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Strage Viareggio: 4° anniversario

I ferrovieri al fianco dei familiari, per la sicurezza la verità e la giustizia

Chiediamo a tutti i macchinisti di emettere con il loro treno - per l'intera giornata del 29 giugno - lunghi e ripetuti fischi in arrivo partenza e transito nella stazione di Viareggio.

Partecipiamo al corteo di commemorazione delle vittime della strage di Viareggio.

Appuntamento per i ferrovieri, in divisa o comunque riconoscibili, in Piazza Margherita (lungo la Passeggiata) alle 20,45.

Viareggio, giovedì 27 giugno 2013 - I NOSTRI FISCHI, PER NON DIMENTICARE - Come ogni anno i lavoratori fs sono a fianco ai familiari delle vittime della strage ed a tutti i cittadini di Viareggio nel 4° anniversario della tragedia. Invitiamo quindi i macchinisti di tutti i treni in arrivo, in partenza e in transito nella stazione di Viareggio, durante tutta la giornata del 29 giugno 2013, ad emettere lunghi e ripetuti fischi per far sentire l'affetto e la vicinanza di tutti i ferrovieri. Il fischio dei nostri treni segnerà l'intera giornata, che sarà di riflessione e di mobilitazione. Questo semplice gesto è il contributo dei ferrovieri alla memoria delle vittime nel giorno del quarto anniversario della strage ma è anche il modo per "far sentire" e ricordare a tutti che vogliamo più sicurezza sui binari e che su Viareggio vogliamo conoscere la verità e - assieme ai sopravvissuti, ai familiari ed alla città - siamo in attesa di giustizia. "...brividi è dire poco, altro che il Suono del Silenzio, altro che Campane a Lutto...  Lacrime".

I FERROVIERI IN CORTEO A FIANCO AI FAMILIARI - Invitiamo, inoltre, tutti i colleghi disponibili a partecipare, in divisa o comunque in modo riconoscibile, dietro lo striscione 'Ferrovieri per la sicurezza' al corteo che partirà alle 20 e 45 da Piazza Margherita ed attraverserà tutta la città.  La partecipazione dei lavoratori del settore è particolarmente importante per mostrare in modo tangibile la nostra solidarietà alle vittime, l'interesse al nostro lavoro e la ferma volontà di lottare, sia per la sicurezza ferroviaria in generale che per quella dei lavoratori. Solo nelle ultime settimane altri tre ferrovieri sono morti sui binari. Il nostro, nonostante  'la tecnologia ed il progresso', resta un lavoro ad alto rischio.

IL RICORDO DELLE VITTIME - Al termine dell corteo le vittime saranno ricordate in forma poetica da Elisabetta Salvatori che ha messo in scena 'Non c'é mai silenzio' una delicata e commovente ricostruzione teatrale della vita delle 32 persone morte nel disastro ferroviario. 'Mi pareva che la tristezza non onorasse la memoria di quelle 32 vittime. Di loro racconto la vita e dopo di loro la storia di un treno che correva troppo forte, che trasportava gas e che non era stato revisionato correttamente, e unisco la mia voce, a quella di tutta Viareggio, perchè anche il palco di un teatro serva a chiedere giustizia'.

IIL PROCESSO - Proseguono, con un fitto calendario, le udienze preliminari del processo in corso presso il Tribunale di Lucca nel procedimento contro 33 imputati tra cui, i vertici delle Fs, dirigenti e funzionari di Gatx, multinazionale del settore proprietaria
della cisterna 'maledetta', di Jughenthal, di Cima Riparazioni, incaricata della sua manutenzione. Dall'accelerazione imposta al processo si può ipotizzare che entro il 12 luglio sarà emessa dal Gup, Dal Torrione, la decisione sul rinvio a giudizio degli imputati.


UNA MACCHIA NERA NEL TRIBUNALE DI LUCCA - Un'altra conseguenza della strage è stato il licenziamento di Riccardo Antonini, tecnico di Rfi, attivista e militante politico e sindacale e animatore dell'Assemblea 29 giugno', che si è generosamente offerto di contibuire come consulente di parte dei familiari di una delle vittime e della Filt-Cgil, agli accertamenti giudiziari nella fase dell'incidente probatorio. Il Tribunale del lavoro di Lucca ha respinto il ricorso presentato da Riccardo, contro il suo licenziamento, paradossalmente voluto dagli stessi imputati del processo. Il nostro compagno di lavoro merita tutta la nostra ammirazione e il sostegno necessario sia per proseguire la battaglia giudiziaria ed ottenere la riforma in appello della scandalosa sentenza di primo grado del Giudice Nannipieri, che sul piano della mobilitazione e della solidarietà concreta. Quella sentenza, a prescindere dalle motivazioni giuridiche che ancora non sono note, resta una vera e propria macchia nera nella storia del Tribunale del lavoro di Lucca, per aver avallato l'autoritarismo aziendale ed il tentativo di sottrarre al singolo lavoratore il diritto inalienabile di libera cittadinanza - a contribuire al buon andamento del processo ed all'accertamento della verità - nello svolgimento di un procedimento penale in cui è lo stesso 'padrone' ad essere imputato per reati gravissimi.

Programma della giornata:

Ore 17.00: nella sala della Croce Verde. Incontro e dibattito-pubblico del Coordinamento “Noi non dimentichiamo”. Partecipano familiari di Associazioni e Comitati di altre stragi.
Ore 19.30 alla Croce Verde: buffet sociale
Ore 20.45: concentramento in Piazza Margherita (lungo la passeggiata)
Ore 20.50: partenza della manifestazione
Percorso: piazza Mazzini (lungomare), via Mazzini, stazione Fs, via Garibaldi, Croce verde, cavalcaferrovia, parcheggio “Pam”
Ore 22.00: brevi interventi
Ore 22.15: spettacolo teatrale sulla strage del 29 giugno 2009 “Non c’è mai silenzio” di Elisabetta Salvatori accompagnata da Matteo Ceramelli    
Ore 23.30: lettura dei nomi delle 32 Vittime
Ore 23.40: via Porta Pietrasanta e via Ponchielli in attesa dell’ora della strage

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