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Convegno pensioni - il documento finale

I macchinisti, riuniti oggi 11 giugno 2013, a Roma, al Convegno sulle pensioni dopo la riforma Fornero, promosso dalla rivista “ancora IN MARCIA!”, ampiamente partecipato:

APPREZZANO e condividono il lavoro sin qui svolto dalla Redazione di In Marcia che invitano a continuare;

ESPRIMONO la assoluta necessità della rivisitazione della riforma Fornero che senza tenere conto delle peculiarità dei differenti lavori ha semplicemente tirato una linea orizzontale portando PER TUTTI la pensione a 67 anni ponendo erroneamente tutte le categorie allo stesso livello.

RINGRAZIANO tutti quei parlamentari e gruppi politici che  hanno ritenuto corretta e giustificate le nostre ragioni e che hanno già predisposto (o si accingono a farlo) proposte legislative (1045 e altre..) che partendo dalle specificità del lavoro della nostra e di altre categorie riconoscono quelle riduzioni già esistenti in Europa (FRANCIA 54 ANNI- BELGIO 55) affrontando anche problemi reali come l'inidoneità alla qualifica (che comporta la pensione anticipata) e stabiliscono il giusto vincolo del reale esercizio effettuato nella mansione, e introduce due importanti novità, in linea con quanto avviene negli altri Stati Membri della Comunità Europea: la pensione anticipata senza penalizzazioni per il personale divenuto “inidoneo alla mansione” e il vincolo di esercizio reale della mansione.

AUSPICANO un rapido percorso Parlamentare per le suddette riforme invitando il Parlamento tutto e i Ministri interessati ad un particolare impegno in tal senso in quanto tale argomento è strettamente connesso alla qualità e soprattutto alla sicurezza del nostro Trasporto Ferroviario, senza dimenticare che una riforma dell'attuale sistema pensionistico è necessaria per migliorare le condizioni di tutti i lavoratori di tutte le categorie professionali.

RITENGONO opportuno segnalare che per il personale di macchina l’aspettativa di vita non supera i 65 anni mentre per la popolazione italiana, secondo l’ultima indagine ISTAT del 2010, tale dato è di 81,7 anni, per cui se per tutti i lavoratori il pensionamento a 67 anni garantirebbe almeno 14 anni di quiescenza per il personale di macchina sarebbe impossibile arrivarci vivi: tale situazione è in netto contrasto con il principio di eguaglianza tra tutti i lavoratori costituzionalmente garantito.

INVITANO la redazione di In Marcia a chiedere una Audizione urgente presso le Commissioni Lavoro di Camera e Senato a indire un Sit In davanti alle Sedi Istituzionali in concomitanza con tali eventuali audizioni.

DANNO mandato alla Redazione di intraprendere tutte le iniziative legali che riterrà opportune a supporto della vertenza pensioni e invitano tutti i macchinisti alla massima partecipazione a tali eventi.

DECIDONO di istituire dei Comitati Regionali ed un Comitato Nazionale per la difesa della pensione dei ferrovieri nelle loro specificità, per sensibilizzare ulteriormente il Personale sul tema e portare avanti la vertenza.

ROMA, 11 GIUGNO 2013

Commenti   

 
+1 #1 SALVATORE TOMASELLO 2013-06-18 21:54
Ringrazio tutta la redazione di ANCORA IN MARCIA per l'impegno profuso in questa lotta, affinchè ai maccinisti venga riconosciuta la specificità di lavoro usurante e che quindi NON POSSONO ANDARE IN PENSIONE A 67 ANNI. Spero che gli sforzi di tutti possano trovare giusta risposta e che si possa ritornare alle condizioni precedenti alla legge Fornero. Un abbraccio a tutti Voi.
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+1 #2 Angelo Germinario 2013-06-21 20:12
Grazie sopratutto alla redazione di ANCORA IN MARCIA, ma non basta!Mancavano al convegno sopratutto i giovani, i quali dovrebbero farsi carico di questo problema perché pur lontana la pensione potrebbe diventare irraggiungibile vista la vita media di un macchinista!
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