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In ricordo del collega Pinelli

pino pinelli

Il 12 dicembre 1969 una terribile esplosione di stampo terroristico devastò la sede della Banca Nazionale dell'Agricoltura in piazza Fontana a Milano, provocando la morte di diciassette persone ed il ferimento di altre ottantotto.

Subito dopo "casualmente" venne fermato un nostro collega manovratore di MILANO GARIBALDI di nome Giuseppe Pinelli.

Pinelli era un ferroviere attivo nel campo sindacale, fastidioso perché sapeva organizzare molto bene la lotta dei ferrovieri uscendo dalla "mangiatoia dei confederali" per creare uno dei primi sindacati di base.

Pinelli dopo 3 giorni di fermo scivolo' "casualmente" dal 4° piano della questura con l'accusa al cappio di essere un terrorista bombarolo. La cosa "simpatica" che quando scoppio' la bomba Pinelli era in servizio ma nulla servì a cancellargli la pensante accusa e il fermo di 72 ore. Dopo anni di processi Pinelli e il suo "amico Valpreda" vennero prosciolti a formula piena e le prove emerse nel difficile processo di Catanzaro fece emergere pesanti collaborazioni con i servizi segreti ed il terrorismo di stampo neonazista.targa pinelli

Alla fine del processo durato circa 30 anni le responsabilità per il terribile atto terroristico non vennero mai provate ed a oggi nessuno e' stato punito, condannando i familiari delle vittime (oltre al danno la beffa) alle spese processuali.

Per salvare la faccia il comune di Milano (che sicuramente sapete tutti di che ispirazione era l'ex "governo Albertini/Moratti") mise una lapide commemorativa davanti a piazza Fontana.

Ora non è questa la sede per polemiche inutili, anche se costruttive perché il male assoluto del terrorismo deve essere annientato in ogni modo, ma sicuramente vista la posizione del comune di Milano è nostro compito commemorare la figura di Pinelli come uno dei primi a combattere la linea dell'opportunismo confederale (ed allora ci voleva coraggio), riscuotendo un discreto successo, vedendo al suo suo funerale un corteo di circa 3000 mila persone.

Nessuno sa o non vuole sapere che Pinelli è stato uno dei primi a gettare le basi per un sacrosanto sindacalismo di base di cui noi oggi siamo eredi diretti.

Se qualcuno vuole in ambito territoriale copiare questo volantino è libero di farlo

Saluti Marco Bellagamba

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