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Licenziamento De Angelis: azienda ricorre in appello. Udienza a Roma il 21 novembre 2011

TRENITALIA INSISTE PER ESPELLERE DANTE DE ANGELIS DAL SUO LAVORO. CONFIDIAMO NELLA GIUSTIZIA E NELL'ARTICOLO 18

Nanni Alleva: <'articolo 21 della Costituzione non si attenua per i lavoratori dipendenti>>

22 novembre 2011 - Nell'udienza d'appello svoltasi ieri pomeriggio la Corte, dopo aver ascoltato gli avvocati, ha disposto un rinvio per la sentenza al 16 gennaio 2012.


Roma, 16 novembre 2011 – Torna davanti al Tribunale di Roma il licenziamento di Dante De Angelis, il macchinista delegato alla sicurezza, allontanato brutalmente con la polizia da Trenitalia il giorno di ferragosto 2008, per aver rilasciato dichiarazioni in merito ad alcuni incidenti avvenuti ai treni eurostar nelle settimane precedenti: spezzamento ETR 500 e perdita di parti meccaniche degli ETR serie 400.

Il gruppo Fs ha infatti impugnato in appello la sentenza di reintegra pronunciata dal Giudice del lavoro, Dario Conte, nell'ottobre del 2009.

L'udienza, presso la quarta Sezione della Corte d'Appello di Roma, è fissata per lunedì 21 novembre 2011, relatrice la dott.ssa Donatella Casablanca. Il Giudice di primo grado nel 2009 aveva annullato il licenziamento riconoscendo la legittimità delle sue dichiarazioni sulla base della 'libertà di pensiero e di critica', della veridicità, poiché riguardavano importanti lacune di sicurezza, della loro utilità sociale e della 'continenza verbale', non avendo utilizzato termini offensivi o volgari nei confronti dell'azienda.

Trenitalia sostiene invece che pur ricadendo nell'ambito delle tutele previste dall'art. 21 della Costituzione, 'il diritto di critica, per il lavoratore deve essere valutato con criteri più stringenti di quelli comuni', riconosciuti alla generalità dei cittadini e che gli incidenti oggetto delle dichiarazioni non avrebbero avuto rilevanza 'ai fini della sicurezza dell'esercizio'

Per il prof. Piergiovanni Alleva, uno dei legali di De Angelis, 'la condizione di lavoratore subordinato non attenua e non limita, neanche di un millimetro, i diritti costituzionali che gli appartengono come persona, a cominciare da quelli di libera opinione e di critica'

Sulla pericolosità degli spezzamenti dei treni ETR 500 e dei gravi inconvenienti agli ETR serie 400, segnalati da De Angelis come Rappresentante di Lavoratori per la sicurezza la posizione dei legali aziendali appare ancora più fragile perché smentita dai fatti, dopo che sia il Ministero dei trasporti che l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria (ANSF), attraverso apposite indagini, disposte a seguito del grave spezzamento del treno frecciarossa 9456, Napoli Bologna, avvenuto il 24 gennaio 2009 durante il servizio con viaggiatori a bordo, presso la stazione di Anagni (FR), hanno individuato numerose lacune di progettazione e manutenzione e prescritto di conseguenza importanti interventi correttivi.

Una vicenda altamente simbolica che mette in evidenza il rilievo e la funzione democratica dell'art. 18 dello Statuto dei lavoratori, senza del quale nessun lavoratore potrebbe difendersi da licenziamenti così smaccatamente pretestuosi ed ingiusti.

APPUNTAMENTO PER TESTIMONIARE VICINANZA E SOLIDARIETA'

Lunedì 21 novembre 2011 - ore 9,30  presso Corte d'Appelo di Roma, Via R. Romei angolo Via V. Varisco.

Per raggiungere il Tibunale: dalla Stazione Termini, metro A fino Ottaviano, poi autobus per Piazzale Clodio e a piedi per 50 metri. Autobus linea 32 o 271  per 3 fermate fino V.LE ANGELICO/DARDANELLI, poi a piedi per 300 metri fino Piazzale Clodio, Palazzo di Giustizia. Entrare dal controllo metal detector obbligatorio, attraversare l'area del Tribunale penale; la Corte d'Appello si trova alle sue spalle in un palazzo a pianta tonda visibile nella foto.

    

Qui la storia e i documenti del licenziamento

PER CHI E' INTERESSATO AD APPROFONDIRE IL TEMA DEGLI INCIDENTI AGLI ETR 500

Dagli questi stralci si può leggere con una chiarezza dirimente che lo spezzamento “è un incidente ferroviario” ma anche che lo spezzamento non è avvenuto per i paventati “errori umani” dei macchinisti poiché sarebbe da ricercare nella logica stessa di sistema ed anche nelle caratteristiche tecniche del pezzo che si è rotto: più avanti, si evidenzia l'inadeguatezza progettuale trattandosi di pezzi (gli organi di aggancio) sì conformi alle norme, ma a quelle del 1983, quando gli ETR 500, e le sollecitazioni che imprimono con la loro potenza, non esistevano

Rapporto ANSF 2008

L’Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie ha pubblicato in data 30.09.2009 il Rapporto annuale sulla sicurezza relativo all’anno 2008: l’intero rapporto si legge su www.ansf.it. Alla pagina 18 del rapporto, in relazione ai due incidenti di spezzamento di ETR 500 (tra i quali quello di Milano del 14.07.2008 che ha dato origine alla presente controversia) così si afferma:

Spezzamenti ETR – Nel corso del 2008 si sono verificati 2 spezzamenti di ETR 500 viaggianti come materiali vuoti (vedasi la successiva tabella D.1.1). Tali eventi si sono verificati a causa del contemporaneo funzionamento del sottosistema di bordo della cabina di testa e di coda. Sono state quindi impartite disposizioni affinché non si ripetessero simili inconvenienti. Sono stati inoltre aggiornati i piani di manutenzione, inserendo dei controlli non distruttivi sui tenditori e definendone la vita utile”.

Rapporto ANSF 2009

Pagina 19 - Tabella D.1.1 Misure di sicurezza derivanti dall’analisi di incidenti o inconvenienti

Data: 24/01/09; Localizzazione: PM Anagni; Descrizione: Spezzamento treno 9456; Misure di sicurezza previste: Modifiche al software della logica di veicolo per la determinazione dello stato della piastra del Sottosistema di Bordo ERTMS/SCMT della locomotiva di coda “slave” e della gestione coordinata del taglio trazione di entrambe le locomotive. È stato avviato un programma di sostituzione di tutti i tenditori dei complessi ETR 500 ed è stato sollecitato il completamento del programma di sostituzione dei tenditori sul materiale rotabile convenzionale”.

INTERESSANTE INCHIESTA DELL'ORGANISMO INVESTIGATIVO DEL MINISTERO DEI TRASPORTI

Scarica il "Rapporto conclusivo della commissione ministeriale costituita per accertare le cause dirette ed indirette dell’incidente ferroviario al treno Eurostar ES 9456 avvenuto il 24 gennaio 2009 presso il posto di Manovra Anagni".

Vignetta eurostar spezzato



Pagina 11, 4° capoverso;

“(...) Fatto salvo quanto sopra evidenziato non si ritiene che lo spezzamento del treno sia stato causato da errori o negligenze dei personale di condotta che ha operato nell'ambito delle funzionalità delle apparecchiature senza effettuare "forzature" della logica di sistema per poter fare operazioni che il sistema stesso non avrebbe consentito. Anche il fatto che le registrazioni rendono plausibile la possibilità che sia stata comandata una frenatura di tipo rapida, dalla coda del treno, rientra tra le azioni ammesse dalla logica di bordo e quindi tra quelle disponibili al personale di condotta ove a suo giudizio ravvisasse che le circostanze lo richiedano. Il problema dell'avvenuto spezzamento non è pertanto da ricercare nella effettuazione di errori di manovra da parte del personale che, come detto, ha azionato comandi ad esso disponibili, ma nella logica stessa di sistema ed anche nelle caratteristiche tecniche del pezzo che si è rotto”.

Pagina 14, terza riga:

(...) A tal riguardo si rileva che il pezzo risponde ad una specifica FS del 1983, quando erano in uso altre tipologie di convogli per i quali le sollecitazioni ipotizzabili al gancio erano certamente diverse da quelle presenti in convogli più prestazionali come gliETR 500.(...)”;


Pagina 14, 3° capoverso:

“(...) Infine la circostanza rilevata dal rapporto tecnico delle Breda sull'esame frattografico che ha permesso di valutare la rottura per propagazione per fatica avvenuta in un numero effettivo compreso nell'intervallo 2000-4000 di cicli, induce a ritenere che il pezzo è stato ripetutamente sottoposto a sollecitazioni analoghe a quella che per ultima ne ha determinato il collasso e che analoga situazione (di un fenomeno di fatica attualmente in atto) può ritenersi presente nella flotta di tenditori in uso nelle composizioni di treni tipo ETR 500”;

pagina 15 2° capoverso:

"(...) Tale criticità della logica di sistema era ben nota a Trenitalia, come si desume dalla copia del contratto che Trenitalia stessa ha sottoscritto in data 16.12.2008 (rubricato con n° 24101) con il Consorzio Trevi per l'esecuzione di modifiche funzionali sulle locomotive ETR 500 Plt presumibilmente per risolvere le criticità emerse nei precedenti spezzamenti del 14 e 22 luglio 2008, presso la stazione di Milano C.le sulla medesima tipologia di treni”;

Pagina 16, punto 6, Raccomandazioni, 2° capoverso:

(…) Si fa rilevare inoltre che una più opportuna manutenzione degli organi di connessione fra i vagoni del convoglio a composizione bloccata, così anche la verifica del corretto accostamento fra gli elementi del treno, manterrebbe i valori di sforzo negli elementi interessati entro i limiti i progettazione, limitando la "esaltazione" dei fenomeni di stress per le azioni dinamiche che si instaurano durante le frenate del convoglio(...).

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