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Ferrovieri: sfiorato scontro alla stazione di Pomezia

ROMA - “Ancora una volta solo l’attenzione e la prontezza di riflessi dei due macchinisti alla guida hanno evitato la collisione dell’espresso 806, Napoli-Torino, e il cantiere di lavoro presente nella stazione di Pomezia Santa Palomba, sulla linea Roma Napoli, alle porte di Roma”.

E’ quanto annuncia un una nota la redazione della storica rivista autogestita dai macchinisti 'Ancora In Marcia!' riguardo il mancato incidente avvenuto nella notte tra il 4 e 5 luglio scorso. “Solo ora- proseguono i macchinisti- siamo venuti a conoscenza dei dettagli di questo ennesimo incidente rimasto fortunatamente senza conseguenze".
"La sera del 4 luglio- ricostruiscono i ferrovieri- l’espresso 806, partito da Napoli alle 21,06 e diretto a Torino, in arrivo a Pomezia, veniva ricevuto su un binario interrotto. Nonostante la presenza su quel tratto di linea di sistemi e apparecchiature di 'sicurezza' di ultima generazione (SCMT associato alla Ripetizione segnali) il treno si fermava a soli 20 metri dal cantiere. La presenza a bordo di due macchinisti ha sopperito al 'buco' tecnologico delle apparecchiature che in questo caso non hanno funzionato. Il treno è poi ripartito con circa due ore di ritardo con lievi danni alla locomotiva".
"Richiamiamo l’importanza– sottolineano i ferrovieri- dell’equipaggio a doppio macchinista che in Italia ha sempre garantito standard di sicurezza ferroviaria elevatissimi rispetto agli altri paesi Europei dove i treni sono guidati da un solo macchinista. Alla neonata Agenzia per la Sicurezza delle ferrovie (ANSF) e all’ingegnere Alberto Chiovelli– conclude la nota- facciamo appello affinché impedisca che attraverso la riduzione del costo del lavoro nelle ferrovie si abbia una drastica riduzione degli standard di sicurezza, conseguenti alla modifica degli equipaggi, alla reintroduzione del pedale dell’Uomo Morto ma anche al proliferare di cantieri in appalto e subappalto su tutta la rete Fs”.
(fonte: dire.it)

 

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