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Incidente tra due Frecciarossa a Roma Termini

La collisione tra i due ETR 500 è avvenuta all'ingresso dei binari 4 e 5. Spavento tra i viaggiatori per le carrozze inclinate sul fianco. Al momento solo ferrovieri tra i feriti. Metà stazione chiusa al traffico. Inaccettabile censura contro i giornalisti.

Roma, 26 aprile 2012 - Poco fa, intorno alle 19,00, due treni ETR500, frecciarossa, sono entrati in collisione

nella stazione di Roma Termini.

Si tratta del 9558 Salerno-Milano, appena ripartito dal binario 4 che ha urtato un treno gemello. Dalle prime sommarie notizie non è ancora chiaro se il secondo treno era un convoglio vuoto in manovra oppure se si tratta del Milano Roma 9643 in arrivo a Roma alle 19,00. L'impatto avvenuto tra le fiancate ha causato il deragliamento di alcune carrozza e la rottura dei carrelli proprio a poche decine di metri dal marciapiedi dei binari. Dai primi rilievi non ci sarebbero feriti tra i viaggiatori ma alcuni dei nostri colleghi sono stati portati in ospedale con ferite lievi. Numerose le ambulanze e i mezzi di soccorso dei vigili del fuoco giunti in stazione.

Dalle testimonianze raccolte nell'immediato i viaggiatori hanno vissuto attimi di grande paura per l'urto, il 'terrificante stridore delle lamiere' e per la posizione inclinata assunta da alcune delle carrozze che hanno fatto temere conseguenze più gravi. La bassa velocità ha impedito danni maggiori, anche se da qualche tempo la velocità di uscita dai quei binari della stazione Termini è stata aumentata da 30 a 60 Km/h per guadagnare una decina di secondi sulla percorrenza Roma Milano.

Una prima ipotesi sulle cause dell'incidente, formulata dagli investigatori presenti sul posto, sarebbe da ricondurre ad un cedimento delle rotaie in corrispondenza di uno scambio dove gli itinerari dei due treni, normalmente ravvicinati, si sono parzialmente sovrapposti. Non si escludono comunque altre cause. Un deragliamento con le stesse caratteristiche, ma senza collisione tra treni, era avvenuto nella stazione di Napoli centrale il 31 luglio 2011, in pieno esodo estivo, quando un treno ETR485 frecciagento aveva travolto un pilone dell'alimentazione elettrica causando il blocco della circolazione per molte ore. 

Mentre facciamo i migliori auguri di guarigione per i feriti e denunciamo il degrado di alcune infrastrutture strategiche come la stazione Termini, vogliamo dissociarci dal comportamento, per noi inaccettabile, dei vertici aziendali che hanno tentato  impedire  a giornalisti e fotografi di documentare l'accaduto utilizzando 'le guardie' private. La sicurezza ferroviaria non è proprietà privata ma un bene comune da difendere. La trasparenza sugli incidenti, le loro cause e gli effetti che ne conseguono, è un dovere etico, prima che giuridico, di chiunque gestisca un servizio pubblico.

Come ferrovieri giudichiamo inammissibile e ci dissociamo da questo maldestro, quanto inutile, tentativo di censurare l'accaduto che rasenta l'omertà, perché eventi di questa portata riguardano la pubblica incolumità e su questo tema il diritto alla corretta informazione dei cittadini e dell'opinione pubblica deve prevalere su ogni miope valutazione 'aziendalistica'. Ogni tentativo di oscurare l'accaduto risulta oggi oltretutto patetico, alla luce delle possibilità tecnologiche a disposizione dei viaggiatori che consentono la divulgazione delle informazioni e delle immagini in tempo reale e senza filtri. Come si può vedere da queste immagini scattate pochi secondi dopo l'accaduto dall'interno e dall'esterno dei treni interessati.

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