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Deraglia treno merci a Bressanone. Contusi i macchinisti

Tragedia sfiorata: il treno carico di rottami in ferro finisce sul marciapiede della stazione. Ecco la concorrenza sui binari.

Fatto inaudito !: Il 14 luglio 2014 è stata pubblicata una relazione ministeriale censurata, sull'incidente di BressanoneNei giorni scorsi abbiamo ricevuto anche, dal presidente della Commissione d'inchiesta, Ing. Roberto Focherini, il testo integrale e autentico della medesima relazione con le conclusioni dell'inchiesta. La causa è stata lo 'scalettamento' di due assi del primo carro. Diramato, da parte dell'ANSF, 'allerta' europeo alle imprese ferroviarie e divieto di accettare carri con sale montate gemelle a quelle coinvolte nell'incidente e sottoposte a manutenzione dall'officina ZOS di Trnava, in Slovacchia. Il comportamento censorio tenuto dal responsabile ministeriale necessita di un urgente chiarimento istituzionale, tenuto conto del grave allarme sul pericolo deragliamento derivante dagli assi 'calettati' in modo inadeguato circolanti tutt'oggi in Europa.

Relazione censurata

Relazione integrale

.Un nuovo incidente che mette in evidenza l'inadeguatezza delle misure di sicurezza del trasporto ferroviario delle merci. Questa mattina intorno alle 12,00 un treno merci della società Rail Traction Company, carico di rottami di ferro è deragliato nella stazione di Bressanone, sulla linea del Brennero. L'episodio solo per circostanze fortuite non ha causato conseguenze più gravi poiché sia la locomotiva che i primi nove carri sono usciti dai binari proprio in prossimità del marciapiede della stazione.

Solo pochi minuti dopo, la stazione si sarebbe riempita di ragazzi che tornavano a casa dopo la scuola. I due macchinisti, uno di 26 e l'altro di 61 anni sono rimasti contusi nell'urto. In un primo momento risultavano ricoverati in ospedale in condizioni non gravi, successivamente l'azienda ha tenuto a precisare che "non sono stati trasportati in ospedale e, sottoposti in loco ad un primo controllo medico, sono risultati solo molto scossi". La procura di Bolzano che indaga sul disastro, ha messo sotto sequestro l'intera zona della stazione. Le cause dell'incidente - che potrebbero orientasi sulla rottura di una delle parti del treno oppure verso un cedimento degli scambi o del bianario - non sono ancora note e saranno ovviamente oggetto di accertamenti della magistratura, dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e del ministrero dei Trasporti. Ma dalla semplice osservazione dei luoghi appare evidente che ha deragliato anche la locomotiva, finita sul marciapiede opposto al binario di marcia. Se fosse stato istallato su ciascun carro il "dispsitivo antisvio" il treno si sarebbe arrestato immediatamente e con ogni probabilità gli effetti sarebbero stati più lievi. Pur se la dinamica e le traiettorie dei vagoni in questi casi risultano abbastanza complesse e poco prevedibili, prendono corpo ipotesi su elementi che abbiano fatto deragliare prima la locomotiva - per un guasto proprio, ovvero a causa del binario - e che questa abbia poi trascinato con se i nove carri. La scena che si è presentata i primi soccorritori è stata agghiacciante, con carri accavallati di traverso sul binario, rotaie divlete, sale montate (cioè ruote e asse), molle e interi carrelli sparsi ovunque, ha inevitabilmente richiamato alla mente il disastro ferroviario di Viareggio del 29 giugno 2009, quando a causa dell spezzamento di un'asse un treno merci carico di Gpl deragliò in stazione, causando la morte di 32 persone. Notevoli disagi e ritardi per il traffico ferroviario che proseguirà sulla direttrice del Brennero solo grazie ad un raccordo a semplice binario che 'scavalca' la stazione di Bressanone. L'incidente di oggi ricorda quello del 20 luglio del 2004, quando il vagone di un treno merci appartenente alla stessa Rtc, proveniente dal Brennero deragliò fra le stazioni di Sommacampagna e Bivio Fenilone, nel veronese. Rail Traction Company è controllata dalla Società Autobrennero attraverso la Società trasporti su rotaia (Str). Venne fondata nel febbraio 2000 in seguito alla liberalizzazione dei trasporti ferroviari in Italia e in Europa. Le regole del trasporto merci su rotaia sono al centro di un durissimo scontro tra la lobby degli operatori economici del settore, rappresentata da imprese, noleggiatori, proprietari dei carri, industriali - e spalleggiata dagli apparati tecnocratici della UE - che contrasta con durezza ogni ipotesi di introduzione di vincoli normativi e quanti in Italia e nel resto d'Europa, vorrebbero invece norme severe ed efficaci per ottenere la massima sicurezza tecncamente possibile. Tra questi, istituzioni di vigilanza, sindacati, comitati e familiari delle vittime di Viareggio che stanno svolgendo una preziosa e meritoria opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica. Le imprese di trasporto ferroviario si moltiplicheranno e diverrà sempre più difficile far rispettare le regole già esistenti e migliorare quelle che si sono dimostrate inadeguate ed inefficaci.

6 giugno 2012


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