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Variazione al servizio comandato

QUESITO
Nell'impianto associato di Sassari, con l'entrata in vigore dei nuovi turni invernali, il turnista ha predisposto delle giornate, dove, a causa di soppressioni dei treni, si effettuano delle giornate di servizi compatibili graficate in turno con un orario di inizio e di fine. Secondo l'interpretazione dei Capi Deposito di Sassari il Pdm in tali giornate può essere utilizzato oltre tale fascia oraria sino ad un limite max di due ore in base alla circolare T.U.32.1/1065 del 3.08.81. A mio parere ciò è una errata interpretazione della circolare stessa. Sarei grato per una vostra cortese risposta.
Macch. Pasca Giacomo Sassari   (marzo 2007)

RISPOSTA
La questione non è nuova, ma nonostante siano passati ormai oltre 25 anni dalla data di emanazione della circolare sulla variazione del servizio comandato, esistono ancora problemi circa l'applicazione del punto 8 della circolare stessa, che recita espressamente: "per soppressione programmata di treni, in sede di contrattazione dei turni potranno essere concordate variazioni di turno prevedendo servizi anche sostitutivi anche per località diverse da quelle turnificate o periodi di utilizzazione nei nastri stessi."
La citazione è inequivocabile, nei nastri stessi, significa evidentemente all'interno di quei nastri graficati, in caso contrario, la normativa avrebbe previsto modalità specifiche come per i casi di variazione del servizio comandato a causa di forte ritardo o di soppressione anche parziale del servizio, espressamente regolati dai punti 5 e 6 della circolare, dove molto chiaramente si fa riferimento alle due ore di superamento del termine della prestazione programmata.
Il fatto che la soppressione programmata sia una condizione diversa è un dato oggettivo e per questa ragione la circolare (che è frutto di un accordo sindacale sulla regolamentazione dell'orario di lavoro) ha previsto un punto specifico diverso, proprio perché diversa è la situazione che viene prospettata. Infatti, l'intenzione prevalenete è quella di contrattare nei turni l'immissione di un numero maggiore di servizi, prevedendo anche varianti nei casi in cui siano presenti, appunto, delle soppressioni programmate.
La presenza di periodi di utilizzazione con servizi compatibili deve essere quindi una eccezione e come tale deve essere considerata; la sua compatibilità è rappresentata dall'utilizzazione in posizione di disponibilità nei nastri stessi, così come avviene per i TIB.
Pertanto, il CD del tuo impianto è necessario che adegui il comportamento a questa normativa concordata tra le parti, che ha carattere contrattuale e valenza nazionale.
Vogliamo anche precisare che su norme che abbiano tali connotazioni non possono esistere interpretazione unilaterali e, qualora sorgessero dubbi in tal senso (ma non è questo il caso), dovrebbero essere la stesse parti contraenti a fornire una interpretazione univoca della normativa vigente.

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