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Utilizzazione PdM di riserva

QUESITO

Vorrei sapere se durante l’ effettuazione del servizio di riserva il cd di turno può comandare un servizio che vada oltre la propria prestazione programmata: la riserva era comandata dalle ore 11,30 alle ore 17,30 il servizio prevedeva la presentazione alle ore 12,00 con rientro in WT alle ore 17.55 ero nelle condizioni di poter rifiutare tale servizio oppure no?
Ventura Vincenzo – Bolano - ITC Reggio Calabria

RISPOSTA
Nel quesito non si comprende se l’utilizzazione era “programmata” in sostituzione della riserva oppure se l’assegnazione è frutto di un imprevisto (ritardo treno, mancata presentazione di altro PdM, comunicazione di malattia ecc). In questo ultimo caso il personale comandato al servizio di riserva è assoggettato ad una condizione particolare perché il servizio è concepito proprio per la gestione delle emergenze di vario genere che possono presentarsi; può capitare di sostituire personale che per ragioni impreviste non è in grado di effettuare un servizio di turno o straordinario, ma anche di sopperire ad ogni situazione di emergenza che potrebbe occasionalmente presentarsi, rientrando nei casi
previsti dal contratto con l’obbligo ad effettuare prestazioni straordinarie. Nel nostro caso il servizio andava sicuramente effettuato con le limitazioni stabilite dal CCNL (punto 2.13 art 22) e dalla circolare TV.32.1/1065 del 3/8/81 (due ore oltre il turno).
Solo nell’ipotesi di utilizzo programmato (comunque da dimostrare) potrebbe ravvisarsi una condotta poco corretta dell’impianto. Tuttavia, anche in tale evenienza, occorrerebbe
valutare bene un rifiuto. Ad esempio, la media della prestazione settimanale del turno è saturata a 36 ore?
In definitiva, in caso di successiva sanzione da impugnare, occorre ragionare mettendosi nei panni del soggetto giudicante.
Negli ultimi 25 anni registriamo valutazioni sempre più severe contro i lavoratori. In assenza di una norma certa e palesemente violata (il nostro ragionamento è invece deduttivo), occorre individuare e poter lamentare un danno evidente che, oggettivamente, è difficile indicare nel caso in esame. Appare debole, come discriminante per poter effettuare o meno il servizio, una utilizzazione che “deborda” di soli 25 minuti dal programmato, ciò in presenza di una specifica norma che prevede una elasticità fino a due ore. Anche su questo aspetto necessiterebbere una maggiore attenzione sindacale, per portare tale elasticità ad 1 ora, come per tutti gli altri ferrovieri.

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