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Nuovo scontro Moretti-Montezemolo su treno AGV

Treno Italo di NTVNon lasciamoci ingannare dai litigi da cortile tra padroni e padroncini del vapore che si beccano come galletti.

Dietro a queste "commedie" ci sono grandi interessi e il rischio concreto della formazione di un cartello ferroviario che dominerà il panorama italiano senza alcun controllo pubblico.

La concorrenza, nelle ferrovie, come negli acquedotti, nelle autostrade e nella distribuzione di energia è un falso storico utilizzato per "rapinare" un patrimonio collettivo e sfruttare senza controllo il bisogno e il diritto alla mobilità di tutti i cittadini.


FS: nuovo scontro con montezemolo, salta pace ferroviaria;

Moretti ribadisce, problemi AGV;

Alstom e soci NTV, è falso.

(ANSA) - ROMA, 26 OTT - È durata solo una settimana la pax ferroviaria: Fs e NTV sono tornati oggi a un duro scontro. È saltata, così, la promessa di un ritorno alla serenità fatta il 19 ottobre scorso a palazzo Chigi davanti al sottosegretario Gianni Letta e al ministro Altero Matteoli da Mauro Moretti e Luca Cordero di Montezemolo. La polemica è ripartita oggi, dopo le dichiarazioni dell'a.d. di Fs che hanno indotto a scendere in campo anche i tre soci fondatori di Ntv, Montezemolo, Diego Della Valle e Gianni Punzo. «Trenitalia vuole la concorrenza» ha confermato Moretti osservando che da «gente di charme» come Montezemolo e Della Valle «mi sarei aspettato delle scuse» dopo le accuse di «ostruzionismo» che avrebbe esercitato Rete ferroviaria italiana (controllata da Fs che gestisce la rete) ai test in corso del treno Agv che la francese Alstom fornirà a Ntv. Moretti ha ricordato che a Palazzo Chigi «la stretta di mano» con Montezemolo «e stata preceduta da due scritti in cui smentendo se stessa, Ntv riconosce che Rfi non ha fatto alcun ostruzionismo e che la rinuncia di Ntv a svolgere il servizio sulla Roma-Bari non dipende da carenze o problemi infrastrutturali di Rfi». E ha spiegato che «il loro certificatore parla chiaro: oltre i 250 km all'ora il prototipo perde stabilità. Ora è in revisione nello stabilimento Alstom di Savigliano» (Cuneo). Prima a replicare, rilevando «inesattezze e false informazioni» è stata Alstom secondo cui il treno «è perfettamente stabile a 300Km/h come pienamente dimostrato» e confermando che Ntv «non ha mai chiesto la sospensione dei test sull'Agv». Per poi avvertire che «si riserva il diritto di querelare Moretti per diffamazione per preservare la reputazione dell'azienda, dei suoi prodotti, e proteggere i 3.500 dipendenti italiani». È quindi la volta di Ntv, secondo cui le dichiarazioni di Moretti sono «false» e confermano «l'ostilità verso qualunque forma di concorrenza e di iniziativa privata». E ha aggiunto: «sorprende constatare come questa pulsione non trovi un limite neanche nel rispetto istituzionale dovuto al Governo, azionista di Fs, che si è impegnato »per ristabilire un clima di corretti rapporti« tra Fs e Ntv e che aveva »esplicitamente chiesto di porre fine a qualunque polemica«. Moretti non ci sta e in una nota in risposta ad Alstom ha ribadito che »i verbali delle corse prova redatti dal loro Verificatore Indipendente di Sicurezza riferiscono di 'forti oscillazionì e 'forti vibrazionì« e si è detto »pronto a qualsiasi confronto«. Quanto ai 3.500 lavoratori in Italia, »oltre ad avere la stessa Alstom numerose commesse in corso con Fs« le »è stata più volte offerta la possibilità di convertire in nuovi treni le penali dovute a Trenitalia«. Infine, si sono fatti avanti i tre soci fondatori di Ntv: Moretti è preoccupato perchè »presto i cittadini, grazie alla concorrenza, saranno finalmente in condizione di scegliere i migliori treni e i migliori servizi«; questo porta lui »(e chi lo telecomanda) a ostacolare e denigrare in ogni modo questa iniziativa«. Poi la stoccata finale: »Comprendiamo anche come una persona abituata a spendere il denaro pubblico e non a rischiare quello proprio possa pensare che investire un miliardo di euro in una impresa che opera in Italia rappresenti un rischio imprenditoriale di poco conto. Comunque non intendiamo prestarci ulteriormente a inutili polemiche che non fanno bene al Paese». (ANSA). 26-OTT-10 21:15

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