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CONTRATTO TOSSICO: I PREMI EFFETTI CON I NUOVI TURNI

PEGGIORAMENTI PER TUTTI I FERROVIERI: MACCHINISTI E CAPITRENO I PIU' COLPITI. 

MENTRE INIZIANO LE CONTESTAZIONI AUTORGANIZZATE, PRIMO SCIOPERO 11-13 OTTOBRE 2012.


SCIOPERO, MADRE DI TUTTI I DIRITTI - Il minimo è scioperare. Quindi ora che tutti abbiamo iniziato a fare i conti con le nuove 'regole' contrattuali, in particolare quelle che riguardano l'orario di lavoro, cominciamo ad incrociare le braccia, come dicono ai Tg, scioperando dalle 21,00 dell'11 allle 21,00 del 14 ottobre 2012 contro quello che non esitiamo a definire un 'contratto tossico'.

Anche perché molto presto, non appena entreranno a regime i turni individuali e le ulteriori modifiche apportate con le circolari applicative cosiddette 'Stocchi uno e due', potremo 'apprezzare' oltre all'aumento settimanale a 38 ore e lo smantellamento delle tutele normative sull'orario di lavoro anche il peggioramento di tutti gli altri aspetti (diritto al pasto, riposi, malattie, ferie, permessi, libertà sindacali, ecc.), la chiusura degli impianti considerati superflui e una prima misura di quanti di noi saranno considerati 'esuberi'.

RIPOSI SETTIMANALI SPARIGLIATI, UN'ANOMALIA DA ELIMINARE - Uno degli aspetti minori ai fini della produttività ma di enorme impatto sulle nostre famiglie è la libertà lasciata all'impresa di sparigliare la cadenza dei riposi settimanali dal 4° al 7° giorno condizionando in modo ingiustificato - ed a fini che potranno essere discriminatori o addirittura ricattatori - la programmazione del tempo libero, delle ferie e finanche delle festività. 

PARTI UGUALI TRA DISUGUALI - Pur consapevoli della crisi economica in atto e delle difficoltà occupazionali (anzi proprio per questo e per gli esuberi che ne deriveranno) non possiamo non rilevare che è una vera ingiustizia far lavorare fino a 10 ore al giorno e 38 ore a settimana anche macchinisti e capitreno, come se il nostro lavoro non comportasse un peso fisico, psichico e sociale ben maggiore di quello richiesto dalle altre attività disciplnate dal medesimo contratto. E' un dato oggettivo, ad esempio, che a noi il lavoro sottrae almeno altre 10- 20 ore medie a settimana per i riposi fuori residenza non considerate affatto e richiede un'impegno del tutto specifico che meriterebbe maggiore attenzione. Ciò anche in considerazione dell'allungamento della vita lavorativa dovuta alle sciagurate scelte del governo reazionario, Monti Fornero, sulle pensioni. Non c'è maggiore ingiustizia che pretendere di fare parti uguali tra disuguali.

LA COMMEDIA STOCCHI, PRIMO E SECONDO ATTO - Le circolari unilaterali emanate dall'azienda sfruttano al massimo tutti gli spazi di indeterminamtezza lasciati dal testo del CCNL, firmato da Cgil, Cisl, Uil, Ugl e Fast. Il ridicolo balletto di questi giorni sulla contestazione da parte dei segretari firmatari della prima 'circolare Stocchi' sembra una scenetta precostituita tra 'compari' e consentirà addirittura agli apparati sindacali di vantarsi della loro 'utilità' per aver migliorato la situazione ottenendo una 'circolare 'Stocchi 2' con qualche peggioramento in meno. Come dire, prima stringi il laccio al collo dei lavoratori, aspetti che strillino dal dolore e poi allenti un pochino per dare sollievo prenderti il meriti e tirare avanti. Ad esempio per evitare che piovano disdette di quelle deleghe sindacali che finanziano gli apparati.

ORSA O NON ORSA - Ad oggi l'Orsa - in seguito alla durissima avversione di tutti i macchinistil ed alle molte perplessità diffuse negli altri settori - non ha firmato il contratto . Tuttavia l'orientamento dei vertici nazionali viste le dichiarazioni e i comportamenti tenuti fino ad oggi, lascia intravedere la netta volontà di aderire al CCNL già firmato. Le valutazioni positive sul contratto espresse nell'opuscolo postale utilizzato per effetutare un referendum del tutto atipico tra gli iscritti, non lascia dubbi in merito. D'altra parte la maggioranza dei dirigenti, dei funzionari e dei distaccati degli altri settori dell'Orsa non concepisce affatto un'attività sindacale che non sia di condivisione con l'azienda, (distacchi, promozioni, ecc.). Tale situazione, come ogni divisione sindacale pur indebolendoci, apre nuovi scenari nel panorama sindacale ed offre almeno la speranza che un soggetto organizzato e radicato come i Macchinisti Uniti dell'Orsa, che hanno appunto dichiarato un primo sciopero per l'11-13 ottobre prossimo, possa divenire un punto di riferimento per tutte le categorie di ferroveri che volessero contrastare l'applicazione del contratto e correggerne almeno le applicazioni più crudeli attraverso mobilitazioni e proteste.

21 settembre 2012

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ESUBERI PER TUTTI I SETTORI, PdM E PdB DI PIU' - l'aumento dell'orario di lavoro di due ore settimanali, riguarda tutti i settori e tutte le qualifiche; la mannaia del nuovo CCNL si è abbattuta infatti, con violenza su officine, uffici e stazioni, dove la manipolazione dell'orario di lavoro produrrà peggioramenti generalizzati. Solo questo elemento dell'orario settimanale, aumentato di due ore, produce un surplus di personale – a parità di  produzione - di circa il 5 % in tutte le qualifiche del gruppo Fs (circa 3.000 persone). Ma per macchinisti e capitreno la situazione è molto peggiore perché una volta scardinati i vincoli posti sull'orario di lavoro a tutela della salute e della vita sociale con normative diverse per tipologia di trasporto, vi è la possibilità di 'saturare' i turni con il lavoro pregiato di condotta e scorta, con effetti diretti ed immediati sia sulla vita quotidiana di ciascuno di noi che sugli esuberi in tutte le divisioni, in tutte le regioni ed in ogni impianto.

ESUBERI PER MACCHINISTI E CAPITRENO - Con il nuovo contratto dei ferrovieri, firmato da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fast, e prossimamente forse anche dall'Orsa, oltre al peggioramento di tutti gli altri aspetti (diritti, permessi, ferie, turni, libertà sindacali, diritto al pasto, ecc. vedi scheda riepilogativa) ci saranno circa 7.900 esuberi, di cui oltre la meta' tra PdM e PdB. 

COME SI DETERMINANO GLI ESUBERI ? - L'abbattimento dei limiti e dei vincoli del nostro orario di lavoro, storicamente consolidati per marcare la pesantezza psicofisica del lavoro degli addetti all'esercizio, consentirà di aumentare l'indice di lavoro 'pregiato' oggi del 45-55 % ad oltre il 75-80 % per macchinisti e capitreno. Questo semplice dato, a treni invariati (tendenti a diminuire) ed al blocco pressoché totale del turn-over dovuto dall'allungamento a 66 anni dell'età pensionabile, porterà automaticamente ed oggettivamente  ad un esubero di PdM e PdB di circa il 25-30%, che corrisponde a circa 1.500-2.000 macchinisti e 2.000 2.500 capitreno.

NESSUNO E' ESCLUSO DAL RISCHIO OCCUPAZIONALE -  Nel Tmr, esuberi in tutte le regioni; Frecciarossa: in seguito all'aumento delle percorrenze consentite, oltre a ridurre tutto l'organico a Milano e Napoli, potrà addirittura ridimensionare l'impianto di Roma lasciandovi solo poche unita'; 'Servizi base': che vedono una già consistente riduzione del numero  dei treni prodotti in tutti i depositi, con la nuova normativa  potrebbero 'chiudere' alcuni impianti come Firenze, Bolzano, ecc; Frecciargento: potranno ad esempio essere eliminati, perché ormai superflui, l'impianto di Bologna e di Napoli; Cargo: dopo i già pesanti tagli degli ultimi anni il settore sarà ulteriormente e drasticamente ridimensionato. Di conseguenza ricadute sui rispettivi settori amministrativi e sui quadri addetti alla gestione del personale.

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