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Deragliamento Bologna: Gallori, 'no a Giorgio Diana consulente Procura, è già consulente Ferrovie per la strage di Viareggio'

Lettera aperta di Ezio Gallori al Procuratore della Repubblica di Bologna Francesco Caleca


Alla cortese attenzione del  dott. Francesco Caleca, titolare inchiesta sul deragliamento di Lavino del 14 luglio 2012.

Signor Procuratore,

la prego, non nomini il prof. Giorgio Diana come consulente d'Ufficio per il deragliamento, avvenuto il 14 luglio scorso nella stazione di Lavino, alle porte di Bologna.


Abbiamo appreso dalla stampa che starebbe per affidargli l'incarico; vogliamo renderle noto che egli è attualmente il consulente di parte delle stesse ferrovie nel delicatissimo processo per la strage di Viareggio in corso a Lucca (32 vittime e centinaia di feriti) e che tutti i ferrovieri, i viaggiatori italiani e quanti hanno a cuore la sicurezza ferroviaria e la verità sugli incidenti, riterrebbero la sua nomina un grave errore poiché in evidente conflitto di interessi con l'attuale inchiesta che investe proprio la stessa Rfi Spa.
Nella nostra esperienza ormai ultradecennale, sappiamo che, per le inchieste nelle quali tra i consulenti delle Procure vi era il Prof. Diana, l'attenzione si è concentrata  sul 'cosiddetto errore' umano dell'ultimo operatore, mettendo in secondo piano o trascurando le cause organizzative degli incidenti.

Nelle Ferrovie, come in ogni organizzazione complessa, 'l'errore umano' è uno dei fattori di rischio sempre presenti che deve essere neutralizzato in anticipo dalle procedure, dalle apparecchiature e da tutte quelle misure che l'ordinamento impone per prevenire incidenti ed infortuni, anche in caso di negligenza degli stessi addetti.
Questo incidente è in realtà molto più grave di quanto non siano state le effettive conseguenze ed è per questo da considerare un grande campanello d'allarme per la sicurezza ferroviaria.
Vorremmo che la sua inchiesta facesse luce non solo sul comportamento dei nostri tre colleghi indagati ma si aprisse anche a considerare le procedure e gli aspetti organizzativi in atto all'interno di Rfi.
Io e i macchinisti redattori della rivista, ancora In Marcia, restiamo a sua completa disposizione per ogni chiarimento.

Cordiali saluti
Ezio Gallori
macchinista per 40 anni, oggi in pensione

Bologna, 18 luglio 2012

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