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Contratto, se non cambia orario lavoro, 7.900 esuberi. i più colpiti macchinisti e capitreno

Un contratto a perdere, lavorare di piu' con meno persone: tra gli esuberi ci sei anche tu?

Sosteniamo i Macchinisti Uniti, il Personale Viaggiante dell'Orsa, la CUB, l'USB e quanti altri si oppongono a questo CCNL.

Leggi il nuovo orario di lavoro

7.900 ESUBERI PER MACCHINISTI E CAPITRENO - Con il nuovo contratto dei ferrovieri, che sta per essere firmato da Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Fast, e forse anche dall'Orsa, oltre al peggioramento di tutti gli altri aspetti (diritti, permessi, ferie, turni, libertà sindacali, diritto al pasto, ecc. vedi scheda riepilogativa) ci saranno circa 7.900 esuberi, di cui oltre la meta' tra PdM e PdB.

L'Orsa rischia di pagare per questa firma un altissimo prezzo in termini politici, data la determinata contrarietà del settore macchina e di parte consistente del 'settore bordo'. Anche se nessuno ce l'ha detto ognuno di noi potrebbe essere in esubero.

QUALE MANDATO, QUALE DEMOCRAZIA SINDACALE -  Ma i sindacati che stanno per apporre la firma definitiva alle bozze validate il 28 giugno scorso non hanno minimamente affrontato questo tema né informato i lavoratori sulle conseguenze di questo CCNL, per il quale ci hanno chiamato ripetutamente allo sciopero.

I lavoratori non hanno conferito nessun mandato a questi burocrati sindacali che supinamente hanno accettato tutte le proposte aziendali ed il peggioramento drastico delle nostre condizioni: non ci sono state assemblee né per informarci né, tantomeno, per decidere sulla firma. Un sistema sindacale che mostra il peggio di sé in quanto a mancanza di capacità di analisi e proposta e negazione completa della democrazia sindacale.

LA DOPPIA AGGRAVANTE: ACCORDO SINDACALE E SILENZIO IPOCRITA - Questi esuberi si affiancano a quelli della pubblica amministrazione ed alla crisi generalizzata in atto nel mondo del lavoro, con la doppia aggravante che vengono determinati con un accordo sindacale spacciato come positivo e nel silenzio ipocrita degli stessi contraenti sugli effetti a carico di migliaia di ferrovieri e delle loro famiglie.

MOBILITA', LICENZIAMENTI O CONTRATTI DI SOLIDARIETA' – Nessuno è stato informato su quale soluzione sarà approntata per far fronte all'enorme 'avanzo' di macchinisti, capitreno (e tutti gli altri ferrovieri) derivante dall'aumento di due ore dell'orario di lavoro settimanale da 36 a 38 ore settimanali, dalla manipolazione della normativa sull'orario di lavoro e, soprattutto, dall'abbattimento delle numerose tutele e dei vincoli oggi esistenti a tutela del personale dei treni.

ESUBERI PER TUTTI I SETTORI, PdM E PdB DI PIU' - l'aumento dell'orario di lavoro di due ore settimanali, riguarda tutti i settori e tutte le qualifiche; la mannaia del nuovo CCNL si abbatterà infatti, con violenza su officine, uffici e stazioni, dove la manipolazione dell'orario di lavoro produrrà peggioramenti generalizzati. Solo questo elemento dell'orario settimanale aumentato di due ore produce un surplus di personale – a parità di  produzione - di circa il 5 % in tutte le qualifiche del gruppo Fs (circa 3.000 persone). Ma per macchinisti e capitreno la situazione è molto peggiore perché una volta scardinati i vincoli posti sull'orario di lavoro a tutela della salute e della vita sociale con normative diverse per tipologia di trasporto, vi è la possibilità di 'saturare' i turni con il lavoro pregiato di condotta e scorta, con effetti diretti ed immediati sia sulla vita quotidiana di ciascuno di noi che sugli esuberi in tutte le divisioni, in tutte le regioni ed in ogni impianto.

MODIFICHE MICIDIALI, FLESSIBILITA' E TURNI INFERNALI – oltre ad avere una ricaduta enorme sui carichi di lavoro (per quelli che restano vi saranno turni infernali) il nuovo CCNL, se non modificato, avrà un fortissimo impatto occupazionale con ridimensionamenti e chiusure in tutti gli impianti. Gli incrementi economici sbandierati come grandi conquiste per compensare i gravi peggioramenti sono, di fatto, meno dell'inflazione, del corrispondente aumento orario e delle somme già dovuto a titolo di produttività per gli anni scorsi. E' una vergogna che siano utilizzati come 'specchietto per le allodole' per far digerire questo contratto velenoso.

NESSUNO E' ESCLUSO DAL RISCHIO OCCUPAZIONALE -  Nel Tmr, esuberi in tutte le regioni; Frecciarossa: in seguito all'aumento delle percorrenze consentite, oltre a ridurre tutto l'organico a Milano e Napoli, potrà addirittura ridimensionare l'impianto di Roma lasciandovi solo poche unita'; 'Servizi base': che vedono una già consistente riduzione del numero  dei treni prodotti in tutti i depositi, con la nuova normativa  potrebbero 'chiudere' alcuni impianti come Firenze, Bolzano, ecc; Frecciargento: potranno ad esempio essere eliminati, perché ormai superflui, l'impianto di Bologna e di Napoli; Cargo: dopo i già pesanti tagli degli ultimi anni il settore sarà ulteriormente e drasticamente ridimensionato. Di conseguenza ricadute sui rispettivi settori amministrativi e sui quadri addetti alla gestione del personale.

 COME SI DETERMINANO GLI ESUBERI ? - L'abbattimento dei limiti e dei vincoli del nostro orario di lavoro, storicamente consolidati per marcare la pesantezza psicofisica del lavoro degli addetti all'esercizio, consentirà di aumentare l'indice di lavoro 'pregiato' oggi del 45-55 % ad oltre il 75-80 % per macchinisti e capitreno. Questo semplice dato, a treni invariati (tendenti a diminuire) ed al blocco pressoché totale del turn-over dovuto dall'allungamento a 66 anni dell'età pensionabile, porterà automaticamente ed oggettivamente  ad un esubero di PdM e PdB di circa il 25-30%, che corrisponde a circa 1.500-2.000 macchinisti e 2.000 2.500 capitreno.

NIENTE RASSEGNAZIONE, NECESSARIO REAGIRE – Sappiamo bene che coloro che hanno siglato queste norme e si apprestano a firmarle, sono solo burocrati senza polso né spina dorsale: hanno stravolto, senza mandato, il nostro lavoro e non hanno il coraggio e le capacità di proporre alle controparti una credibile e seria alternativa contrattuale e neanche dire la verità ai ferrovieri sugli esuberi e sul modo di affrontarli. Non rispondono a queste drammatiche domande che stanno generando fortissime e legittime preoccupazioni tra il  personale.

CONTRATTO DA RESPINGERE - Poiché nessuno è escluso dai devastanti effetti che ci ricadranno addosso è compito di ciascuno respingere con forza questo contratto, in tutte le occasioni e gli ambiti dove ciò è possibile, assemblee, referendum, incontri lettere e comunicazioni, ai rappresentanti della propria Organizzazione sindacale.  E anche disdette delle deleghe per quelle organizzazioni che non sono capaci - o non vogliono - rappresentare gli interessi dei lavoratori. Il solo 'lamento' e la rassegnazione non hanno mai modificato il corso degli eventi, tanto meno in tema di battaglie sindacali. Noi sosterremo tuttte le iniziative dei Macchinisti Uniti, del Personale Viaggiante dell'Orsa, della CUB, dell'USB e di quanti altri si opporrano alla firma di questo scellerato accordo.

11 luglio 2012

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