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Treni AV e sicurezza gallerie FI-BO: domani notte simulazione antincendio 'fatta in casa'

Rfi e Trenitalia non ammettono all'esercitazione i delegati alla sicurezza dei macchinisti e dei capitreno.  Non è prevista neanche la partecipazione dei Vigili del Fuoco, del 118 e della Protezione Civile. Chi stabilirà l'efficacia delle procedure di sicurezza?

Torna d'attualità la sicurezza delle lunghissime gallerie ferroviarie, presenti sulla linea AV tra Firenze e Bologna, con l'annuncio da parte di Trenitalia e Rfi di una simulazione di incendio ad un treno frecciarossa nella notte tra il 21 e 22 marzo 2012 effettuata 'in casa, senza il coinvolgimento degli Rapppresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) né dei vigili del fuoco, del 118 e della protezione civile. Una 'prova' effettuata per la prima volta al fine di rispettare le previsioni del cosiddetto Piano di Emergenza Interna (PEI) delle gallerie. Gli RLS di macchinisti e capitreno in una lettera inviata oggi ai datori di lavoro interessati ai treni freccia rossa e freccia argento, indirizzata per conoscenza anche ai sindacati, contestano la scelta - effettivamente incomprensibile - di non coinvolgerli nella programmazione e addirittura di 'escluderli sistematicamente dal gruppo di lavoratori coinvolti'.

Il rischio è che il tutto sia solo un'adempimento formale messo in atto solo per sanare il ritardo accumulato fin'ora e non invece un'occasione per testare effettivamente i sistemi e le procedure di sicurezza da utilizzare in caso di emergenza ed ai vari livelli di gravità; come ad esempio i tempi di intervento dei soccorsi esterni in caso d'incendio in galleria. I delegati giustamente sostengono che la loro esclusione 'rischia di apparire come una chisusura e un tentativo di sottrarsi al confronto su una materia di grande rilevanza per la pubblica incolumità'. Già lo scorso anno vi fu un pasticcio che mise in evidenza una grave incongruenza: mentre l'ufficio stampa Fs annunciava agli organi di informazione un'esercitazione antincendio, i datori di lavoro, veri responsabili della sicurezza sui treni dei viaggiatori e degli equipaggi, su precisa richiesta degli RLS, furono costretti ad ammettere che si trattava invece solo di una iniziativa a scopo didattico, che non aveva nulla a che vedere quindi con la sicurezza, per simulare il recupero di un treno guasto (un ETR600 che traina un ETR500) e l'uscita dei (finti) viaggiatori dal posto d'esodo denominato 'il Carlone'. La linea AV Firenze Bologna è praticamente tutta in galleria ed il rischio incendio è una delle principali criticità, anche per il fatto che i due binari passano nello stesso 'tubo'. Quindi la verifica delle procedure di sicurezza richiederebbe la massima partecipazione dei lavoratori, visto che saranno proprio quelli che si troverebbero ad operare in caso di emergenza e dei servizi di soccorso (Asl, Protezione civile, vigili del fuoco, ecc.) per testare i tempi di intervento e l'efficacia delle procedure. Data la rilevanza del tema per la tutela della pubblica incolumità riteniamo vi sia anche un'obbligo di trasparenza nei confronti dell'opinione pubblica e l'obbligo di effettuare esercitazioni sistematicamente in tutte le gallerie più rischiose come forma di addetramento permanente per i ferrovieri e occasione di coordinamento delle strutture Fs con l'esterno. Gli RLS nella lettera chiedono anche l'intervento dei sindacati di categoria per non lasciare che la materia sia considerata un fatto interno a lasciato a Trenitalia e Rfi, lasciando alle due imprese di decidere e valutarsi da sole su un tema di così grande rilevanza. L'esecuzione in proprio dell'esercitazione, e senza la presenza dei delegati alla sicurezza, rischia di non portare alla luce le eventuali lacune; per questo riteniamo che oltre agli RLS dovrebbero intervenire il Ministero dei Trasporti, dell'Interno, l'ANSF le regioni Toscana ed Emilia e le altre autorità istituzionali, per verificare i risultati, i criteri di valutazione e l'adozione delle misure di miglioramento ritenute opportune.


LA LETTERA DEGLI RLS AI DATORI DI LAVORO

R.L.S.
RAPPRESENTANTI DEI LAVORATORI PER LA SICUREZZA
FS – TRENITALIA - DIVISIONE TRASPORTO PASSEGGERI – Frecciarossa - Frecciargento


                     Trenitalia Spa

                      Ai datori di lavoro Frecciarossa e Frecciargento
                     Marco CAPOSCIUTTI

                      Luca M. GRANIERI

                      Ai rispettivi  RSPP
                      Gerardo DE LUCA e Marco MAZZUCCHI

                      P.zza della Croce Rossa, 1  00161 – Roma

E, p.c         -  Alle Segreterie nazionali OO.SS.
                      Filt-Cgil, Fit Cisl, Uilt,Ugl, Fast, Orsa, CUB, USB


                 - Ai delegati RSU PdM, PdB
                 - A tutti i Lavoratori interessati

    Oggetto: sicurezza e antincendio gallerie AV Firenze Bologna. Mancato coinvolgimento RLS esercitazione del 21-22 marzo 2012.



I sottoscritti, nella qualità di Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) ex art. 50 D.Lgs. 81/08, facendo seguito alle numerose precedenti richieste, contestano il loro mancato coinvolgimento nell'esercitazione antincendio programmata per la notte di domani sera, 21 marzo 2012, essendo stati sistematicamente esclusi dal gruppo dei lavoratori coinvolti. Ciò, nonostante gli impegni da Voi assunti sulla nostra partecipazione attiva, negli incontri effettuati il 18 aprile, 4 e 15 maggio e 7 luglio scorsi.



Tenuto conto della rilevanza per la sicurezza dei viaggiatori e dei lavoratori di eventuali inconvenienti, incendi o incidenti nelle gallerie (con particolare riguardo a quelle molto lunghe), riteniamo grave il mancato coinvolgimento degli RLS che rappresentano i macchinisti e i capitreno che lavorano su quella linea dalla nella fase di addestramento e verifica del Piano Emergenza Interno (PEI) delle gallerie AV.

Giova sottolineare che sono proprio questi lavoratori che si troverebbero ad affrontare, in ogni grado di emergenza, gli inconvenienti, incidenti o incendi che dovessero verificarsi in linea, in galleria o a bordo dei treni freccia rossa e freccia argento ed i primi a dover coordinare gli interventi e prestare soccorso ai viaggiatori.



Trattandosi della verifica dell’efficacia delle misure di prevenzione e di soccorso ai treni, appare incomprensibile l’esclusione dei RLS, i quali possono offrire un contributo di conoscenza diretta e concreta dei processi produttivi e delle dinamiche che si instaurano a bordo in caso di incendio o altri inconvenienti ai treni, soprattutto in galleria e il mancato coinvolgimento delle autorità pubbliche deputate alle emergenze (118, vigili del fuoco protezione civile, ecc.).

Il grave ritardo con cui si realizza questa esercitazione, la nostra esclusione – anche al di là degli obblighi di legge in materia di consultazione, formazione e addestramento – sia dalla fase preparatoria che dal gruppo dei lavoratori che vi partecipano, rischia di apparire come una chiusura e un tentativo di sottrarsi al confronto su una materia di grande rilevanza per la pubblica incolumità.


Si chiede quindi di essere coinvolti nella fase pratica e messi a conoscenza in maniera circostanziata degli scopi e delle modalità utilizzate per l’esercitazione, nonché dei criteri adottati per la valutazione della congruità e dell’efficacia dei sistemi di soccorso a viaggiatori e ferrovieri oggi in opera nelle gallerie AV.



Data la rilevanza del tema, si chiede l'intervento dei responsabili delle OO.SS cui la presente è inviata per conoscenza.



Roma, 20 marzo 2012                                      Distinti Saluti

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