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ETR 500 si spezza in linea nei pressi di Anagni

24 gennaio 2009 - Il treno ES AV 9456 ETR 500 Napoli-Bologna si è spezzato pochi minuti dopo le 20 nei pressi di Anagni. Nessun ferito.

FS IPOTIZZANO ATTO DOLOSO: RAINEWS 24 - Un treno Eurostar partito ieri pomeriggio da Napoli e diretto a Bologna, dopo essersi fermato per verifiche tecniche all'altezza di Anagni, nel frusinate, nel ripartire si è spezzato tra la sesta e la settima carrozza.

La notizia è stata resa nota Raniero Casini della segreteria nazionale del Sindacato dei lavoratori (Sdl) che ribadisce "la convinzione che i treni non abbiano la necessaria manutenzione". Secondo quanto verificato dalle Ferrovie dello Stato l'incidente non è stato casuale tanto che è stata annunciata la presentazione "di una denuncia alle autorità competenti"."Le prime verifiche condotte dagli stessi macchinisti del treno - spiegano infatti le Ferrovie - hanno consentito di individuare nell'ultima carrozza il freno di emergenza indebitamente azionato". E, questo "è verosimilmente - afferma la Società - la causa di quanto accaduto, avendo esso la capacità di bloccare immediatamente la parte di treno frenata". Ciò "è verosimilmente la causa di quanto accaduto, perché in grado di bloccare immediatamente la parte di treno frenata". "I macchinisti - spiegano le Ferrovie - avevano resettato il sistema dopo le verifiche nel "Posto Movimento" di Anagni e valutato di poter ripartire. Mentre davano lo 'spunto di trazione’ (il momento in cui il treno riprende a
muoversi, ndr), nell'avvio il treno si è spezzato tra la sesta e la settima carrozza". Una circostanza tutta da chiarire anche perché "la ricerca del responsabile di questo atto doloso - così lo definisce Ferrovie dello Stato - non ha ancora avuto alcun esito, ma in ogni caso la Società procederà ad esporre denuncia presso le autorità competenti". Di sicuro "l'incolumità dei passeggeri non è mai stata a rischio, né avrebbe potuto accadere".

Leggi anche l'articolo apparso sul "Corriere della sera"


BARBATO (IDV), INTERROGAZIONE SU EUROSTAR 'SPEZZATO'. ADNKRONOS

Roma, 25 gen. (Adnkronos) - Un'interrogazione parlamentare urgente al governo sulla vicenda dell'Eurostar 'spezzatosi ad Anagni è stata annunciata dal parlamentare dell'Italia dei valori, Franco Barbato. «Si tratta -ha detto- di un fatto molto grave che lascia seriamente perplessi. Quanto accaduto a questo Eurostar freccia rossa, il treno più moderno che le nostre Ferrovie possano vantare, infatti, sarebbe stato provocato dall'azionamento del freno di emergenza: un'azione, dolosa o meno, a cui comunque dovrebbe seguire solo una frenata del convoglio, non certo un suo spezzamento. Ci si chiede inoltre: e se il treno avesse avuto in quel momento un'andatura di 300 km\h, cosa sarebbe successo?». «Non è il primo incidente che avviene ad un Eurostar -ha ricordato Barbato-, e quindi è fondamentale chiarire, in modo assolutamente rigoroso e trasparente, le cause dell'incidente, nonché potenziare la manutenzione di tutti i treni in servizio nel nostro paese. La sicurezza dei viaggiatori deve essere una assoluta priorità ed è necessario che eventuali responsabilità vengano immediatamente individuate e sanzionate -ha concluso-. In Italia serve un piano nazionale di investimenti sulla sicurezza ferroviaria: una priorità, per i viaggiatori e i lavoratori, che non potrà mai essere oggetto di compromessi al ribasso e di tagli alle risorse, che anzi vanno fortemente incrementate». 25-GEN-09 16:45


COMUNICATO DEI DELEGATI RSU/RLS ANF 25/01/2009 - ORE 19.00

I delegati RSU/RLS dell'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri, alla luce dell'ultimo grave incidente accaduto ieri all'Eurostar 9456, Napoli-Bologna - potenzialmente molto pericoloso per i viaggiatori a bordo - spezzatosi in due tronconi nei pressi di Anagni (Fr), effettuato con un treno della moderna flotta ETR 500 (Frecciarossa), chiedono l'immediato ritiro del licenziamento (per le dichiarazioni rilasciate in occasione dei due precedenti spezzamenti in manovra a Milano) del collega RLS Dante De Angelis.
Semmai ve ne fosse stato bisogno, questa è la prova lampante che il nostro rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza non avrebbe mai potuto ritrattare le dichiarazioni che stanno alla base del licenziamento in quanto perfettamente rispondenti alla realtà.
Preoccupano invece le dichiarazioni dei vertici aziendali che nei precedenti casi esclusero categoricamente la possibilità che lo spezzamento si potesse verificare con viaggiatori a bordo ed oggi, che sono stati smentiti dai fatti, parlano incoscientemente di "dolo".
Come macchinisti, da sempre proverbialmente e tradizionalmente legati e affezionati al nostro lavoro, siamo molto preoccupati dei danni provocati dai Dirigenti Aziendali che anziché individuare le cause e risolvere i problemi si preoccupano solo di mostrare un' immagine di alta efficienza ed eleganza danneggiando in modo grave la nostra Azienda.
I delegati RSU/RLS dell'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri.


MATTEOLI DISPONE INDAGINE: AGI

(AGI) - Roma, 25 gen. - "Su quanto accaduto ieri sera ad Anagni ad un treno Eurostar diretto a Bologna ho richiesto una dettagliata relazione all'amministratore delegato delle Ferrovie dello Stato, Mauro Moretti. E comunque le modalità - essendo stato azionato il freno di emergenza dell'ultima carrozza al momento dell'avvio del convoglio - lasciano dubbi sulle cause che hanno determinato l'episodio. Ho quindi disposto un'immediata indagine che sarà svolta dall'organismo investigativo interno del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. Auspico, inoltre, che anche la magistratura faccia luce sull'episodio in tempi rapidi". È quanto comunica il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Altero Matteoli, in relazione a quanto verificatosi ieri sera ad un treno Eurostar, che si è spezzato al momento dell'avvio da Anagni, nel frusinate.


FRECCIAROSSA SPEZZATO: FERROVIERI, VERIFICARE REALI PROBLEMI NON NASCONDERLI

ROMA, 25 GENNAIO 2009 - "Vogliamo che si affrontino e risolvano le vere cause di questi incidenti ripetuti ai treni Eurostar, non vogliamo aspettare che avvengano tragedie, né possiamo accettare che sia distorta la realtà e l'informazione all'opinione pubblica ipotizzando improbabili cause dolose". È quanto dichiarano i ferrovieri della storica rivista "ancora In Marcia" in merito alle ipotesi formulate dalle FS sull'incidente avvenuto ieri sera all'Eurostar Frecciarossa 9456, Napoli-Bologna, spezzatosi in due tronconi, nei pressi di Anagni in provincia di Frosinone, mentre viaggiava sulla linea ad alta velocità tra Napoli e Roma. “Attribuire le cause dell'incidente ad
un ipotetico azionamento di un freno di emergenza - proseguono - se risultasse vero metterebbe in discussione l'affidabilità e la sicurezza dell'intera flotta degli ETR 500 poiché, da quando esistono i treni quelle“mitiche” maniglie rosse sono legittimamente e doverosamente a disposizione di tutti i viaggiatori per ogni evenienza. Riteniamo più realisticamente che, come per i due precedenti più noti, avvenuti a Milano Centrale il 14 e il 22 luglio 2008, siano nuovamente invece venute alla luce le lacune, che possono essere tecniche, strutturali, progettuali e manutentive (non possiamo e non è nostro compito oggi fare un’ipotesi definitiva) dell'insieme delle apparecchiature del treno, ma che certamente smentiscono clamorosamente le affermazioni dei massimi dirigenti. Il treno 9456 - entrano nel dettaglio dalla redazione – sembra stesse viaggiando con un'avaria in corso proprio al sistema pneumatico con una perdita di aria compressa e per questo si era già fermato ed avanzava a bassa velocità. Certamente vi è stata una frenatura mentre la locomotiva trainava - specificano - ma ciò è del tutto normale e sempre possibile in ogni momento della marcia su ciascun treno, sia in caso di azionamento legittimo o erroneo della maniglia che per avaria o a causa di un atto vandalico e doloso: ma ciò non dovrebbe però, mai, causare lo spezzamento, tanto più su treni viaggiatori. Negare i fatti ed i problemi invece di affrontarli - denunciano i ferrovieri - danneggia noi e la nostra azienda perché ne compromette l'immagine e la credibilità molto più che i fatti stessi. Fortunatamente – conclude la nota - salvo lo spavento, l'incredulità e i disagi per il forte ritardo subito anche questa volta non vi sono state altre conseguenze per i circa 200 viaggiatori rimasti sui due tronconi fermatisi a circa tre metri di distanza l'uno dall'altro”.
Contatti: Redazione Via del Romito, 7 Firenze - 055.235.2218 - 338.60.58383


FS: ROTTURA ETR 500, GALLORI, ECCO PERCHÉ SI SPEZZANO GLI EUROSTAR

RIASSUMERE DE ANGELIS E ALLONTANARE CHI NON CONOSCE I GANCI DEI TRENI

Firenze, 25 gennaio 2009 – “Faccio il macchinista da 40 anni, e posso dire perché si rompono gli Eurostar. Anche a me in tanti anni di guida mi si sono rotti 5 treni! Treni merci naturalmente. Perché era proprio impensabile che si potessero rompere i treni viaggiatori per i rischi evidenti ai viaggiatori; per questo i loro ganci erano sempre perfetti e costantemente revisionati” . A parlare è Ezio Gallori, macchinista in pensione e leader dei ferrovieri, in merito a quanto accaduto ieri sera al treno Napoli-Bologna, 9456, ETR 500 Frecciarossa, sulla linea ad alta velocità, nei pressi di Frosinone. ”Accreditare la rottura di un gancio all’uso di un segnale di emergenza – si arrabbia Gallori - è un’offesa al comune buon senso e alla nostra esperienza. Proprio per la sicurezza dei ganci, i treni a composizione bloccata come gli ETR, venivano scomposti e ricomposti ad ogni revisione, solo dopo averne constatato e misurato le usure e, addirittura, con apposite disposizioni si prevedeva l’uso su linee diverse per favorire usure uniformi (ne sa più di me il capo tecnico Franco Caroli adibito per anni a questo lavoro nella rimessa di Milano). Quindi - mette in evidenza - o difetti di costruzioni o scarse manutenzioni. Dubbi e perplessità già espressi dal Rappresentante per la Sicurezza Dante De Angelis - ricorda Gallori - che gli sono costate un barbaro quanto ingiusto licenziamento non ancora revocato nonostante le richieste unanimi dell’opinione pubblica e di innumerevoli personalità ed Istituzioni alle quali i dirigenti delle FS sono rimasti insensibili. Cosa c’è da fare adesso – si domanda l’anziano ma sempre attivo leader sindacale - Riassumere subito De Angelis, ricercare le vere ragioni di questi incidenti e risolverle. O, per “par condicio”, licenziare tutti quelli che non hanno ancora capito che i ganci dei treni non si devono rompere per nessuna ragione”.

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