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Presidente Napolitano, vorremmo parlarle dei treni

''Caro presidente Napolitano, vorremmo venire a parlarle un po' dei treni italiani''
Una lettera al Quirinale dei rappresentanti delle sicurezza dell'assemblea dei ferrovieri.
Onorevole Presidente,
quello che temevamo purtroppo si è verificato.

Come sicuramente saprà la sera del 24 u.s. un altro treno Eurostar si è si è spezzato in due parti; è successo all’ETR 500 9456 “Frecciariossa” Napoli Bologna, mentre viaggiava sulla linea Alta Velocità tra Napoli e Roma. Anche stavolta per fortuna senza conseguenze per i viaggiatori e i ferrovieri presenti a bordo. Già a luglio dell’anno scorso si erano spezzati altri due treni ETR 500 mentre effettuavano movimenti di manovra nella stazione di Milano Centrale.
Il macchinista e Rappresentante per la Sicurezza dei Lavoratori, Dante De Angelis, in occasione del primo spezzamento dei treni ETR 500 rilasciò alcune ovvie e doverose dichiarazioni, che mettevano in luce alcune criticità rispetto ad alcuni gravi incidenti accaduti ad altri treni Eurostar nei mesi precedenti; per quelle dichiarazioni, il 15 agosto scorso è stato da licenziato da Trenitalia Spa.
Il gravissimo provvedimento è stato ritenuto iniquo e condannato da molteplici forze politiche, sindacali, istituzionali nonché dall'opinione pubblica.
Riteniamo, come potrà appurare dai documenti allegati, che le motivazioni siano del tutto pretestuose e finalizzate a neutralizzare l’intensa attività svolta dal De Angelis in materia di sicurezza e ad intimidire tutti i Rls e quanti si occupano di sicurezza. Ciò in una grande azienda pubblica che solo negli ultimi mesi ha visto cinque infortuni mortali tra i lavoratori.
A seguito della forte mobilitazione dei ferrovieri sul caso, l’azienda si è dichiarata disponibile a rivedere il licenziamento ma, approfittando della debolezza economica e sociale del lavoratore, gli chiede oggi quale condizione pregiudiziale una “pubblica ritrattazione” che esula completamente dai fatti contestati formalmente e che mortifica la figura ed il ruolo dei Rls ostacolandone di fatto l’attività. Questa pretesa di natura medioevale appare oggi, alla luce del nuovo incidente, ancora più intollerabile. Se chi si occupa di sicurezza rischia questo saranno sempre meno i lavoratori ad impegnarsi in prima persona su questo tema
Abbiamo appreso che qualche giorno fa ha ricevuto al Quirinale i vertici delle FS. Le chiediamo di ascoltare anche la voce dei ferrovieri con particolare riguardo alla sicurezza sul lavoro ed alla vicenda del licenziamento De Angelis.
Con la presente Le chiediamo, di essere ricevuti e, nell'ambito delle Sue prerogative, un autorevole intervento nei confronti dell’azienda per il reintegro nel suo posto di lavoro del nostro compagno di lavoro.
Delegati Rsu/Rls dell'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri

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