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Il ministero indaga sul licenziamento De Angelis

Il ministero del lavoro ha avviato una indagine conoscitiva sulla vicenda del licenziamento del macchinista e delegato alla sicurezza Dante De Angelis il quale si era rifiutato, il 4 febbraio scorso a Bologna, di guidare un treno Eurostar su cui era montato il famigerato dispositivo del pedale a «Uomo Morto».

L'incarico è stato affidato alla Direzione regionale del lavoro di Bologna che dovrà relazionare in merito ai fatti all'origine del licenziamento. Un funzionario del ministero del Lavoro ha infatti notificato ieri, alla sede bolognese di Trenitalia, una richiesta formale di notizie sui comportamenti tenuti dai funzionari e dirigenti FS il 4 febbraio scorso nella stazione di Bologna. Dopo numerose prese di posizione, interpellanze e mozioni da parte di parlamentari di tutti gli schieramenti politici, nei giorni scorsi la Commissione parlamentare ai trasporti ha approvato all'unanimità una «risoluzione» che impegna il Governo a «monitorare attentamente tale controversa situazione, nel rispetto delle competenze delle FS, e ad adoperarsi in ogni modo consentito al fine di favorire una composizione positiva della vertenza». Il licenziamento apparve subito infondato anche alla luce delle «Prescrizioni» sanzionatorie emesse da numerose ASL nei confronti di Trenitalia proprio sull'inadeguatezza dell'«uomo morto» e dell'archiviazione del procedimento penale, per interruzione di pubblico servizio, a carico dello stesso De Angelis, avviato dall'azienda presso la procura della Repubblica di Bologna.
(fonte: www.ilmanifesto.it)

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