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Nuova bocciatura ai dirigenti di FS

Oggi, infatti, il giudice del Lavoro del Tribunale di Firenze, Giampaolo Muntoni, ha condannato Trenitalia per "attività antisindacale".
All'origine del provvedimento una segnalazione del sindacato Orsa di Firenze per il mancato rispetto di ben tre accordi nazionali sottoscritti con tutti i sindacati di categoria il 19/04/05, il 23/06/05 e il 25/01/06.

Nei tre accordi formalmente violati dall'azienda si concordava l'esclusione del pedale a UOMO MORTO - meccanismo che obbliga i macchinisti a pedalare per tutto il tempo di lavoro - dalle apparecchiature di sicurezza e di ausilio alla guida. Il Magistrato avrebbe inoltre accertato che nei mesi successivi agli accordi, le FS non solo li disattendevano ma hanno continuato ad installare la contestata apparecchiatura su moltissimi altri treni.
L'Uomo morto era l'apparecchiatura che utilizzava il macchinista del disastro di Crevalcore. Tale apparecchiatura è già stata ritenuta non conforme alle norme di sicurezza da numerose ASL in tutta Italia le quali hanno ripetutamente sanzionato Trenitalia.
Il rifiuto di questo pedale, che sempre secondo le ASL, distrae dalla guida, stressa ulteriormente i macchinisti e li costringe a posizioni incongrue, era costato il licenziamento del macchinista e delegato alla sicurezza Dante De Angelis.
Dopo questa ulteriore bocciatura delle politiche aziendali crediamo sia finalmente giunto il momento di smantellare tutti i pedali dai treni e di revocare i licenziamenti.
I Delegati dell'Assemblea Nazionale dei Ferrovieri RSU/RLS

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