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COMUNICATO

SIAMO A 51 MACCHINISTI MORTI

Per l'ennesima volta ci troviamo a dover dare la brutta notizia di un macchinista prematuramente deceduto. Si tratta di un collega di Viterbo, di anni 59, che da alcuni mesi aveva scoperto di avere un tumore, deceduto a seguito di un arresto cardiaco.

Con questo collega l'elenco dei deceduti, nel triste conteggio che abbiamo iniziato sulle pagine di ancora In Marcia a partire dal numero 1/2015, sale a quota 51.

Lo ripetiamo: si tratta di macchinisti, quasi tutti deceduti per tumori o problemi di cuore, tuttora in servizio oppure da poco in pensione, quasi tutti di età compresa tra i 53 e i 63 anni.

La nostra rivista, che ha da sempre pubblicato le notizie riguardanti i macchinisti dei vari impianti, sia quelle belle come matrimoni, pensionamenti o nascite dei figli, sia quelle tristi come i decessi, in questi ultimi tre anni si è trovata, con non poca sofferenza, ad occuparsi invece in larga misura di eventi luttuosi. Diversi lettori ci hanno anche comunicato di essere stanchi di leggere questo tipo di notizie; ebbene noi siamo stanchi di scriverle, ma non possiamo ignorare la realtà, per quanto triste e brutta che sia: un'intera categoria sta soffrendo, e molti colleghi ci stanno lasciando prematuramente!

Nonostante questo, con grande indignazione continuiamo a constatare indifferenza da parte di

  • un governo ed una classe politica che non prendono nessun serio provvedimento, né in materia di leggi sull'orario di lavoro né in tema di pensione;

  • datori di lavoro che continuano a cercare il profitto sulla pelle dei lavoratori, nel vero senso della parola;

  • ispettorati sanitari che evidentemente non stanno svolgendo il proprio ruolo di prevenzione in maniera adeguata;

  • sindacati firmatari dei contratti in vigore, che non stanno facendo un opportuno esame di coscienza, interrogandosi sulle proprie gravi responsabilità nell'aver concesso le devastanti normative di lavoro oggi applicate.

E' oggi più che mai necessaria una reazione da parte dei lavoratori, i quali devono impegnarsi in prima persona, per tutelare la propria salute e la propria dignità.

Firenze, 13 dicembre 2017

La redazione di "ancora In Marcia!"

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