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INCIDENTE SULL'ALTA VELOCITA': FRECCIA ROSSA INVESTE CARRELLO LAVORI A 300 Km/h

NESSUN FERITO MA SI E' RISCHIATO UN DERAGLIAMENTO DAGLI EFFETTI DISASTROSI.

Le fs minimizzano parlando di 'urto con un piccolo carrello' e vagheggiando responsabilità dei ladri di rame (come per l'incendio della stazione Tiburtina). Sotto osservazione il corretto funzionamento del sistema 'controllo traffico' denominato ERTMS e delle procedure di manutenzione.

Incidente ferroviario poco fa sulla linea ad alta velocità tra Napoli e Roma. Il treno freccia rossa 9610 proveniente da Napoli e diretto a Milano si è scontrato con un carrello adibito ai lavori di manutenzione tra Labico e Roma del quale vediamo i resti nella foto in basso.

Fortunatamente il treno non è uscito dai binari e quindi non ci sono stati feriti ma solo un grande spavento per i macchinisti e i viaggiatori oltre a consistenti danni alle apparecchiature sottocassa del treno (quello che si vede nella foto è solo l'ammaccatura esterna) ed alla linea. La circolazione sulla linea è stata sospesa ed ora è fortemente rallentata. Le cause dell'incidente non sono ancora chiare - data anche l'omertà imposta ai ferrovieri - ma i primi accertamenti sono indirizzati a stabilire l'adeguatezza delle procedure di manutenzione e l'efficienza del moderno sistema di controllo del traffico, ERTMS, che non avrebbe segnalato al treno la presenza del veicolo sui binari. i resti del carrello lavori investito a LabicoSi affacciano dubbi sull'efficienza e l'affidabilità del sofisticato sistema alta velocità, il quale presenta una vulnerabilità nelle fasi di passaggio dal fermo del traffico per manutenzione a quello della 'riattivazione' per il normale passaggio dei treni. Incidenti analoghi - scontro con carrelli per la manutenzione - sono già avvenuti su altre reti proprio al momento della riattivazione. Nelle prossime ore cercheremo di conoscere meglio le cause di questo mancato disastro ferroviario e i provvedimenti che le autorità preposte, in primis l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria e il ministero dei Itrasporti, adotteranno per evitare che  possano ripetersi fatti analoghi.

21 febbraio 2012

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