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Sciopero Generale: sindacati di base uniti

sciopero generale di base

Il sindacalismo di base chiama i lavoratori alla mobilitazione.

I FERROVIERI ADDETTI ALL'ESERCIZO SCIOPERANO
MARTEDI 6 SETTEMBRE,  DALLE 9,01 ALLE 17,00
TUTTI GLI ALTRI 
PER L'INTERA GIORNATA DI LAVORO

Ancora In Marcia invita macchinisti, ferrovieri e lavoratori tutti ad aderire

allo Sciopero Generale del 6 settembre, indetto dalle principali organizzazioni del sindacalismo di base e dalla Cgil.

Riteniamo necessaria, seppur non sufficiente, questa mobilitazione generale per marcare il  dissenso netto dei lavoratori riguardo le politiche economiche e fiscali messe in atto dal governo. Con questo sciopero vogliamo inoltre protestare contro lo smantellamento dei diritti dei lavoratori e l'insidioso tentativo di introdurre nel provvedimento finanziario norme tese a neutralizzare l'art. 18.  L'attacco alle pensioni e ai ceti più deboli, senza intaccare le sacce di privilegio e di evasione fiscale, non consente all'Italia di affrontare la crisi secondo criteri di equità e giustizia sociale né tantomeno di risolvere i disastri generati dalla "finanza creativa". Come ferrovieri protestiamo contro il governo anche per i tagli al Trasporto Pubblico Locale che avrà pesanti ripercussioni su milioni di viaggiatori occasionali e pendolari.

Siamo inoltre lieti di vedere finalmente come i principali sindacati di base siano giunti a sintetizzare un momento di coesione a favore del mondo del lavoro, registrando una adesione massiccia.

Il 6 settembre il personale addetto alla circolazione dei treni sciopera per 8 ore, dalle 9:01 alle 17:00. Il restante personale sciopera per l'intera prestazione lavorativa (8 ore).

Di seguito riportiamo il comunicato congiunto.

Dichiarazione congiunta: SCIOPERO GENERALE 6 settembre 2011

Le confederazioni e le organizzazioni sindacali USB, Slaicobas, ORSA, Cib-Unicobas, Snater, SICobas e USI riunitesi il giorno 24 agosto 2011, hanno condiviso e concordato quanto segue.


Si considera indispensabile una forte risposta dei lavoratori alle manovre di luglio e di agosto del governo. In questo senso si indice lo sciopero generale di 8 ore per il giorno 6 settembre 2011, quale primo momento di una mobilitazione che non si esaurisce chiaramente con questa azione di lotta, a sostegno della seguente piattaforma:

  • contro le politiche dell'Unione europea e le manovre del governo che applicano le misure imposte dall'Europa, dalle banche e dai poteri forti finanziari che hanno determinato e speculato sull'attuale crisi mondiale;
  • per la cancellazione del debito, il blocco delle spese militari e una politica nazionale ed europea basata sui diritti e le legittime aspettative dei popoli e non della finanza e degli speculatori;
  • contro l’evasione/elusione fiscale e contributiva e per una politica fiscale a sostegno del lavoro dipendente e dei redditi; per il diritto all'abitare;
  • per una forte patrimoniale e la tassazione delle rendite e delle transazioni finanziarie;
  • contro la costituzionalizzazione del pareggio di bilancio e del libero mercato; per la nazionalizzazione delle banche e delle grandi imprese strategiche per il paese e per un impegno dello stato capace di rilanciare e finanziare la produzione e i servizi;
  • a difesa dello Statuto dei lavoratori, contro l'attacco ai diritti dei lavoratori e il patto sociale che il governo vuole trasformare in legge;
  • riduzione dell’orario di lavoro a parità di salario, lo sblocco dei contratti di lavoro, la difesa del Contratto nazionale, l'istituzione del reddito sociale, la fine della precarietà ed il diritto al lavoro stabile;
  • per la regolarizzazione generalizzata dei migranti e per il mantenimento del permesso di soggiorno di coloro i quali hanno perso il lavoro;
  • contro le privatizzazioni mascherate da liberalizzazioni per la difesa dei beni comuni in coerenza con gli esiti referendari;
  • contro la privatizzazione della scuola, della ricerca e dell'università e per il diritto al sapere;
  • contro l'abolizione delle festività a partire dal 1° maggio e dal 25 aprile;
  • per una legge democratica e pluralista sulla rappresentanza e la democrazia nei luoghi di lavoro.

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La concomitanza dello sciopero con quello indetto anche dalla Cgil non deve essere interpretato come una condivisione delle motivazioni proposte da questa confederazione dalla quale ci divide nettamente anche la firma dell'accordo del 28 giugno scorso.Il 6 settembre le scriventi confederazioni e organizzazioni sindacali manifesteranno quindi in molte città italiane su piazze diverse da quelle della Cgil.


Oltre allo sciopero generale si condivide sin da ora la necessità di individuare e praticare una serie di iniziative a livello nazionale e territoriale ed una mobilitazione incisiva e di lunga durata, a cominciare dal 6 settembre e dall'Assemblea nazionale del 10 settembre indetta a Roma.


Roma, 24 agosto 2011


USB    Slaicobas   ORSA    Cib-Unicobas    Snater    SICobas    USI

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