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Sandro Giuliani, ASSEMBLEE il 28 Giugno a Firenze e Bologna

Sandro Giuliani

 

martedì 28 giugno 2011
assemblee:
ore 10.00 Firenze Sala Riserve DPV
ore 15.00 Bologna Sala Silver Sirotti

 

Sostengono le riviste “CubRail” e “Ancora in Marcia”, lavoratori tutti e OOSS sono invitati a partecipare Attivisti, RSU e RLS di Firenze e Bologna

 

SANDRO UNO DI NOI!
QUANDO RAPPORTO di FIDUCIA e REGOLAMENTI COLLIDONO

Sandro Giuliani, capotreno al TMR di Roma Tiburtina, viene licenziato da Trenitalia il 21 gennaio di quest’anno. Fine del rapporto di fiducia.Non è solo il dramma personale che si apre nella vicenda di uno che perde il lavoro, e che già per questo merita la nostra vicinanza: è molto di più. Sandro mette in luce una discrepanza nelle indicazioni di comportamento, tra l’accordo del 15.05.09 che introdurrebbe l’agente solo alla condotta e la presenza del capotreno in cabina disciplinata dalle Istruzioni ferroviarie. Ancora, nei mesi precedenti Sandro metteva al corrente del contrasto le superiori sedi di Trenitalia e chiedeva di sciogliere i dubbi. Senza risposta. Sandro informava che quindi si sarebbe attenuto alla gerarchia delle fonti giuridiche: la normativa di sicurezza prima di un accordo all’interno di un’impresa ferroviaria.
Quando l’azienda licenzia Sandro, licenzia dunque se stessa: una parte di essa comanda l’espulsione dal ciclo lavorativo di un’altra parte che è rimasta muta (e condiscendente agli interrogativi sollevati) di fronte alla contraddizione regolamentare. Quando le ragioni in campo non persuadono, la violenza del gigante aziendale si abbatte a spazzare via le fastidiose resistenze minute, che in realtà esso stesso ha generato, nel recepimento interno delle normative dell’autority. Il gigante mangia le proprie creature in un gesto folle, che nella barbara temperie odierna ha il solo senso della riaffermazione della catena di comando, a dispetto delle intelligenze, degli uomini, dei confronti. Dicono la stessa cosa le manifestazioni delle vite precarie (dai migranti agli studenti, dai ricercatori agli intermittenti del lavoro) espulse da prospettive di vita accettabili, e le vicende in Fiat, con l’imposizione degli accordi separati ed i licenziamenti di contorno.
Solidarizzando con Sandro difendiamo quelle prerogative che ci rendono intimamente umani, a respingere la torsione dei rapporti imposta di prepotenza nelle aziende e nel mondo.
Il Comitato per la Riassunzione di Sandro promuove assemblee nei posti di lavoro, per la diffusione e l’organizzazione del sostegno a questa giusta causa di lotta e resistenza. Ne parliamo
.


Le foto dell'assemblea di Roma del 25 maggio 2011

Licenziato da Trenitalia il 21 gennaio scorso, il capotreno Sandro Giuliani e i suoi compagni di lavoro si sono dati appuntamento questa mattina a Roma, via Marsala vicino alla Stazione Termini, per un’assemblea pubblica nella quale hanno presentato e messo a punto le prossime iniziative per fare sentire la loro voce contro il licenziamento di Sandro... 
Un licenziamento che i sindacati Orsa, Fast e Filt-Cgil hanno definito illegittimo ed ingiustificato. 
A Sandro vengono contestate la sua presenza in cabina con il macchinista (presenza prevista dalla norma quando ci si trova in presenza di un macchinista solo) e presunti comportamenti che violano gli articoli riguardanti la procedura per la chiusura delle porte. Insomma norme e disposizioni relative all’espletamento dell’attività lavorativa e che Sandro ha sempre seguito, tentando di garantire la propria sicurezza e quella dei viaggiatori. 
Ma il cuore di una vicenda che potrebbe sembrare fatta di norme, regolamenti, disposizioni e interpretazioni che spesso si contraddicono tra loro, lo centra puntualmente il Professor Alleva, avvocato anche di Sandro Giuliani e noto giuslavorista, presente oggi all’assemblea organizzata per Sandro. “Ci troviamo davanti al solito atteggiamento repressivo e intimidatorio di Trenitalia nei confronti delle organizzazioni e dei lavoratori dissenzienti. Ci possono anche essere divergenze di interpretazione su questioni riguardanti l’organizzazione lavorativa – ci ha dichiarato Alleva – ma, come in questo caso si tratta di verificare i compiti prevalenti del capotreno, capire le problematiche sollevate, invece l’Azienda colpisce in modo forte e poi semmai si verifica, ma a licenziamento fatto. Lo hanno fatto con Dante, con Sandro, con i macchinisti per la vicenda dell’angente solo. Insomma un atteggiamento antisindacale e incivile”. Quanto al profilo tecnico di questo licenziamento, l'avvocato Alleva punta il dito sulla questione delle mansioni del capotreno: “deve occuparsi della sicurezza e quindi stare in cabina con il macchinista o stare dietro ad obliterare i biglietti? Che l’azienda voglia fargli fare il bigliettaio è cosa comprensibile, ma le sue disposizioni non possono superare quelle dell’Agenzia Nazionale per la Sicurezza Ferroviaria, che, essendo disposizioni che prescindono dall’aspetto commerciale, prevedono che il posto del capotreno sia in cabina sui mezzi leggeri e condotti da un solo macchinista”. Se c’è, come sembra, una problematica sollevata anche in precedenza dal capotreno Giuliani perché l’azienda non è intervenuta per verificare e risolvere il problema ma ha scelto di entrare a gamba tesa con un provvedimento estremo e abnorme come il licenziamento? Davanti a questa domanda la risposta dei compagni di lavoro di Sandro è quella di mantenere alta l’attenzione su questo licenziamento attraverso il coinvolgimento dei sindacati, dei pendolari, delle forze politiche e delle istituzioni. Il prossimo appuntamento potrebbe essere a Piazza della Croce Rossa per chiedere il reintegro di Sandro al suo posto di lavoro, che ha svolto con serietà per 29 anni. [fonte: dirittiDistorti]

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