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Le ferrovie vogliono fare terra bruciata delle libertà civili

RIASSUMETE RICCARDO ANTONINI

Giustizia per Riccardo, Giustizia per Viareggio

Riccardo siamo con te 6-12-11

Per saperne di più sul licenziamento di Riccardo

PER SAPERNE DI PIU'....

http://www.inmarcia.it/home/28-ultimora/648-licenzimento-antonini-corte-dappello-respinge-ricorso

http://www.inmarcia.it/component/content/article/28-ultimora/586-licenziamento-riccardo-antonini-quarta-udienza-11-marzo-2013-ore-1000


http://www.inmarcia.it/component/content/article/28-ultimora/579-licenziamento-antonini-riccardo-rigetta-proposta-indecente-di-moretti


http://www.inmarcia.it/notizie-aim/archivio-2012/548-strage-viareggio-licenziamento-riccardo-antonini-domani-lucca-inizia-causa-reintegra


http://www.inmarcia.it/archivio-2011/458-strage-viareggio-riccardo-antonini-2d-anniversario-intervista-art21


http://www.inmarcia.it/archivio-2011/456-viareggio-lettera-aperta-moretti-andrea-maccioni


http://www.inmarcia.it/archivio-2011/450-strage-viareggio-il-processo-incidente-probatorio


http://www.inmarcia.it/archivio-2011/412-cassa-di-solidarieta-tra-ferrovieri-integra-stipendio-a-riccardo-antonini


http://www.inmarcia.it/archivio-2011/408-viareggio-10-giorni-di-sospensione-a-riccardo-antonini


http://www.inmarcia.it/archivio-2011/389-strage-viareggio-fs-intimidiscono-dipendenti-consulenti-parti-lese


  http://www.inmarcia.it/home/28-ultimora/548-strage-viareggio-licenziamento-riccardo-antonini-domani-lucca-inizia-causa-reintegra


 http://www.inmarcia.it/component/content/article/28-ultimora/579-licenziamento-antonini-riccardo-rigetta-proposta-indecente-di-moretti#comment-77

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 IL CONSIGLIO COMUNALE DI PIETRASANTA CHIEDE IL RITIRO DEL LICENZIAMENTO

Ordine del giorno sul licenziamento di Riccardo Antonini approvato all’unanimità

dal Consiglio comunale della città di Pietrasanta (Lu) il 9 gennaio 2013

Il Consiglio comunale di Pietrasanta, riunito in data 09 gennaio 2013, per discutere nel merito del licenziamento di Riccardo Antonini, lavoratore dipendente di Rfi (Rete ferroviaria italiana), società del Gruppo ferrovie dello Stato italiane,

preso atto che Antonini svolge un ruolo di consulente di parte civile nell’incidente probatorio per l’inchiesta lucchese sulla strage ferroviaria del 29 giugno 2009 di Viareggio;

sottolinea che lo stesso è portavoce dell’“Assemblea 29 giugno” che supporta il difficile compito dei familiari delle vittime della strage nella ricerca di verità e giustizia per quanto accaduto;

ricorda che il dipendente era già stato oggetto di un provvedimento disciplinare intimidatorio da parte di Rfi che gli ha inflitto 10 gg. di sospensione dal lavoro;

preso atto che, mentre l’Amministratore delegato di ferrovie usa il “pugno di ferro” contro Antonini, tollera che uno dei consulenti del Gip (Giudice per le indagini preliminari) per l’incidente probatorio abbia un incarico retribuito dalla stessa Rfi e quindi in palese conflitto di interessi nello svolgere consulenze sull’incidente che vedono i maggiori dirigenti delle ferrovie indagati per la strage del 29 giugno;

rileva come il metodo dell’intimidazione e della punizione verso chi denuncia, in maniera documentata, la mancata sicurezza nell’esercizio ferroviario siano ormai prassi consolidata (basti ricordare la vicenda nota del macchinista Dante De Angelis licenziato per ben due volte e poi riassunto per decisione del giudice del lavoro);

esprime

solidarietà nei confronti di Riccardo Antonini, ingiustamente licenziato da Rfi.

Ravvisando nel provvedimento un atto di ingiustizia e di offesa nei confronti delle vittime della strage e dei loro familiari, ma anche nei confronti di tutta la comunità versiliese,

chiede

con forza all’Amministratore delegato del Gruppo ferrovie, Moretti, di ritirare il provvedimento disciplinare a carico di Riccardo Antonini, per ristabilire un clima più disteso, necessario per capire le cause e le responsabilità di quanto accaduto affinché questo non debba più ripetersi.

Dà mandato al Sindaco

di trasmettere all’Ad di Ferrovie il presente ordine del giorno.

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6-12-2011 - OGGI MANIFESTAZIONE CITTADINA E SCIOPERO GENERALE

Viareggio, martedì 6 dicembre 2011 - Oltre 1000 persone hanno oggi  preso parte a Viareggio alla manifestazione contro il licenziamento del  nostro compagno di lavoro, Riccardo Antonini, organizzata dalla Cgil Provinciale di Lucca in concomitanza con lo sciopero generale di quattro ore dei comuni della Versilia. Al Corteo che ha attraversato la città, erano presenti lavoratori e delegati di molte aziende, ferrovieri e semplici cittadini. Presenti anche la Provincia di Lucca e alcuni sindaci, tra cui quello di Viareggio con il gonfalone della città. All’arrivo, di fronte alla stazione hanno parlato, da un piccolo palco allestito per l'occasione, lo stesso Riccardo, il quale ha ribadito che la strage non è stato uno ‘spiacevole episodio’ e  richiamato il suo ‘dovere civico’ come cittadino e ferroviere di mettersi a disposizione dei familiari delle vittime e del sindacato per la ricerca della verità.RSU HENRAUX Manifestazione Viareggio 6-12-11Isaliana Lazzerini, consigliera comunale a Viareggio ha rappresentato le istituzioni nel suo intervento. «È intollerabile quello che hanno fatto a Riccardo Antonini, chiedo al presidente della Repubblica Giorgio Napolitano che revochi il cavalierato a Mauro Moretti, amministratore delegato delle Ferrovie, perchè una persona che licenzia un suo lavoratore, che lotta per la sicurezza non è degno di essere cavaliere. Ci batteremo tutti insieme affinchè Antonini torni al suo posto e che venga fatta piena luce sulla tragedia di Viareggio» Dopo di lei ha parlato anche Daniela Rombi, in rappresentanza dei familiari, che ha reso noto di aver ricevuto un’offerta di 480.000 euro per rinunciare alla costituzione di parte civile nel processo.Manifestazione per Riccardo-6-12-11 «Io mia figlia non la vendo – ha detto tra la commozione generale e, rivolgendosi ai responsabili delle Fs, ha detto: “con quei soldi aggiustateci i treni per fare in modo che i treni non scoppino mai più né a Viareggio né da nessun’altra parte». RSU Piaggio a VIareggio per Riccardo 6-12-11Ha poi ringraziato Riccardo a nome della città per quello che ha fatto e sta facendo per tutti loro e invitato tutti i cittadini di Viareggio a sostenere fino in fondo la vertenza per la riassunzione di Riccardo Antonini.

rsu SAVENNA              


Viareggio, 6 dicembre 2011

SCIOPERO GENERALE DI 4 ORE IN VERSILIA

MANIFESTAZIONE A VIAREGGIO CONTRO IL SUO LICENZIAMENTO

MARTEDI' 6 DICEMBRE 2011 - ORE 9,30

Invitiamo tutti i ferrovieri, i ferrovieri in pensione, i lavoratori e i cittadini, a partecipare alla manifestazione contro il licenziamento del nostro collega. Corteo per la città e termine in piazza della stazione. Concentramento alle ore 9.30 presso la “Casina dei ricordi” (Piazzale supermercato PAM, uscita lato monte dal sottopasso Fs e a destra mantenendosi a fianco ferrovia, 5 minuti).

CASSA DI SOLIDARIETA' TRA FERROVIERI

Le ferrovie vogliono fare terra bruciata delle libertà civili

FERROVIERI, ASSEMBLEA NAZIONALE APERTA A TUTTI CONTRO IL LICENZIAMENTO DI RICCARDO ANTONINI

Firenze, 26 novembre 2011 ore 10,30

Circolo dei Lavoratori di Porta al Prato”

Firenze, Via della Porte Nuove 33

cassa per riccardo, firenze 26-11-2011

RIASSUMETE RICCARDO ANTONINI !

LICENZIATO PERRAPPRESAGLIA DAGLI INDAGATI DI RFI

Manifestazione Viareggio 19-11-2011

Ieri pomeriggio a Viareggio manifestazione e corteo per la riassunzione di Riccardo. Oltre 500 persone hanno sfilato per la città fino alla stazione ferroviaria dove si è svolta un'assemblea pubblica e dove è stato simbolicamente fermato, per pochi minutii, l'Intercity, Grosseto Milano.

Il gravissimo atto intimidatorio nei confronti di Riccardo sta subendo l'esecrazione del mondo del lavoro, dell'associazionismo  e dei molti organismi istituzionali. Dobbiamo continuare a costriure intorno a lui un muro doi sostegno e di solidarietà. La mobilitazione è indispensabile per far sapere agli indagati di RFI e del gruppo fs che noi non possiamo tollerare questa prepotenza: A loro diciamo: "Siete indagati, difendetevi nel processo e non con le lettere di licenziamento".

Come ferrovieri siamo alla parte di Riccardo che generosamente ha messo le sue conoscenze ed il suo impegno politico e civile a disposizione dei familiari delle vittime, dei concittadini e dei colleghi, nella ricerca di questa verità che sembra così difficile da ottenere. Nei prossimi giorni saranno organizzate delle iniziative per il ritiro del licenziamento.Riccardo Antoniini a Bruxelles

I MESSAGGI DI SOLIDARIETA':

cassa di solidarietà

Cassa di solidarietà tra ferrovieri

7 novembre 2011 - I ferrovieri della Cassa di Solidarietà esprimono grave preoccupazione per il pesante deterioramento dei livelli di libertà e democrazia nelle Società del Gruppo FS, culminato oggi con lo strumentale LICENZIAMENTO del collega Riccardo Antonini, Tecnico RFI, la cui unica “colpa” è quella di essersi messo a disposizione, gratuitamente, come tecnico, dei familiari delle vittime e del Sindacato Filt CGIL nel processo per la strage di Viareggio.

Questa estate aveva subìto la pesante sanzione di dieci giorni di sospensione per lo stesso motivo e la Cassa si schierò al suo fianco non solo idealmente ma anche materialmente, offrendogli il reintegro della cifra decurtata dallo stipendio. Allo stesso modo oggi, con ancora più forza, gli confermiamo il nostro appoggio, alla luce della grave intimidazione (anche verso l’intera categoria) culminata con il licenziamento.

Riccardo è uno di noi, un Sostenitore della Cassa fin dalla sua fondazione, pertanto abbiamo deliberato il pieno sostegno economico alle spese legali per il ricorso contro il licenziamento ed inoltre concorderemo con le Associazioni a lui vicine eventuali altre forme di aiuto a lui e alla sua Famiglia.

RAFFORZIAMO LA CASSA ISCRIVENDOCI ANCHE ON-LINE SUL SITO www.casofs.org

Per il Direttivo della Cassa di Solidarietà  Il presidente Marco Crociati

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SOLIDARIETA' E SOSTEGNO DAI DELEGATI RSU E RLS DELLA DIREZIONE TERRITORIALE PRODUZIONE DI RFI - ROMA

Riteniamo il licenziamento del collega di Viareggio Riccardo Antonini un’azione di minaccia verso tutti i ferrovieri. Oltre ad essere un’oltraggiosa offesa ai familiari delle vittime della strage del 29 giugno 2009 e alla loro esigenza di verità e giustizia, il grave attacco al nostro collega è l’ulteriore, assurdo segnale di una dirigenza aziendale che preferisce sfidare il diritto (che sia penale, civile, del lavoro, o tutti e tre insieme), piuttosto che veder messe in discussione strategie aziendali che da tempo si stanno dimostrando nefande, sia per ciò che riguarda la qualità del servizio alla collettività nazionale che per le condizioni dei lavoratori, in particolare sul tema della sicurezza sul lavoro.

Come è stato quello a Dante De Angelis, così come è quello al collega capotreno di Roma Sandro Giuliani, il licenziamento di Riccardo Antonini è l’attacco a tutti i ferrovieri perché rivolto verso un loro rappresentante: l’attacco alla loro libertà di espressione, alla libertà di chiedere miglioramenti delle condizioni di lavoro, di sicurezza, di trasparenza nelle scelte che determinano il presente ed il futuro delle Ferrovie italiane.

Riccardo, come Sandro, come Dante, sono l’espressione della coscienza, in parte perduta e in parte ancora da acquisire, dei veri ferrovieri; il loro è il coraggio di persone che attraverso la capacità e l’impegno indicano la via per la (ri)scoperta della dignità dell’essere lavoratori e cittadini moderni, una condizione esistenziale senza la quale diventa pura illusione l’aspettativa di cambiamento in meglio del nostro Paese.

Riccardo è stato licenziato perché ha scelto di mettere le sue competenze a disposizione dei familiari delle vittime della strage di Viareggio, per la verità e la giustizia; chi lo conosce sa che non poteva esserci altra scelta per uno come lui, da sempre impegnato per il miglioramento delle Ferrovie e delle condizioni di lavoro dei ferrovieri.

Come rappresentanti dei lavoratori esprimiamo, a nome di tutti i compagni di lavoro, la massima solidarietà a Riccardo Antonini, denunciamo le scelte repressive aziendali, a cui è sottoposto anche il collega Sandro Giuliani, e l’intento intimidatorio verso tutti i ferrovieri.

Invitiamo tutti i compagni di lavoro a chiedere la convocazione urgente di assemblee negli impianti, per ricevere informazioni e discutere liberamente sulla reale situazione dei diritti e delle tutele per i lavoratori nelle Società del gruppo FS.

Roma 10.11.2011

Testa D.- Pennacchietti S.- Evangelisti M. 

RSU/RLS-DTP Roma 18

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LOGO USBCOMUNICATO STAMPA USB

SOLIDARIETÀ A RICCARDO ANTONINI LICENZIATO DALLE FERROVIE

L’Unione Sindacale di Base Lavoro Privato esprime piena solidarietà e sostegno a Riccardo Antonini, il ferroviere consulente di parte civile nell’incidente probatorio per l’inchiesta sulla strage di Viareggio, licenziato dalle Ferrovie. Con la scarna motivazione della compromissione del rapporto fiduciario, il Gruppo Ferrovie compie un ennesimo atto di intimidazione ai danni di un lavoratore incolpevole, reo in questo caso di aver anteposto alle finalità private societarie l'etica trasparente di chi mette le proprie competenze a disposizione dei parenti delle vittime di una terribile strage.

Questa ultima presa di posizione di Ferrovie pone ancora una volta sotto una luce bieca l'applicazione del codice disciplinare nel settore ferroviario, dove da molto tempo il clima è  sempre più irrespirabile e la politica di rimozione di tutti i lavoratori che non accettano imposizioni gratuite sta diventando una costante odiosa e sempre più odiata.

USB Lavoro Privato sottolinea la slealtà di un’azienda che impedisce qualsiasi tipo di confronto con i lavoratori e con l’utenza, i cui vertici aziendali appaiono sempre più annidati in un’amministrazione oligarchica,  e respinge una linea basata sul profitto che nulla ha in comune con i diritti dei lavoratori e dei passeggeri.

 Roma, 8 novembre 2011

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OrsaCOMUNICATO STAMPA O.r.S.A.
8 novembre 2011
Nella giornata di ieri R.F.I. S.p.A. ha licenziato il collega RICCARDO ANTONINI Tecnico della manutenzione delle infrastrutture dell’impianto di Viareggio.
Il collega Antonini è consulente nelle indagini giudiziarie relative all’incidente ferroviario di Viareggio avvenuto il 29 giugno 2009, nominato da alcuni famigliari delle vittime e dalla FILT-CGIL sezione di Lucca e, per tale motivo, ha già subito una sanzione disciplinare da parte di R.F.I. S.p.A.
R.F.I. S.p.A. in una nota precisa che il provvedimento è motivato: “in particolare per le gravi ingiurie e i pesanti insulti rivolti direttamente all’Amministratore Delegato Mauro Moretti, nel corso di un dibattito pubblico nell’ambito di una manifestazione organizzata dal PD e tenutasi a Genova il giorno 9 settembre”.
Il collega ANTONINI in un articolo del quotidiano “IL TIRRENO” pubblicato stamattina, nega le accuse di R.F.I. S.p.A.
Purtroppo il disastro di Viareggio continua a segnare un passaggio buio dell’immagine di Ferrovie dello Stato e il licenziamento del collega Antonini, a cui si ascrive il pregio di impegnarsi nella ricerca della verità in una tragedia che conta 32 morti e un numero imprecisato di feriti, la dice lunga sul metodo con cui F.S. intende gestire una vicenda così drammatica.
E’ assurdo che dinanzi ad un evento di tale portata, che sollecita direttamente gli equilibri basilari del Gruppo F.S., venga licenziato un lavoratore con motivazioni tutt’altro che di rilievo per gli interessi aziendali.
La drammaticità dell’incidente di Viareggio impone di valutare esclusivamente responsabilità connesse allo svolgimento dei fatti, prescindendo da comportamenti affatto inerenti a quest’ultimi.
Il Sindacato Or.S.A. Ferrovie esprime solidarietà al lavoratore ed al Sindacato FILT-CGIL e chiede l’immediato reintegro del collega RICCARDO ANTONINI.

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filt-cgil

FEDERAZIONE ITALIANA LAVORATORI TRASPORTI

FILT-CGIL REGIONALE TOSCANA

VIALE BELFIORE, 37 - 50144 FIRENZE - ITALY - FAX +39 055 359846 - TEL. +39 055 359841 / 2 – CF 80033190481- EMAIL: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.

FILT Provinciali della Toscana; CGIL Regionale Toscana; FILT CGIL Nazionale

Oggetto: licenziamento Antonini

E' veramente "incredibile" l'azione di RFI nei confronti di Riccardo il quale, se una colpa ha, è quella di non aver avuto nessuna paura delle azioni persecutorie perpetrate sulla sua persona (vedi la precedente sospensione dal lavoro) e su chi e cosa egli sta rappresentando sul tema della sicurezza, in un settore molto esposto qual'è quello del trasporto di persone e merci.

Noi lavoratori dei Porti della Toscana riteniamo che le iniziative e la discussione sulla sicurezza non debbano mai esaurirsi se mai estendersi all'interno del comparto del trasporto e questo lo diciamo con fermezza alla luce purtroppo delle morti che ci portiamo dentro anche in questi giorni, conseguenza spesso di atteggiamenti superficiali da parte di chi dovrebbe sorvegliare.

NOI no, NOI questo lo facciamo, sorvegliamo e denunciamo; è questo che Antonini ha fatto e NOI siamo con LUI ci riteniamo OFFESI e licenziati anche noi da un sistema che si stà dimenticando troppo velocemente di troppi valori: dalla Sicurezza, dal Diritto alla vita (come testimoniano le vittime della pioggia), dalla Solidarietà e fino alla Democrazia rappresentativa, in questo Paese....forse un po' sbandato.

p. Coord.inamento Porti FILT-CGIL Toscana

(Riccardo Barontini)

Firenze, 8 novembre 2011

------   DALLE ISTITUZIONI   ------

Logo Provincia Lucca

SOLIDARIETA’ AD ANTONINI DAL CONSIGLIO PROVINCIALE DI LUCCA

by viareggiok - http://www.viareggiok.it/author/admin-2/

Luccca, 10 novembre 2011

La seduta di oggi del consiglio provinciale di Lucca si è aperta con la dichiarazione dei gruppi di maggioranza e del presidente del Consiglio, in merito al licenziamento di Riccardo Antonini da parte di Ferrovie dello Stato, avvenuto nei giorni scorsi. «I gruppi consiliari di maggioranza e il presidente del Consiglio provinciale – hanno detto – si uniscono al presidente della Provincia, al sindaco di Viareggio e al presidente della Regione nell’esprimere profonda sorpresa di fronte al licenziamento da parte di Ferrovie dello Stato di Riccardo Antonini, il ferroviere impegnato a fianco delle parti civili nel processo sulla strage di Viareggio».

«La ricerca della verità e giustizia – hanno sottolineato i gruppi di maggioranza – sulla strage di Viareggio si conferma in questi giorni, carichi di tensione, un cammino estremamente arduo. Riteniamo inaccettabile che si tenti di affermare il principio che le competenze e le esperienze maturate all’interno di una grande organizzazione pubblica, come Ferrovie dello Stato, non possano essere utilizzate da parti civili in seno al processo. Il diritto indiscutibile dei dirigenti di Ferrovie di difendersi nel processo non può essere confuso con una sorta di militarizzazione di un’azienda pubblica primaria, in contrapposizione alle parti civili del processo. Ci uniamo – concludono – alle numerose attestazioni di solidarietà espresse nei confronti di Antonini e invitiamo Ferrovie dello Stato a un comportamento più prudente e più rispettoso della tragedia che ha investito la città di Viareggio, ritirando il licenziamento di Antonini».

Il consigliere Brunini, a nome dei gruppi di minoranza, si è associato alle attestazioni di solidarietà con la seguente dichiarazione: «I gruppi consiliari di Pdl, Lega Nord e Moderati per la Lucchesia si uniscono al presidente della Provincia, al sindaco di Viareggio e al presidente della Regione nell’esprimere profonda sorpresa di fronte al licenziamento da parte di Ferrovie dello Stato di Riccardo Antonini, il ferroviere, in qualità di perito, a fianco delle parti civili nel processo sulla strage di Viareggio. La ricerca di verità e giustizia – ha detto Brunini – sulla strage di Viareggio si conferma in questi giorni carichi di tensione, un cammino estremamente arduo. Ci uniamo – ha concluso – alle numerose attestazioni di solidarietà espresse nei confronti di Antonini. Auspichiamo che il licenziamento venga ritirato come atto di buona volontà nei confronti delle vittime del disastro ferroviario e della città di Viareggio».

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ASSESSORE REGIONE LIGURIA ENRICO VESCO, NO A LICENZIAMENTO ANTONINI
Assessore regionale Liguria Enrico Vesco
GENOVA, 9 NOV - «Invito le Ferrovie dello Stato e in particolare il suo amministratore delegato, Mauro Moretti a ritirare il licenziamento di Riccardo Antonini e a riflettere meglio su questa decisione. In caso contrario mi aspetto un intervento diretto e risolutivo da parte del Governo»: lo ha detto oggi l'assessore regionale ai Trasporti, Enrico Vesco intervenendo contro il licenziamento da parte delle Ferrovie dello Stato di Riccardo Antonini, il ferroviere che aveva accettato l'incarico di consulente di parte civile nell' incidente probatorio disposto per l'inchiesta in merito alla strage di Viareggio, avvenuta due anni fa. Secondo Vesco «si tratta di un licenziamento vergognoso, le cui motivazioni legate al conflitto di interesse del lavoratore non reggono. Soprattutto perchè‚ a due anni dalla strage, la ricerca della verità e di eventuali responsabilità rimane un dovere nei confronti dei familiari delle vittime. La scelta di Antonini di mettere a disposizione gratuitamente la propria esperienza e le proprie conoscenze per l'accertamento dei fatti è un atto meritorio che non merita censure ma ringraziamenti». «Si parla di conflitto di interesse - ha concluso - per far scendere l'oblio sulla tragedia».

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Confederazione Cobas, Collettivo Politico di Scienze Politiche, Unione Sindacale Italiana, Confederazione Unitaria di Base, Movimento di Lotta per la Casa, CSA next Emerson, CPA Firenze Sud

STRAGE DI VIAREGGIO: IL FERROVIERE RICCARDO ANTONINI, DIFFIDATO, SOSPESO DAL LAVORO, VIENE ORA LICENZIATO

Alla fine Riccardo Antonini è stato licenziato. La formula di circostanza della “perdita del rapporto di fiducia” usata da FS allude a quanto già sostenuto nella diffida e nella sospensione dal lavoro di dieci giorni ossia un presunto conflitto di interessi fra la status di dipendente delle ferrovie e tecnico di parte nel processo dell’incidente di Viareggio in cui FS sono imputate.
Un imbavagliamento per tutti i ferrovieri che vengono impediti ad esprimere un contributo d’esperienza negli accadimenti ferroviari. E’ altresì scandaloso che il consulente di parte possa brigare, mentire, distorcere: il giudice si avvale proprio del contraddittorio fra le parti per valutare le argomentazioni messe sul tavolo.
“La fedeltà aziendale” prevista dai contratti nazionali non può essere un ostacolo all’interesse pubblico e alla verità. Un altro ferroviere, anch’egli consulente tecnico, si era dimesso dall’incarico dopo la diffida.
Altri casi che tutti conoscono tra i molti ferrovieri sanzionati, il secondo licenziamento del macchinista Dante de Angelis, poi reintegrato dal giudice, a proposito dello spezzamento del treno ETR 500, oppure i ferrovieri che collaborarono alla trasmissione televisiva Report.

A Riccardo Antonini è stato contestato un conflitto di interesse con FS. Non è forse tale l’azione di un imputato (le FS) che impedisce alle parti avverse di esprimersi (avvalersi della competenza di lavoratori delle ferrovie) in forza dell’esercizio del potere gerarchico aziendale? Si vuole impedire ai ferrovieri di esprimere il loro punto di vista, così come si è nei fatti impedito agli operai di Mirafiori di votare gli aut-aut di Marchionne, così come si obbligano i giovani ad accettare lavori precari e sottopagati.
Scopriamo inoltre in questi giorni che uno dei periti del GIP che indaga sulla strage di Viareggio ha contratti di lavoro con FS. Sulla base delle perizie, Il GIP sta per convalidare la versione FS circa lo squarciamento del carro cisterna ribaltato da parte, non già di picchetti di rotaia piantati in verticale la cui rimozione era stata decretata da tempo, ma di un elemento strutturale dello scambio di stazione (disteso, liscio e sporgente dalla rotaia meno di quanto sia lo spessore dell’involucro tagliato della cisterna) che, come tale, non può essere imputabile ad alcuno.
A completamento del teorema che conclude il licenziamento, a Riccardo Antonini viene cucito addosso il vestito dell’agitatore che avrebbe inveito improperi a Mauro Moretti in occasione del convegno a Genova sulla sicurezza delle ferrovie, lo certificano tra tutti i presenti solo alcuni dell’entourage che fa da guardia del corpo dell’amministratore delegato.
Un provvedimento disciplinare ed un licenziamento puramente strumentali.
Una arroganza padronale che colpisce non solo un lavoratore ma anche i parenti ed amici dei morti di Viareggio. CHIEDIAMO CON FORZA IL RITIRO DEL LICENZIAMENTO A RICCARDO ED ESIGIAMO INSIEME ALLE ASSOCIAZIONI DEI FAMILIARI I “VERITÀ E GIUSTIZIA PER VIAREGGIO”.

Firenze, 8 novembre

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