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Sicurezza ferroviaria. Addio alla trasparenza sugli incidenti ?

"I burocrati del ministero provano a chiudersi nella loro torre d'avorio. Come RLS non possiamo accettarlo. Ai parlamentari, non ascoltate solo le imprese".


Roma, 13 marzo 2013 - Dobbiamo dire addio alla - già scarsa - trasparenza sugli incidenti ferroviari e sulle relative indagini ministeriali ? I Rappresentanti dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) del settore ferroviario denunciano una sorta di 'colpo di mano' del governo su questa delicatissima materia che vedrà azzerare la possibilità per chiunque di conoscere le risultanze delle indagini e intervenire nel procedimento.

“Dopo le audizioni di ieri in Commissione trasporti sullo schema di decreto legislativo di recepimento della Direttiva 2016/798 sulla sicurezza delle ferrovie, e dopo innumerevoli segnalazioni al Ministero per un nostro maggiore coinvolgimento in materia di sicurezza e prevenzione, chiediamo di essere ascoltati, poiché in qualità di Rls siamo quotidianamente a contatto con i problemi e le criticità che riguardano la sicurezza ferroviaria. Siamo contenti che Ansf e Gruppo Fs siano stati auditi ma crediamo anche noi di poter dare un contributo concreto e qualificato su una materia così importante per i lavoratori e i viaggiatori”.

LA LORO GRIGIA TORRE D'AVORIO - "Vogliono azzerare la possibilità di 'partecipazione civica' in materia di sicurezza ferroviaria. L'occasione è il recepimento della nuova Direttiva europea sulla sicurezza ferroviaria, la n°798-2016, presentata dal ministero dei trasporti nei giorni scorsi. Atto di governo n.74. Il provvedimento, inviato per il parere alle Commissioni Trasporti di Camera e Senato, è stato sapientemente 'manipolato' rispetto al testo originale della Direttiva, proprio in un punto cruciale quale quello della trasparenza. Infatti all'art. 23 non viene più garantito come previsto fin ad oggi dalla norma vigente che "L'indagine è condotta nella massima trasparenza possibile ..." ma viene laconicamente affermato che, "L'indagine è condotta in modo trasparente...". Apparentemente una sottigliezza semantica che in realtà nasconde una ben più concreta e pericolosa deriva autarchica dei burocrati ministeriali i quali non vogliono 'la massima trasparenza possibile', e non vogliono essere 'disturbati' ma tentano di mantenere la delicatissima e controversa materia della sicurezza ferroviaria come un fatto riservato a pochi all'interno delle grigie stanze dei palazzi, nella loro torre d'avorio".
RIBALTATO IL PRINCIPIO DELLA PARTECIPAZIONE ATTIVA - "Questo schema di decreto, per ora non ancora approvato dal parlamento contiene un ulteriore schiaffo ai principi della trasparenza e partecipazione, anzi un vero e proprio ribaltamento del prinicipio di 'partecipazione attiva'  mediante l'informazione continua: la norma attualmente in vigore prevede infatti che i soggetti interessati: "sono regolarmente informati dell'indagine e dei relativi progressi...." che verrà sostituita - se i parlamentari non porrano rimedio - da un ben diverso: "possono fornire le informazioni tecniche pertinenti per migliorare la qualità della relazione d'indagine"Ovvero si passa da una norma che prevede il passaggio delle informazioni dagli investigatori verso i cittadini, per consentire loro di capire e, nel caso proporre osservazioni e suggerimenti, al suo contrario: i cittadini che 'forniscono informazioni tecniche' per migliorare la relazione di indagine. E dove prenderebbero queste informazioni se - come previsto ad oggi - gli investigatori che svolgono le indagini non le forniscono" ?
CHIEDIAMO DI ESSERE ASCOLTATI DAI PARLAMENTARI DELLE COMMISSIONI - "Per queste ragioni chiediamo di essere ascoltati dalle Commissioni che in questi giorni hanno già ricevuto in audizione le imprese, le loro associazioni e l'Agenzia per la sicurezza della ferrovie ANSF. Come lavoratori impegnati e in produzione, riteniamo di potere offrire il nostro contributo diretto sulla base dell'esperienza, della conoscenza diretta dei processi produttivi e della realtà lavorativa vista dall'interno. Ai parlamentari diciamo, non ascoltate solo le imprese".

Documenti:

Relazione Ufficio Senato DIR UE 2016-798 Atto del Governo n. 74.pdf

Dossier Schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016-798 sulla sicurezza delle ferrovie.pdf

Atto-governo-74_recepimento_Direttiva_798.pdf

  • Camera dei Deputati, Commissione Trasporti
  • martedì 12 marzo 2019,Audizione informale dei rappresentanti di:
    •  ANIE Assifer-Associazione industrie ferroviarie,
    • Associazione Nazionale Costruttori Edili Ferroviari Riuniti (ANCEFERR),
    •  Associazione Trasporti (ASSTRA),
    • FerCargo, Unione Interporti Riuniti (UIR),

    nell'ambito dell'esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/797 relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea (atto n. 73) e dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/798 sulla sicurezza delle ferrovie (atto n. 74)

  • mercoledì 13 marzo 2019
    • Audizione informale di rappresentanti dell'Agenzia Nazionale per la Sicurezza delle Ferrovie (ANSF), nell'ambito dell'esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/797 relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea (atto n. 73) e dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/798 sulla sicurezza delle ferrovie (atto n. 74)
    • Audizione informale di rappresentanti del Gruppo FS Italiane, nell'ambito dell'esame dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/797 relativa all'interoperabilità del sistema ferroviario dell'Unione europea (atto n. 73) e dello schema di decreto legislativo recante attuazione della direttiva (UE) 2016/798 sulla sicurezza delle ferrovie (atto n. 74).


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