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DISASTRO PIOLTELLLO, RLS SOLLECITANO DELRIO, CHIEDIAMO DI CONTRIBUIRE A INCHIESTA MINISTERIALE

I suoi predecessori avevano applicato corrrettamente la legge sul trasparenza riguardo gli incidenti ferroviari

Milano, 26 aprile 2018 - Il termine previsto per le indagini è stato prorogato di 30 giorni, ma alla Procura della Repubblica di Milano ne serviranno certamente, di più per proseguire gli accertamenti sull’incidente ferroviario del 25 gennaio a Pioltello, in cui morirono tre viaggiatrici.

Anche alla luce di tale proroga i Rappresentati dei Lavoratori per la Sicurezza  (RLS), del settore ferroviario tornano a richiedere  pubblicamente al Ministero dei trasporti, “la possibilità di contribuire all’inchiesta ministeriale in corso sul disastro ferroviario di Pioltello, così come prevede la legge. Possibilità che ci è stata negata, ingiustamente e per ragioni ignote, dal responsabile della Direzione Investigazioni del Ministero dei trasporti, Fabio Croccolo. Oggi, avanziamo di nuovo la nostra richiesta direttamente al ministro Delrio, affinché negli ultimi giorni del suo mandato, corregga questo grave neo del suo ministero. Tanto più che con i suoi predecessori questa partecipazione, nel recente passato, è stata sempre garantita con una corretta applicazione della legge.

Si tratta infatti di un diniego inspiegabile e lontano da quella esigenza di massima trasparenza sulle inchieste di incidenti ferroviari, che si scontra con quanto previsto dall'art. 21 del D.Lgs 162-07, sulla sicurezza ferroviaria: "(...) L'indagine è condotta nella massima trasparenza possibile, consentendo a tutte le parti coinvolte di esprimersi e di avere accesso ai risultati. Il gestore dell'infrastruttura e le imprese ferroviarie coinvolti, l'Agenzia, le vittime e i loro parenti, i proprietari di beni danneggiati, i fabbricanti, i servizi di soccorso intervenuti e i rappresentanti del personale e degli utenti sono regolarmente informati dell'indagine e dei relativi progressi e devono, per quanto fattibile, poter presentare i loro pareri e opinioni sull'indagine ed essere autorizzati a esprimere osservazioni sulle informazioni in progetti di relazione (...) ".


Gli Rls, al momento tenuti fuori dall’inchiesta amministrativa del Ministero, denunciano una “violazione dello spirito della legge improntata alla massima trasparenza possibile e alla partecipazione di tutti i soggetti interessati, i quali ciascuno per la sua parte, possono contribuire al miglioramento della sicurezza ferroviaria”.
 
Il no del Ministero, oggi guidato da Delrio, appare anche come un insidioso disconoscimento del ruolo degli RLS e del contributo che essi potrebbero fornire per la sicurezza sul lavoro e quella di chi viaggia. Infatti, proseguono gli Rls, “tutti i ferrovieri - di qualsiasi impresa gestore o divisione - che lavorano sui binari sono sempre coinvolti, perché la rete ferroviaria è il nostro ambiente di lavoro e l'essere o meno vittima di un disastro ferroviario, per noi lavoratori, per i nostri viaggiatori e anche per chi vive nei pressi delle linee, è una evenienza affidata solo al caso e non all'appartenenza a questa o quella impresa.

Ci auguriamo che il ministro Delrio - o chi lo sostituirà - intervenga tempestivamente per richiamare tutta la struttura ministeriale ad un più consono approccio alla trasparenza degli atti e delle attività istituzionali e in particolare a quelli riguardanti la sicurezza ferroviaria. Senza trasparenza, concludono, non c'è sicurezza”.

Commenti   

 
0 #1 Maria 2018-04-27 11:04
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