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Referendum sul contratto: votiamo NO !

IL NOSTRO MODO PER DIRE NO ALLA PRIVATIZZAZIONE DELLE FS

Roma, 1 genaio 2017 - Invitiamo tutti i ferrovieri a votare NO al prossimo referendum sull’ipotesi di rinnovo del CCNL sottoscritta da CGIL, CISL, UIL, FAST, UGL e ORSA.

I sindacati firmatari sono gli stessi che hanno dato il proprio assenso alla privatizzazione della FS, che non hanno fatto nessuna opposizione alla cessione della cargo e che nel contratto stanno recependo le norme previste dal jobs act.

Gli stessi sindacati hanno assecondato la politica aziendale che ha portato a stazioni disabilitate o con un solo operatore, situazione che ha creato molti disservizi e una disaffezione della clientela.

Non si sono opposti nemmeno alla drastica riduzione di personale, con la perdita di tantissimi posti di lavoro, e neppure ai trasferimenti e cambi di qualifica coatti di molti ferrovieri.


E’ un CCNL che va nella direzione dell’apertura dei mercati nazionali al 2019 con il quarto pacchetto ferroviario dell’UE, a favore dei “soliti noti”: noi sosteniamo invece che è meglio mantenere la struttura di holding FSI. Anche da autorevoli studi è emerso che lo scorporo non è conveniente.

Gli incrementi economici sono meno di quanto spetti, molte indennità sono ferme da quasi vent’anni, ma il tutto vuol essere fatto passare come una grande elargizione!

Nel nuovo contratto non sono previsti alleggerimenti normativi per il Personale Mobile, nonostante
-  già con le norme in vigore negli ultimi due anni abbiamo dovuto dare la notizia di più di 30 macchinisti prematuramente deceduti, moltissimi ancora in servizio, alcuni da poco in pensione, quasi tutti morti a causa di tumori o infarti;
-  già con le norme in vigore negli ultimi anni abbiamo visto crescere enormemente il numero di macchinisti, capitreno, manovratori e TPT cargo, diventati inidonei alla mansione per motivi di salute;
- nelle assemblee promosse dalla base che si sono tenute in tutta Italia il personale, esausto per gli attuali carichi di lavoro, abbia chiesto a gran voce di ridurli;
- i sindacati di base, recepite le proposte scaturite dalle varie assemblee, abbiano stilato una piattaforma rivendicativa unitaria contenente i suddetti alleggerimenti.

Sono invece addirittura previsti ulteriori peggioramenti normativi per il settore merci (11 ore di lavoro giornaliero, servizi con RFR di 28 ore, servizi fino all’1 di notte considerati diurni, riduzione dei riposi…)
Invitiamo pertanto tutti i ferrovieri a votare NO a tutela della propria salute, della propria dignità e dei propri diritti, fino a quando non saranno stabilite normative di lavoro realmente vivibili.

Lanciamo un appello a tutti i colleghi, affinché nessuno assecondi le azioni di chi ci vuole uccidere di lavoro.

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