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Strage di Viareggio, 7 anni dopo

Processo avviato alla fase finale, resta rischio prescrizione. Ma sulla sicurezza... ostacoli e 'pericolo' E.R.A. come 'lobby' istituzionale

I 'nostri fischi' per non dimenticare

Firenze, 27 giugno 2016 - Dopodomani, 29 giugno 2016, ricorre il 7° anniversario della strage ferroviaria di Viareggio, quando 32 persone persero la vita ed altre centinaia rimasero ferite. Il Gpl contenuto in una delle 14 cisterne in transito, squarciata a seguito del deragliamento, si propagò nell'area circostante causando ripetute esplosioni ed un incendio di vaste proporzioni che interessò l'intero quartiere.

Nella giornata del 29 la città di Viareggio ricorderà l'immane tragedia con un fitto programma di iniziative, tra le quali, alle ore 16.30 nella sala del Comune, incontro con Raffaele Guariniello, già procuratore della repubblica a Torino e titolare di importanti inchieste, sul tema della “salute e sicurezza nei luoghi di lavoro” e una manifestazione-corteo dalle ore 20.45, che si avvierà da Via Ponchielli, la strada teatro del disastro, per attraversare tutta la città per tornare poi nuovamente in Via Ponchielli alle 23,48, ora esatta delle esplosioni, dove si concluderà con la lettura dei nomi delle 32 vittime.

La causa primaria del disastro è stata la rottura di un asse, logoro, obsoleto e non adeguatamente controllato. A seguito di questo tragico evento, alcune regole e procedure sono state adeguate.

Ma è solo grazie ai familiari delle vittime, organizzati nell'Associazione 'Il mondo che vorrei', ed ai lavoratori ed i cittadini di Viareggio, riuniti nell'"Assemblea 29 giugno" e sostenuti da molti ferrovieri, se la battaglia per la sicurezza è divenuta un elemento permanente di sensibilizzazione verso Istituzioni e opinione pubblica.

Con una forte mobilitazione e grandi capacità di organizzazione, ed ormai anche grandissima competenze tecniche e giuridiche, essi partecipano al processo e continuano a proporre e sollecitare le Autorità preposte affinché vengano migliorati gli standard di sicurezza del trasporto ferroviario con particolare riguardo alle merci pericolose.

Alcuni passi avanti in questi anni in tal senso sono stati già compiuti ma moltissimo resta da fare: dalla definizione delle responsabilità dei vari soggetti coinvolti nell'uso dei carri, al superamento delle incredibili resistenze delle imprese e delle loro lobby isituzionalizzate a Bruxelles e nell'Agenzia europea ERA, all'obbligo di installare i rilevatori automatici di svio su tutti i treni merci, che potrebbero prevenire disastri analoghi.

Dopo sette anni, il processo penale nei confronti dei 34 imputati, tra cui gli ex ad Moretti, Elia e Soprano, ha finalmente visto una intensificazione dei lavori con udienze ravvicinate per i mesi di giungo e luglio. Dalle notizie in nostro possesso, l'orientamento del Collegio sembra quello di concludere entro la pausa estiva la discussione, per arrivare in autunno agli interventi della difese dei numerosi imputati ed entro l'anno alla sentenza. Incombe, tuttavia, sul processo il rischio della 'prescrizione' di alcuni 'reati minori' quali ad esempio l'incendio colposo che potrebbe scattare orientativamente tra il mese di febbraio e marzo 2017. 

La prescrizione per il reato di incendio è divenuto uno dei temi centrali della battaglia dei familiari delle vittime, sia perché vi è il rischio concreto di depotenziare gli esiti del processo che per l'inaccettabile paradosso, che ha pure un'alta valenza simbolica, legato alle tragiche modalità dei decessi, avvenuti, infatti, proprio per le ustioni derivanti dall'incendio: se si dovesse dichiarare l'estinzione del reato di incendio colposo per tutte quelle morti causate dal 'fuoco', saremmo in presenza di una sostanziale ed irreparabile ingiustizia dovuta agli ingiustificati formalismi presenti nell'ordinamento giudiziario che vanno ben oltre le giuste garanzie processuali per gli imputati.

Presenti al processo come 'parti civili' anche un gruppo di nostri colleghi, assistiti dall'avvocato Gabriele Dalle Luche, ammessi in rappresentanza dei ferrovieri nella qualità di RLS, i quali stanno offrendo un contributo qualificato al dibattimento.

Come ogni anno, la nostra rivista lancia l'appello a tutti i macchinisti in arrivo, transito o partenza da Viareggio, per tutta la giornata del 29 giugno, dalle ore 0,00 alle 24,00 di emettere lunghi e ripetuti fischi in memoria delle 32 vittime come segno tangibile della vicinanza dei ferrovieri ai loro familiari ed ai cittadini di Viareggio così duramente colpiti. Questo semplice gesto è il contributo dei ferrovieri alla memoria delle vittime ma è anche il modo per "far sentire" la nostra voce e ricordare a tutti che vogliamo più sicurezza sui binari e che su Viareggio chiediamo di conoscere la verità e - assieme ai sopravvissuti, ai familiari ed alla città - siamo in attesa di giustizia. Le autorità e il personale di stazione, come di consueto, saranno avvertiti per evitare che i fischi possano essere fraintesi o addirittura interpretati come falsi allarmi.

Commenti   

 
0 #1 Claudio Bertuccelli 2016-06-28 20:26
Una preghiera per le 32 vittime di questa immane tragedia che ha colpito la mia città natale, nella speranza che i colpevoli siano condannati e che i superstiti delle famiglie colpite possano trovare ristoro nelle somme che il Giudice riterrà opportuno di assegnare. Nessun compenso monetario può sostituire le 32 vittime ma le somme serviranno per ristabilire un po' di serenità! La Giustizia Italiana, purtroppo, è lunga e talvolta ingiusta, ma sono certo che si giungerà alla fine e finalmente conosceremo la verità. Un caro saluto a Riccardo Antonini che ho avuto il piacere di incontrare (e conoscere personalmente) in varie occasioni affinché possa avere giustizia pure lui! Un abbraccio a tutti i parenti delle vittime con un messaggio di speranza, nella certezza che la Giustizia, almeno stavolta, trionferà.
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