Speciali

Login



Tot. visite contenuti : 1593544

Mazzoncini: capitreno e macchinisti umiliati, gli altri ferrovieri cancellati

L'amministratore delegato delle fs italiane, Mazzoncini, attacca frontalmente, offendondoci e umiliandoci, tutti i capitreno e i macchinisti. Aggiornamento: Mazzoncini chiede scusa ai ferrovieri, il lavoro dei macchinisti a distanza di pochi giorni è diventato "prezioso", il CAT replica

Roma, 24 aprile 2016 – Con dichiarazioni farneticanti e prive di qualsiasi fondamento, Renato Mazzoncini, amministratore delegato del gruppo Fs Spa, calpesta in un solo colpo il lavoro e la dignità di tutti i ferrovieri di Trenitalia e cancella tutti i lavoratori delle altre società del gruppo, tentando di contrapporli a quelli di Rfi.

PRIMA DI TUTTO  ASCOLTARE - Invitiamo prima di tutto i colleghi ad ascoltare dalla sua viva voce quanto è stato capace di dire contro tutti noi e la nostra azienda (dirigenti compresi). Solo dopo aver ascoltato dalla sua voce le inverosimili dichiarazioni che ha rilasciato si può comprendere la gravità dell'accaduto.

"(...) Trenitalia.... non me ne vogliano i colleghi è una società che ha i macchinisti e poi gli addetti alla "Customer Care": il capotreno... cos'é cha fa alla fine, voglio dire... Secondo voi un macchinista che viaggia a 300 km/h, cosa fa sul treno ? Non voglio minimizzarlo ma è chiaro che non guida... è Rfi che lo sta guidando.... ".

INDIGNAZIONE GENERALIZZATA - Siamo indignati, come lavoratori e ferrovieri, dalle dichiarazioni, irresponsabili ed offensive di questo "damerino" della politica, rilasciate - non al bar o durante un litigio in famiglia - ma ufficialmente, durante una audizione alla Commissione Trasporti, alla Camera dei Deputati, il 22 marzo 2016, di fronte alla più qualificata rappresentanza parlamentare sulla materia.

MIGLIAIA DI PERSONE CANCELLATE - I capitreno che lavorano 'al fronte' secondo lui, che fanno ? I macchinisti mica guidano i treni ! Inoltre per lui tutti gli altri lavoratori non esistono; manutenzioni, biglietti, assistenza, amministrazione, ecc. sono attività non degne di essere neanche menzionate. Migliaia di persone e la loro professionalità cancellate in un attimo. Se volessimo entrare nel dettaglio probabilmente dovremmo invece studiare molto per capire cosa fanno le decine di manager come lui che non servono a far camminare i treni né tantomeno e tenere in efficienza l'infrastruttura ferroviaria.

COME POTREMO DIFENDERE IL NOSTRO LAVORO  - Se anche il più alto dirigente aziendale, colui che dovrebbe rappresentarci verso l'esterno, sminuisce in modo così netto il nostro lavoro, come potremo difendere le nostre ragioni nella delicata fase del rinnovo contrattuale e in materia di pensioni, oppure sui gravissimi problemi delle aggressioni ai capitreno o sulla nocività del lavoro per i macchinisti, di fronte all'opinione pubblica e alle istituzioni ?

DIVULGAZIONE RITARDATA – Sebbene queste sue posizioni siano state espresse nelle settimane scorse, durante una lunghissima audizione parlamentare e nonostante fossero già di natura pubblica non erano state divulgate forse perché gli addetti stampa erano consapevoli della loro gravità e delle possibili implicazioni interne all'azienda. Solo oggi, grazie ad alcuni dirigenti della protezione aziendale interni al 'palazzo' sono state segnalate nel dettaglio e divulgate.

ARROGANZA ED IGNORANZA - Un comportamento arrogante e presuntuoso, ereditato dai suoi predecessori, in sintonia con i toni sempre sprezzanti di chi l'ha messo in quella posizione. Come può un dirigente con queste idee sui suoi dipendenti gestire una grande azienda, strategica per il paese, indispensabile per milioni di cittadini che occupa migliaia di lavoratori ?

LO SCHIAFFO PIU' FORTE AI MACCHINISTI AV – Una coltellata alle spalle per tutti i ferrovieri ma lo schiaffo e l'umiliazione più forte è stata per i macchinisti av, (poche centinaia rispetto alle molte migliaia che guidano gli altri treni) il cui lavoro viene irresponsabilmente sminuito, nonostante la loro particolare dedizione al lavoro e all'azienda. Vengono, infatti presi a riferimento per descrivere l'attività di guida a 300 km all'ora come banale, inconsistente e di nessun pregio (i treni li guida Rfi). Ma anche i macchinisti che guidano sulla restante parte della rete (15.000 km tradizionale a fronte di 1.000 km di av) e dei capitreno che ogni giorno sono fianco a fianco dei milioni di pendolari sono stati umiliati e denigrati.

NESSUNA CONTRAPPOSIZIONE TRA FERROVIERI - Tenta inoltre di mettere in contrapposizione i lavoratori tra loro dimostrando così anche l'assenza di qualsiasi capacità di gestione. Infatti, con la sua  dichiarazione- ovvia e banale, al limite della demenzialità - sull'importanza dell'infrastruttura per il sistema ferroviario (anche i bambini sanno che senza binari e controllo del traffico i treni non camminerebbero), invece che valorizzare le sinergie indispensabili al servizio ferroviario ha calpestato di fronte al Parlamento il faticoso lavoro quotidiano di tutti noi. Queste affermazioni nei confronti di un'intera categoria ci hanno danneggiato irreparabilmente e meritano di essere stigmatizzate in tutti i modi possibili, finanche di fronte al Giudice.

LA PRIVATIZZAZIONE – Lo scopo apparente della lunga audizione, che invitiamo ad ascoltare per intero, era forse quello, in estrema sintesi, di convincere i parlamentari a privatizzare tutte le imprese del gruppo meno che RFI. Fosse stato anche questo lo scopo del suo argomentare , ciò non toglie che il suo discorso solenne pronunciato in una sede così prestigiosa abbia svelato quale sia la sua reale considerazione delle persone che gli consentono di guadagnare il suo lauto stipendio, che deriva in gran parte proprio dagli incassi di quei treni che lui crede 'telecomandati'.

INDIFENDIBILE - Anche ammesso che volesse dire altro e volendo interpretare le sue frasi infelici come un infortunio lessicale (come si sono affrettati a giustificarlo alcuni giannizzeri sindacali), l'incapacità espositiva e la scarsa proprietà di linguaggio dimostrata nello sviluppare il suo discorso, non ne riducono la gravità, trattandosi di un soggetto con una enorme responsabilità professionale al quale sono affidate le sorti delle ferrovie italiane. Aveva quindi il preciso dovere di non improvvisare e, se non conosce il lavoro che si fa nell’azienda da lui diretta (cosa già di per sé inaccettabile), avrebbe almeno dovuto documentarsi: il suo comportamento è indifendibile.

IL TRASPORTO FERROVIARIO E' UN PATRIMONIO COLLETTIVO ED UN BENE COMUNE - I ferrovieri restano contrari - tutti - alla privatizzazione di un patrimonio inestimabile valore e di proprietà collettiva, realizzato col sacrificio e le risorse di intere generazioni di cittadini italiani. Esso serve a garantire la libertà di circolazione di persone e cose, valore di rilevanza costituzionale e funge da fattore strategico di crescita economica e culturale per riequilibrare il trasporto modale delle merci  e le differenze sociali economiche tra le varie areee del paese. Concedere le scelte strategiche sul servizio, e lasciare che siano i futuri ingenti profitti dei privati ad orientare le scelte strategiche su investimenti, tariffe, servizi offerti ed aree servite, vorrebe dire per lo Stato abdicare ad una delle sue funzioni fondamentali.

CI CHIEDA SCUSA E TORNI DA DOVE E' VENUTO - Sminuire il nostro lavoro, migliaia di persone - che notte e giorno, con fatica e sacrificio, fanno 'viaggiare' i treni - e umiliare le nostre capacità umane e professionali, non è certamente il modo per far lavorare al meglio la macchina ferroviaria, nell'interesse dei viaggiatori-utenti, dell'intero Paese. Mazzoncini ci deve chiedere scusa e poi tornarsene da dove è venuto. Che è meglio per tutti. I

I BAMBINI POSSONO GIOCARE CON I TRENINI, GLI AMMINISTRATORI NO -  I treni e le ferrovie sono una cosa seria, con i trenini e i binari ci si deve giocare da bambini, da grandi bisogna parlarne con cognizione di causa, ed avere sempre rispetto del lavoro altrui, soprattutto quando si dirige un'azienda.

Commenti   

 
+1 #1 Kaiman74 2016-04-25 18:11
È un fatto gravissimo screditare davanti i rappresentanti del popolo una categoria di lavoratori martoriata come la nostra.Cosa possono pensare di noi.Rischiano di passare inosservate le nostre lotte; tanto non valiamo un c......o!!!!
Citazione
 
 
+3 #2 Gino 2016-04-25 18:21
Una sola speranza: 5 stelle !!!!!
Citazione
 
 
+1 #3 luigi apicella 2016-04-25 19:24
Sappiamo benissimo, TUTTI, che l'obiettivo della pseudo politica, avallato dai Sindic di regime dall'acume basso e dagli interessi di bottega alti, è la privatizzazione di Trenitalia. Vorrò vedre se, alla indignazione dei VIP della AV che dovrebbe conseguirne, potremo avere TUTTI nella prossima ed imminente agitazione il loro rispettivo apporto onde ribadire il concetto base del trasporto ferroviario ovvero, che la Ferrovia deve tornare ad essere una unica e sola. Solo la determinazione di NOI TUTTI compreso il comparto AV potrà distruggere il sogno della pseudo politica.
Citazione
 
 
+1 #4 Salvatore Armando 2016-04-25 20:49
Se la gente non si sveglia a va a prendere a calci certi damerini incravattati e li porta a spasso sui treni a vedere cosa vuol dire andare avanti ed indietro sui treni a 300 km/h qui si ritorna di brutto agli anni dello schiavismo. Ma credo ad un sindacato partecipato, con la gente che si organizza e responsabilment e crea le condizioni per un dialogo e per il rispetto della gente che lavora. E' il rispetto che manca. Questi damerini incravattati ed impomatati pensano che stando seduti su una comoda sedia di comando sia consentito loro dire quello che vogliono. Non hanno ancora capito che la gente che lavora alla fine si può anche stancare, andarli a prendere dove sono seduti e buttarli dalla finestra insieme alla loro poltrona. Ma è forse questo che vogliono provocare per poi reprimere. Quindi fare tutto con responsabilità e con alto senso civico.
Citazione
 
 
+1 #5 Pasquale Sani 2016-04-25 21:02
Calloso; non solo questo Signore è incompetente sulle ferrovie di cui è amministratore, ma neppure si vergogna della sua ignoranza!
Citazione
 
 
+1 #6 Berto 2016-04-26 06:49
Il sindacato asservito e servo permette queste dichiarazioni. La cosa più grave è che la categoria non interessa più a nessuno. Ringrazio il Cinese per aver accettato e promosso la legge sullo sciopero. In altri tempi, dopo una dichiarazione offensiva come questa, pure i partiti avrebbero preso posizione. Oggi è tutto permesso. Che fine che stiamo facendo. Prima le pensioni adesso questa dichiarazione ........ domani?
Citazione
 
 
0 #7 yanez 2016-04-26 07:37
ma costui (domanda) ha mai lavorato ?
mandatemi il suo curriculum,cosi ',tanto per sapere.
Citazione
 
 
+1 #8 fra 2016-04-26 11:38
una sola speranza movimento 5 stelle,,,, questo fantomatico AD MAZZONCINI,è stato messo da RENZI per sbeffeggiarci di noi ferrovieri,,med itate gente quando andrete a votare,,,,
Citazione
 
 
0 #9 avatar 2016-05-19 15:26
A giudicare come vanno le cose sembra proprio che i nostri amministratori siano a dirigere una società di autocorriere anziché di treni e poi che ne sanno di come funziona il sistema ferroviario? AVATAR
Citazione
 

L'ultimo numero

Siti amici

J!Analytics