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SCIOPERO CONTRO LE AGGRRESSIONI E PER LA SICUREZZA

TUTELIAMO LA SICUREZZA DI FERROVIERI E VIAGGIATORI: SCIOPERO DALLE 9 ALLE 17 DEL 16 GIUGNO 2015. A seguito delle inadeguate risposte da parte aziendale i sindacati di base, Orsa, CAT, CUB trasporti e USB, hanno proclamato uno sciopero di otto ore del personale mobile (macchinisti e capitreno) e del peronale di assistenza, di Trenitalia,  Trenord e NTV che si svolgerà domani, 16 giugno dalle 9 alle 17. VEDI I TRENI GARANTITI

Milano, 11 giugno 2015 - Brutale aggressione poco fa a due nostri compagni di lavoro a Milano, nella stazione di Villapizzone. Un viaggiatore ha colpito con un macete il capotreno che gli chiedeva il biglietto, ferendo al capo un secondo collegha che era con lui. Il capotreno ha riportato gravissime lesioni al braccio tanto da rischiarne l'amputazione.

Questo gravissimo episodio ai danni dei due ferrovieri di Trenord, rappresenta solo l'ultimo di una lunghissima serie di episodi a danno del personale dei treni. Non è giusto che i lavoratori paghino un prezzo così alto per il semplice fatto di svolgere il proprio lavoro diventando, sempre più, l'unico avamposto per la propria sicurezza e per quella dei viaggiatori. Stazioni desertificate, senza alcun presidio e controllo, presenza Polfer ridotta drasticamente, moduli di scorta che prevedono come personale di bordo il solo Capotreno anche con otto carrozze e centinaia di viaggiatori a bordo.

Le modifiche all’equipaggio treno introdotte negli ultimi anni, hanno ulteriormente ridotto il personale operante a bordo, che si trova, anche in fasce “particolarmente” delicate, come quelle notturne, ad essere lasciato senza alcuna tutela.

Le condizioni di lavoro sui treni e nelle stazioni sono diventate molto pericolose, la crisi economica ed il degrado del tessuto sociale delle periferie metropolitane contribuiscono in maniera determinante ad aggravarle. Il fatto che a i responsabili di questo orribile episodio siano cittadini stranieri innesta sul problema elementi di razzismo e xenofobia che non aiutano a risolvere razionalmente le questioni ma rischia di legittimare e aprire la strada a scenari ancora più vieolenti.

E' necessario che il Capotreno debba potersi autotutelare, determinando con ampia discrezionalità le modalità della controlleria. Contestualmente respingiamo con forza i tentativi di 'militarizzare' le ferrovie e ancor di più le irresponsabili ipotesi di utilizzare le armi a bordo dei treni o nelle stazioni perché questa strada, oltre ad essere ingiusta, risulterebbe inefficace poiché produrrebbe un'innalzamento del livello di scontro con l'aumento dei rischi per tuttI. Altrettanto fermamente dobbiamo respingere e il tentativo di alimentare le derive razziste che sfruttano lo sdegno generale per questo episodio.


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