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“PENSIONI PASSATE E FUTURE”: CONVEGNO NAZIONALE, Roma 15-4-2015

UN ALTRO ATTACCO ALLE NOSTRE PENSIONI - URGENTE INCONTRARSI E PRENDERE INIZIATIVE: CONVEGNO NAZIONALE “PENSIONI PASSATE E FUTURE”, Roma, 15 aprile 2015, dalle 10 alle 13, Sala del Sacro Cuore Via Marsala, 42, nei pressi della Stazione Termini  (scarica e diffondi la locandina)

Roma, 7 aprile 21015 - Dopo anni di controriforme pensionistiche, che hanno via via smantellato l’impianto raggiunto a seguito di secoli di lotte e progresso sociale, un ulteriore attacco viene portato in questi giorni alle nostre pensioni, presenti e future.


Ai “riformatori” non è bastato aver sostituito il sistema retributivo con quello contributivo, definendolo più equo e sostenendo che in questo modo si percepisce un assegno pensionistico proporzionale a quanto si è versato e non di più. quando invece per via dei “coefficienti di trasformazione”, che è previsto vengano modificati per questioni di “bilancio”, si prenderà invece quanto chi governa vorrà farci prendere.

Non è bastato nemmeno  aver “congelato” per anni gli assegni dimensionati ritenuti “agiati”, con la motivazione sempre di dover contenere i costi, ma, decisi nella perequazione di chi prendeva 1500 euro al mese, si sono ben guardati di andare invece a toccare le pensioni d’oro, e quelle cumulative di più posizioni lavorative, con tutti i dubbi che si può portare dietro la posizione contributiva di una persona che può fare il deputato a Roma, il professore a Milano e il nonsoché a Trieste, senza il dono dell'ubiquità.

Non è stato sufficiente nemmeno aver permesso a Calderoli di eliminare il sacrosanto diritto dei ferrovieri del Personale Mobile ad andare in pensione a 58 anni, anche dopo l'ammissione di aver commesso un errore nella trascrizione della legge, errore che a distanza di 4 anni nessuno ancora vuole correggere.

Si è invece permesso alla Fornero di dare il colpo di grazia ai lavoratori italiani, dando la “parità” alle donne, nel senso che ha tolto loro ogni vantaggio rispetto ai colleghi uomini (grande riconoscimento del ruolo della donna nella società!) e innalzando l’età per tutti, cosicché ogni lavoratore italiano deve lavorare due anni in più, sempre che  non lo licenzino prima perché troppo vecchio e poco produttivo. Noi ferrovieri invece, davvero “fortunati” per aver trovato sulla nostra strada entrambi i soggetti precedentemente citati, dobbiamo subire il cumulo di queste nefandezze, e tra fondo tolto e innalzamento dell’età ci siamo trovati dalla sera alla mattina a dover lavorare nove anni in più !

Ebbene nella schizofrenica vena controriformista di questi giorni abbiamo sentito preoccupanti dichiarazioni del nuovo direttore dell’INPS Tiziano Tito Boeri, che ha parlato di ridurre il trattamento pensionistico di chi, secondo lui privilegiato, sta in fondi come quello FS, perché un macchinista di settant’anni che oggi prende 1600 euro secondo lui non ha il minimo che gli spetti, per la vita di sacrifici che ha fatto, ma evidentemente è un privilegiato.

E abbiamo letto di proposte di portare al contributivo anche i pensionati andati in quiescenza con il sistema retributivo, con la “nobile“ motivazione di avere così risorse per aumentare le pensioni dei più poveri. Il novello Robin Hood non ha detto nulla, come era prevedibile, sulle pensioni degli straricchi: meglio prendersela con le classi medio-basse, che toccare i propri amici della “casta”.

Noi abbiamo invece voluto ribadirlo sui nostri giornali:  “una cosa è togliere € 200 alle pensioni di € 1.500, un'altra togliere 2.000/3.000 € a chi ne prende 80.000!”. Questi rampanti economisti, rottamatori di eccezione, in quanto a metodi riciclano sempre i metodi preistorici: si fa più cassa togliendo poco a molti piuttosto che molto a pochi ! Crediamo che la pensione sia un diritto costituzionale e sociale e non una assicurazione legata ai loro dati economici. Per non limitarci però a fare delle critiche, comunque secondo noi sacrosante, e non restare con le mani in mano, ma ritenendo più che mai indispensabile agire, per non permettere che l’aristocrazia dominante continui a fare il bello e il cattivo tempo a suo piacimento, abbiamo deciso di organizzare un’assemblea nazionale che si terrà presso sala 'Sacro Cuore' in Via Marsala, 42 (Stazione Termini) il 15 aprile 2015 a Roma, dalle 10 alle 13,00 (scarica e diffondi la locandina)

-    Per discutere;
-    Per ribadire che le pensioni di chi ha lavorato sodo tanti anni non si toccano;
-    Per sostenere ancora una volta che macchinisti, capitreno e manovratori devono poter andare in pensione al massimo a 58 anni, anzi tenendo conto dei carichi di lavoro attuali 58 è un limite già elevato;
-    Per ribadire che il sistema contributivo non è una pensione ma una forma assicurativa, che tra l’altro lascia un’esagerata discrezionalità ai governi, che possono stabilire in modo insindacabile il “montante” ed i “coefficienti”; ed inoltre non rispetta gli articoli 36 e 38 della Costituzione;
-    Per dire quindi con forza che i pensionati che oggi hanno ancora il retributivo non si toccano, anzi vogliamo un ritorno generalizzato al sistema retributivo;

Sono invitati a partecipare, a contribuire alla discussione e dar forza alle iniziative che decideremo insieme
Tutti i sindacati
Tutti i partiti politici che ritengono che l’attuale sistema pensionistico sia da modificare in senso più favorevole ai lavoratori e ai pensionati
Tutti i gruppi e movimenti di cittadini che stanno chiedendo modifiche alla legge Fornero.

ASSOCIAZIONE “IN MARCIA”
Rivista “ancora In Marcia”
Rivista “Le lotte dei pensionati”

CONVEGNO NAZIONALE
“PENSIONI PASSATE E FUTURE”
15 APRILE 2015 DALLE 10,00 ALLE 13,00
SALA DEL SACRO CUORE VIA MARSALA 42 - ROMA

(nei pressi della Stazione TERMINI)


CONTINUA L’ATTACCO ALLE PENSIONI: DOPO LA MANNAIA DELLA LEGGE FORNERO SICONTINUA A FAR CASSA COLPENDO ANCHE LE PENSIONI EROGATE?


TRASFORMARE IL WELFARE IN UNAASSICURAZIONE: QUESTO SIGNIFICA ELIMINARE IL
SISTEMA RETRIBUTIVO E ALLINERARE TUTTI ALCONTRIBUTIVO !


LA DISTRUZIONE DEL WELFARE CONTINUERA’ CON LA SANITA’?


A TUTTO QUESTO DICIAMO NO!
INCONTRIAMOCI PER DISCUTERE E DECIDERE!


PARTECIPANO: PROF. MAZZETTI, ON. GIORGIO AIRAUDO E ALTRI
PENSIONATI IN MARCIA – ANCORA IN MARCIA

www.inmarcia.it/DOC/Pensione_PdM/Locandina_CONVEGNO_NAZIONALE_Pensioni_Roma_15-4-2015.pdf

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