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Licenziamento Riccardo Antonini: quarta udienza, 11 marzo 2013, ore 10,00

Oggi, presso il Tribunale di Lucca si è tenuta la quarta udienza per la reintegrazione del nostro compagno di lavoro Riccardo Antonini

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Lucca, 11 marzo 2013 - Fallito ogni tentativo di conciliazione nelle precedenti udienze, è iniziata la discussione nel merito, della causa contro il licenziamento. Il giudice Nannipieri, ha accettato di ascoltare quattro testimoni per parte.

Per Riccardo due testimoni che erano all'incontro Ufficiale alla Regione Toscana, il 14 settembre 2009, quando Moretti dichiarò di fronte al presidente Enrico Rossi, al vice presidente della provincia di Lucca, al sindaco di Viareggio e ad altre autorità ed istituzioni che “l’Antonini lo avrebbe licenziato”.

Gli altri, una ferroviera di Genova ed un familiare presenti durante la contestazione a Moretti alla Festa del Pd a Genova il 9 settembre 2011.

Per Moretti hanno testimoniato: il suo addetto stampa (direttore centrale media), il suo autista (addetto alla Protezione aziendale di Milano) assieme ad altri due 'ferrovieri' di Bologna. Erano a Genova, assieme a molti altri addetti di questa specie di 'corpo speciale' - denominato protezione aziendale - creato da Moretti ed utilizzato anche per la sua “sicurezza”. Le loro testimonianze sono state, ovviamente, scontate... Costoro, hanno infatti dichiarato che Riccardo avrebbe pronunciato innumerevoli offese a Moretti nei (pochi) secondi che non teneva il megafono alla bocca, visto che nei filmati visionati non si sentono le offese che avrebbero artatamente e strumentalmente “giustificato” il licenziamento.

Resta da comprendere come mai un numero così grande di ferrovieri, invece di essere impiegati a far funzionare meglio il servizio e, magari, a garantire maggiore pulizia sui treni, vengano portati al seguito dell'amministratore delegato e impiegati per 'scortarlo' (come fossero poliziotti o carabinieri), mentre se ne và in giro per l'Italia a farsi propaganda nelle feste di partito.

Non sapendo, allora, come motivare il licenziamento, gli avvocati di Moretti hanno costruito una versione fasulla e menzognera mettendo in bocca a questi frasi che non avevano udito perché non pronunciate, ma che i loro superiori avevano scritto per “legittimare”, in qualche modo, il licenziamento.

Ora non parlano più di incidente probatorio e di consulenza a familiari e al sindacato, motivo della sospensione e del licenziamento, perché hanno chiaro che quell’“accusa” è debole oltre che ridicola. Ma giocano tutte le carte su “Genova” attraverso testimonianze costruite ad arte.

Con il triste risultato di aver trasformato la tragedia del 29 giugno 2009 in farsa. Del resto c’era già riuscito molto bene Moretti quando aveva dichiarato, a più riprese, che nelle ferrovie non esiste un problema di sicurezza (e i 35 lavoratori morti sui binari dal 2007 sono anch’essi spiacevoli episodi ?!) e che a Viareggio si era verificato uno “spiacevolissimo episodio” (32 Vittime e feriti gravissimi catalogati in questo modo !).

Nonostante il giudice abbia deciso di non sentire altri testimoni, gli avvocati di Riccardo hanno insistito affinché fossero sentiti anche gli altri presenti il 9 settembre 2011 a Genova.

Il giudice ha fissato la data del 17 maggio per la presentazione delle memorie difensive da parte degli avvocati ed ha deciso la prossima udienza martedì 4 giugno alle ore 10.00 per la sentenza.

Nonostante una pioggia insistente, alta è stata, al pari delle precedenti udienze, la partecipazione di attivisti di Assemblea 29 giugno, di familiari delle vittime, di ferrovieri in servizio ed in pensione, di delegati ed attivisti sindacali, di lavoratori e cittadini al presidio di fronte al Tribunale tenuto dalle ore 09.30 alle ore 13.00.

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Lunedì 11 marzo alle ore 10.00 al Tribunale di Lucca, v. Galli Tassi 61, quarta udienza per la reintegrazione di Riccardo Antonini. Dalle ore 09.30 presidio di fronte al Tribunale

Riccardo Antonini

Dopo le prime udienze (5 luglio, 2 ottobre 2012 e 22 gennaio 2013) ha inizio il processo.

Riccardo è stato licenziato il 7 novembre 2011 per il suo impegno a fianco dei familiari nella strage ferroviaria di Viareggio del 29 giugno 2009 e per aver partecipato alla manifestazione del Pd a Genova il 9 settembre 2011 conclusa con una contestazione a Moretti, Ad delle ferrovie. Per Moretti, altri 31 imputati e 9 Società, il 25 marzo prossimo a Lucca ha inizio l’udienza preliminare per il rinvio a giudizio.
Riccardo è stato licenziato, Moretti invece, nonostante le accuse per le 32 vittime e i numerosi feriti del disastro ferroviario, è sempre al suo posto. Il licenziamento di Riccardo è stato la conseguenza di una permanente mobilitazione finalizzata ad accertare responsabilità e verità su questa strage ferroviaria.Riccardo è uno dei tanti ferrovieri che in questi anni sono stati pesantemente sanzionati con multe, sospensioni, licenziamenti, per l’impegno concreto e coerente su sicurezza e salute in ferrovia. Le 32 vittime, i feriti del 29 giugno 2009, sono parte di una tragedia continua sui binari. Altri incidenti gravissimi vi sono stati e 35 lavoratori morti lungo i binari dal 2007 ad oggi. Il problema “sicurezza” in ferrovia e in tutti i luoghi di lavoro è un dramma all’ordine del giorno del quale si continua a far finta di niente. La sentenza d’Appello del 28 febbraio scorso per i 7 operai bruciati vivi la notte del 5/6 dicembre 2007 alla Thyssen Krupp di Torino ha pesantemente alleggerito le responsabilità dei condannati in 1° grado. E’ stato derubricato il dolo in colposo e sono state ridotte di anni le pene a tutti.
Per l’11 ed il 25 marzo a Lucca facciamo appello alla più ampia mobilitazione, senza la quale non è possibile strappare alcun risultato. Tutti/e sono invitati a partecipare con la consapevolezza che 'se si lotta si può anche perdere, se non si lotta si è già perso'.  

5 marzo 2013

 Associazione “Il Mondo che vorrei” - Assemblea 29 giugno - Medicina democratica - Sez. Viareggio

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