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FS: ANCORA UN FERROVIERE MORTO SUL LAVORO. IL TRAGICO ELENCO DELLE MORTI SUI BINARI

IL NOSTRO COLLEGA DI RFI FOLGORATO MENTRE LAVORAVA ALLA SOTTOSTAZIONE ELETTRICA

E' SUCCESSO A VENTIMIGLIA OGGI POMERIGGIO.

ECCO IL TRAGICO ELENCO

Foto stazione Ventimiglia

Ancora un infortunio mortale nelle Fs. Oggi pomeriggio a Ventimiglia (Imperia) è rimasto folgorato il nostro collega di RFI, Nicola Dalmasso, di soli 43 anni, mentre lavorava nella sottostazione elettrica Parco Roja. Una morte ingiustificabile

per un'azienda che utilizza l'alta tensione da quasi un secolo, nella quale accadono ancora, con dinamiche pressoché identiche e prevedibili, un numero intollerabile di morti per folgorazione. Sotto choc anche il collega con cui stava lavorando che è stato il primo a prestargli soccorso. Ai familiari ed a tutti i compagni di lavoro di Nicola esprimiamo la nostra vicinanza ed il nostro dolore.

Il sostituto procuratore, titolare dell'indagine, Maria Paola Marrali della procura di Sanremo, indaga per omicidio colposo ed ha aperto un fascicolo che andrà ad aggiungersi alle migliaia di fascicoli simili nelle procure di tutta Italia.

Riteniamo che le indagini dovrebbero, tra l'altro, rilevare le frequenza, la ripetitività e la prevedibilità di questi infortuni sulla rete ferroviaria per arrivare alla radice delle cause, oltre che per cercare le responsabilità del singolo episodio.Foto Nicola Dalmasso  Quello degli infortuni nelle Fs è, infatti, un fenomeno esteso - da analizzare complessivamente  - che non può essere compreso indagando esclusivamente ed in modo frammentario su tanti singoli 'omicidi colposi' senza metterli in relazione tra loroUn tragico elenco che solo dall'aprile 2007 raccoglie un'angosciante sequenza di lavoratori morti sui binari.

Anche la stessa RFI ha aperto, come consuetudine, un'indagine interna. Apprezziamo il cordoglio espresso dal Gruppo Fs - non succede sempre - ma vorremmo che l'ad, tutti i consiglieri di amministrazione e i dirigenti coinvolti nella sicurezza del lavoro - vista l'inefficacia complessiva delle misure di prevenzione - dedicassero più impegno alla tutela della sicurezza di quanto fatto fino ad oggi, destinando a questo scopo una parte delle iniziative e delle risorse dedicate ad aumentare il fatturato, espandersi all'estero e curare l'immagine dell'azienda.

CRONOLOGIA INCIDENTI MORTALI SUL LAVORO IN AMBITO FERROVIARIO DA APRILE 2007 A SETTEMBRE 2011

6 aprile 2007

Franco Mariani, ferroviere di 57 anni, manovratore è morto oggi schiacciato tra due carri nella stazione di Terni mentre effettuava una manovra.

15 giugno 2007

Macomer (NU) - Ferrovie della Sardegna. Nuoro Grave incidente tra un treno passeggeri e un merci delle Ferrovie della Sardegna. Doveva essere una vacanza. Si è trasformata in un incubo. Mark Howard, un giovane turista canadese, ha visto morire fra le sue braccia la fidanzata Anne Elizabeth Beaver nel disastro ferroviario di ieri mattina sulla linea delle Ferrovie della Sardegna tra Nuoro e Macomer. Oltre ad Elizabeth Beaver, i morti sono il macchinista del treno passeggeri, Cosimo Serra, e un disabile, Bachisio Arca, che andava a lavorare a Macomer, in una coop che impiega lavoratori diversamente abili.

2 luglio 2007

Marcallo. Un operaio (.....?...)impegnato nella costruzione della linea AV Milano—Novara precipita da un palo nei pressi di Marcallo. Trasportato all’Ospedale, muore per le ferite riportate.

28 settembre 2007

A Sesto Fiorentino un operaio del cantiere Tav Franco Roggio si ferisce gravemente nel crollo di una impalcatura in metallo; trasportato in ospedale a Firenze, muore la notte successiva.

20 novembre 2007

Taranto. Il ferroviere Luciano Cito, di 53 anni, precipita al suolo da un ponteggio in un capannone dell'officina di Punta Rotondella, nei pressi della stazione ferroviaria. Condotto con un’ambulanza all’ospedale “Santissima Annunziata”, muore alcune ore dopo.

9 dicembre 2007

Terricola.Durante la notte un operaio di 26 anni, assunto con contratto di apprendistato, Harold Anthony Forsythe, muore dopo essere stato travolto da un treno proveniente da Napoli alla stazione di Torricola, alle porte di Roma. Anthony era stato chiamato per un guasto.

6 marzo 2008

Rho Fiera. Alle 0.30 un operaio della ditta Clf che lavora per Metropolitana Milanese, Carlo Pistoni, 56 anni, responsabile del cantiere, sta avviando i lavori quando viene agganciato e trascinato da un convoglio in transito a 105 km/h sotto lo sguardo impotente e terrorizzato di alcuni compagni di lavoro. Immediatamente soccorso sul posto dal 118, l'operaio muore poco dopo.

FS: "L'operaio lavorava per una ditta appaltatrice della società Metro Milano per la realizzazione della fermata Rho Fiera. La Clf, cooperativa di cui l'operaio era dipendente, aveva richiesto a Rete Ferroviaria Italiana l'autorizzazione ad accedere nell'area ferroviaria per effettuare lavori notturni. L'autorizzazione concessa prevedeva un'interruzione della circolazione ferroviaria a partire dall'1.30. L'investimento è avvenuto a mezzanotte e trenta". «Repubblica» del 4 agosto 2010 ha riportato la notizia che il rappresentante legale di Rfi è indagato con altre cinque persone nell'inchiesta sulla morte di Carlo Pistoni. Pistoni si trovava al centro del binario con le spalle rivolte al convoglio in corsa. Sin dall'inizio la Fillea Cgil, il sindacato al quale era iscritto, sollevò il problema della "mancanza dei controlli e della vigilanza da parte delle Fs" e organizzò una giornata di sciopero.
Ora il pm Francesca Celle ha ordinato a un docente del Politecnico una consulenza tecnica sul regolamento delle Fs sul traffico in presenza di cantieri sulle linee, chiedendo anche di valutare la responsabilità penale e amministrativa della Rfi.

3 aprile 2008

Aldo Botasso, operaio IE di 52 anni di San Rocco Bernezzo (CN), sposato e padre di due figli, muore folgorato a Centallo, nel cuneese, nei pressi del cavalcavia ferroviario in zona San Biagio, dopo le 14. Aldo stava compiendo lavori di manutenzione con alcuni colleghi su pali dell'alta tensione, lungo la linea ferroviaria; folgorato, è caduto a terra. 

10 giugno 2008

Andora. Un operaio dipendente della Cossi di 42 anni, Bortolo Strambini, di Sondrio, impegnato nei lavori di raddoppio della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia, muore all’interno della galleria Poggi dove da mesi si lavora giorno e notte per lo spostamento e il raddoppio a monte della ferrovia tra San Lorenzo al mare e Andora. Nel cantiere si è verificato il cedimento della centina di ferro, la grande struttura di sostegno che serve ad armare la volta della galleria. «Abbiamo accertato che la tragedia è stata causata da una manovra avventata. Un intervento - ha sottolineato il magistrato - che è stato eseguito in condizioni di assoluta insicurezza perché nella zona in quel momento non doveva esserci nessun operaio. Quello che è successo all’interno della galleria è decisamente grave». Per rimuovere la centina di ferro che doveva essere riallineata gli operai impegnati nell’intervento hanno utilizzato un martellone del caterpillar imbragando l’intelaiatura. L’armatura ha ceduto di schianto e con un effetto frusta ha colpito al petto l’operaio. 

1 settembre 2008

Motta S. Anastasia. Due operai delle Ferrovie sono morti in un incidente sul lavoro avvenuto sulla tratta Catania-Palermo, nei pressi della stazione di Motta Sant'Anastasia. Le due vittime, Giuseppe Virgillito, di 35 anni, e Fortunato Calabrese, di 58, non avrebbero sentito i fischi del treno regionale in arrivo che li ha travolti.

2 ottobre 2008

Firenze Castello. Sono stati travolti dallo stesso carrello a bordo del quale erano arrivati i tre operai di Rfi coinvolti nella notte in un incidente in cui ha perso la vita uno dei tre. Secondo una prima ricostruzione, poco prima delle 23 i tre erano arrivati sul posto, a Castello, poco a nord di Firenze, a bordo di un carrello per la manutenzione. Scesi dal mezzo avevano iniziato a lavorare, ma improvvisamente il carrello si e' mosso schiacciandoli. Alessandro Marrai, 50 anni, è morto mentre sono rimasti feriti Alfio Bardelli, 52 anni (rischio amputazione piede), e Andrea Tomberli, 32 anni.

27 novembre 2008

Napoli Centrale. L'operaio Ciro Cozzolino di 31 anni viene ucciso da una scarica elettrica mentre esegue lavori di manutenzione nei pressi del binario 19 ad un'altezza di 4-5 metri. Ciro lavorava per una ditta appaltatrice esterna di RFI impegnata nel rinnovamento della linea di alimentazione elettrica dei treni, non interessata dal 10 settembre dalla circolazione ferroviaria, in quanto in corso lavori ai marciapiedi di servizio dei binari 18 e 19.

17 dicembre 2008

Rocca Imperiale. Un morto sul lavoro nei pressi della stazione ferroviaria di Rocca Imperiale. Carmelo Porco, operaio 29enne dipendente di una impresa che effettua lavori di manutenzione della linea ferroviaria, é stato schiacciato da una vettura operatrice, utilizzata per i lavori di manutenzione, che stava per essere agganciata da un altro mezzo analogo.

19 dicembre 2008

Napoli. Mercoledì 17 dicembre ad Umberto Gambino, 35 anni, che stava effettuando lavori al binario 24 ad un quadro elettrico all'interno della Stazione ferroviaria di Napoli centrale, è caduto addosso un pesante quadro elettrico; muore all'ospedale Loreto Mare di Napoli, due giorni dopo il ricovero per le gravi ferite riportate; un altro operaio è rimasto ferito.

2 marzo 2009

Caivano. Un operaio di 58 anni, Enrico Scaglioso di Torino, muore in una galleria di un cantiere Tav nel territorio di Caivano, nel napoletano. L'operaio, che era in trasferta da Milano per conto della Sirti, la società che si occupa dell'installazione e della manutenzione di linee elettriche e comunicazioni, è caduto da un'impalcatura posta ad un'altezza di sei metri ed è morto sul colpo.

26 giugno 2009

Foggia. Operaio Fs muore in incidente automobilistico durante il rientro da un cantiere notturno

9 luglio 2009

Parma. Attorno alle 8,15 un operaio, Daniele Le Cave di Milazzo (Me), 40 anni e padre di due figli, viene investito da un treno e muore. L'operaio era uno degli addetti del cantiere per la realizzazione dell’interconessione Tav. L’uomo sarebbe stato urtato da un treno che stava percorrendo la linea ed è stato sbalzato a molti metri di distanza, rimanendo ucciso sul colpo.

LA NOTA DI FS / «L'investimento dell’operaio non è avvenuto mentre questo era al lavoro nel cantiere. Dalle prime ricostruzioni sembrerebbe che il lavoratore abbia, per motivi ancora sconosciuti, abbandonato il cantiere e scavalcato la recinzione di protezione lato dei binari, dove transitano i treni». «L'operaio era comunque regolarmente abilitato alla normativa che regola, in ambito Fs, le attività di cantiere ed era in possesso anche dei requisiti fisici necessari. Inoltre, era a perfetta conoscenza delle vigenti disposizioni e dei regolamenti ferroviari. Il cantiere è separato dagli adiacenti binari della linea Milano-Bologna con una rete rossa plastificata, come prescritto. Quindi le lavorazioni avvengono in un’area di lavoro opportunamente confinata».

"L'operaio – conclude Fs – lavorava per la ditta Edil Scavi, subappaltatrice di Alstom Ferroviaria, alla realizzazione delle infrastrutture ferroviarie per l’interconnessione 'Parma Est’ fra la linea Alta Velocità/Alta Capacità Milano-Bologna e la linea convenzionale".

 28 luglio 2009

Firenze Campo Marte. Un operaio di quarantaquattro anni che sta lavorando su una piattaforma della stazione viene investito e ucciso dall'Eurostar 9398 in transito. L'operaio, Alessio Maccanti, italiano, era uno degli addetti alla pulizia della stazione di campo di Marte di Firenze, dipendente della ditta 'L'Operosa"; era nato in Svizzera, ma era residente all'Impruneta, alle porte di Firenze, dove viveva con i genitori. L'uomo, contrariamente a quanto si era appreso in un primo momento, non stava attraversando i binari ma era sul bordo della piattaforma con il busto sporto verso la massicciata: forse stava cercando di pulire la canalina dell'acqua. L'Eurostar lo ha urtato scaraventandolo lontano.

23 ottobre 2009

Maccarese. L'operaio RFI Bruno Pasqualucci di 63 anni rimane gravemente ferito, probabilmente a seguito una caduta da un carrello lavori a Maccarese, sulla Roma-Civitavecchia. Bruno muore il 21 novembre dopo un'agonia di un mese in cui subisce numerosi interventi chirurgici. Il Comitato per la verità sulla morte del ferroviere Massimo Romano denuncia in un comunicato che “il nostro lavoro diventa sempre più rischioso perché si taglia sul personale (solo nell’ex Compartimento di Roma dal 2007 ad oggi mancano 400 ferrovieri), si fanno notti su notti, straordinari su straordinari riducendo progressivamente i tempi di riposo, si abbassano le condizioni di tutela per abbattere i costi di gestione, si affida alle ditte esterne sempre più manutenzione a condizioni di sicurezza che nessuno controlla realmente”.

5-6 novembre

Rifredi. Domenico Ricco, operaio di 27 anni, viene investito nella notte da un treno in corsa mentre sta lavorando nei pressi di Rifredi, a Firenze. Secondo le prime ricostruzioni, il giovane era all'opera con altri due colleghi per riparare un guasto a un deviatoio di una rotaia. A un certo punto i tre hanno sospeso i lavori perché stava sopraggiungendo un treno merci. Ricco, tuttavia, non si sarebbe accorto che un treno passeggeri stava transitando sul binario vicino, e sarebbe quindi stato travolto.

19 dicembre 2009

Cassino. Un operaio delle Fs, Armando Iannetta, 57enne di Castrocielo (Fr), che stava effettuando dei lavori di manutenzione agli impianti di segnalamento nel tratto di ferrovia tra Piedimonte San Germano e Cassino viene travolto e ucciso poco dopo la mezzanotte dal treno Palermo-Torino. Un altro operaio riesce a salvarsi gettandosi in un fossato che costeggia i binari.

19 dicembre 2009

Sassari. Un grosso macigno calcareo finito durante la notte sui binari sarebbe la causa dell' incidente ferroviario che questa mattina ha causato il decesso di un uomo. La vittima si chiama Giuseppe Solinas, 49 anni di Ploaghe, era uno dei due macchinisti del treno partito alle 6 e 20 da Sassari e diretto verso Olbia. Il locomotore con due carrozze trasportava quattro passeggeri, un capotreno e un altro macchinista. Rimasta ferita lievemente una dei passeggeri.

24 febbraio 2010

La Spezia. L'operaio FS Giovanni Magliani, 53 anni di Arcola (Sp) muore intorno alle 13 dopo essere stato investito da un treno in manovra alla stazione. Secondo i primi accertamenti l’uomo stava attraversando i binari, forse per recarsi alla mensa, quando è stato travolto. Magliani, tecnico addetto alla manutenzione, svolgeva una attività d’ufficio. Quella era la sua area abituale di lavoro: forse proprio la consuetudine ai rumori e al passaggio sui binari, in genere non affollati, può averlo indotto in errore.

4 marzo 2010

Cerignola. Un operaio impegnato in lavori sul tratto Cerignola-Foggia delle FS muore nella notte travolto dal treno regionale 12514. Giuseppe Mazzarella, 64 anni, di Poggio Imperiale, era a bordo di un carrellino. Dopo l'incidente viene stato trasportato nell'ospedale di Cerignola dove muore poco dopo il ricovero. Mazzarella, a quanto si è appreso, era dipendente della ditta appaltatrice Fersalento srl e insieme con alcuni colleghi era impegnato in lavori di sistemazione della massicciata.

15 marzo 2010

Livorno Ferrarsi. Attorno alle 10.30 l'operaio Walter Pouli di 27 anni muore folgorato mentre effettua la manutenzione alla linea elettrica nella stazione Livorno Ferraris in provincia di Vercelli.

Comunicato FS: ha perso la vita «un operaio di Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS) mentre svolgeva, insieme ad altri colleghi, attività di manutenzione programmata alla linea di alimentazione elettrica del binario 3». «Durante lo svolgimento dei lavori, che necessitano della disalimentazione della linea aerea di contatto, la squadra di lavoro ha indebitamente operato in una zona alimentata, per cause in corso di accertamento. L’Operaio di Manutenzione Walter Pouli è rimasto folgorato. Il Gruppo Ferrovie dello Stato esprime il più sentito cordoglio alla famiglia del dipendente coinvolto nell’incidente»

27 maggio 2010

Padova. Luigi Borrelli, 31 anni, padre di due figli, viene folgorato da una scarica elettrica mentre sta lavorando alla manutenzione della linea elettrica aerea della ferrovia, nella zona di Campo di Marte, poco lontano dalla stazione. Soccorso sul posto, muore poco dopo.

4 agosto 2010

Bologna Ravone. Un operaio di 49 anni, Michele Mormile di Napoli, muore verso le 10.15 dopo essere stato investito a Bologna Ravone da un treno regionale delle Fer diretto a Poggio Rusco. L’uomo lavorava per la ditta A&B Impianti, che ha in appalto alcuni lavori di potenziamento della Porrettana.

1° settembre 2010

Salerno. Un operaio del gruppo Ferrovie dello Stato, il 35enne Fortunato Calvino, residente del Napoletano, è morto. Un altro addetto alla manutenzione, Armando Ignacchiti, di 40 anni, è rimasto gravemente ferito ed è ricoverato in rianimazione all'ospedale di Sapri, città nella quale viveva. L'incidente sul lavoro si è verificato stamane sulla linea ferroviaria che collega la Campania con la Calabria.

22 ottobre 2011

Un operaio Salvatore D'Angelo, di Napoli, è morto fulminato stamattina da una scarica mentre stava lavorando su una cabina elettrica a Torregaveta, una frazione di Bacoli, nel Napoletano. L'uomo, 56 anni, lavorava per conto di una ditta appaltatrice che stava eseguendo dei lavori di potenziamento alla sottostazione della ferrovia Sepsa. Sposato, con moglie e due figli, era dipendente della "Simec Systemi" che per conto della "GT" stava eseguendo lavori di adeguamento della linea elettrica tra le stazioni della ferrovia Cumana del Fusaro e di Torregavet. L'operaio, riferisce l'Ansa, aveva lavorato per tutta la notte con la sua squadra. Per motivi che la polizia sta cercando di accertare, D' Angelo è entrato in una cabina elettrica poco distante dal punto dove stava effettuando i lavori subito dopo il ripristino dell' alimentazione elettrica, che era stata disattivata per l'esecuzione dei lavori. D'Angelo è stato colpito da una scarica elettrica mentre saliva su una scala collocata all'interno della cabina. I compagni di lavoro sono accorsi subito ma per l'operaio non c'è sto nulla da fare.

25 febbraio 2011

 Di notte non si tagliano alberi su un burrone ferroviario pieno di insidie !

Un giovane operaio rumeno, Florin Popoi di 26 anni, residente a Guidonia che lavorava per un appalto Fs, e' morto stanotte, a Cisterna di Latina, mentre era impegnato in lavori di disboscamento della linea Roma-Napoli, precipitando in un profondo pozzo nei pressi della massicciata ferroviaria. L'incidente e' avvenuto poco dopo la mezzanotte ma i vigili del fuoco del nucleo speleologico sono riusciti a recuperarne il cadavere solo in mattinata .

Dalle prime ricostruzioni acquisite sul posto, sembra che la squadra, composta di tre persone, fosse stata incaricata di disboscare durante la notte le pareti della linea ferroviaria per evitare, di rallentare la circolazione dei convogli di giorno. Una lavorazione già estremamente rischiosa di giorno che e' divenuta estremamente più pericolosa, data la scarsa visibilità, la conformazione del terreno e la presenza di insidie come il pozzo.

Alla dirigenza di Rfi chiediamo chiarezza sul contratto di appalto, sulla valutazione dei rischi ed il piano di sicurezza. Restiamo sconcertati come sia possibile commissionare lavori così rischiosi, di notte e senza aver adottato tutte le adeguate misure di prevenzione ed i controlli sull'adeguatezza e l'organizzazione delle ditte esecutrici

Per Rfi di Roma, quello di stanotte è il quinto infortunio mortale in pochi anni. crediamo sia giunto il momento da parte delle istituzioni, e della magistratura in particolare, chiedere il conto alle imprese che subordinano a puri calcoli economici anche le piu' semplici misure di sicurezza dettate dal buon senso: di notte non si tagliano alberi su un burrone ferroviario pieno di insidie !

Fonte: NotizieINMARCIA !


INCIDENTI LAVORO: GIOVANE OPERAIO PRECIPITA DA PONTE E MUORE ERA RUMENO E LAVORAVA SULLA LINEA FERROVIARIA ROMA-NAPOLI
(ANSA) - ROMA, 25 FEB - Un operaio, di 25 anni, è precipitato e morto davanti a due colleghi, dopo essere precipitato da un ponte sulla linea ferroviaria Roma-Napoli. È accaduto la notte scorsa a Cisterna di Latina dove il giovane, rumeno, era impegnato in una operazione di disboscamento. L'operaio è precipitato da un'altezza di alcune decine di metri intorno a mezzanotte e soltanto molte ore più tardi il suo corpo è stato recuperato da squadre dei vigili del fuoco e degli specialisti del Soccorso alpino fluviale. Gli agenti del commissariato di Cisterna stanno compiendo indagini per chiarire la dinamica dell'incidente.

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