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ALTISSIMA ADESIONE ALLO SCIOPERO

Massiccia adesioni tra gli iscritti a tutti i sindacati. Crumiri, tutor e dirigenti vari non riescono a far fallire la protesta. Necessaria conflittualità quotidiana e permanente

Grande successo della protesta dei macchinisti e dei capitreno terminata ieri sera alle 21 contro gli accordi a perdere su agente solo, equipaggio cargo e turni individuali (IVU).

Il successo, peraltro ampiamente previsto, dello sciopero e la grande partecipazione anche dei lavoratori non iscritti all'Orsa, che lo ha proclamato, è dovuto alla consapevolezza ormai diffusa della contraddittoria inconsistenza dell'azione sindacale confederale.

Le percentuali sono state altissime con punte del 100% in alcuni impianti ed un'adesione mai vista prima tra il PdM e PdB di freccia rossa e argento, settori più colpiti dall'introduzione dell'IVU. Proprio questi nostri colleghi stanno provando sulla pelle la nuova forma 'caporalato elettronico' concessa all'azienda derogando – senza ragioni – alle tutele e le prerogative sindacali già previste dal CCNL per la compilazione dei turni. I tentativi aziendali di boicottare lo sciopero utilizzando spregiudicatamente crumiri, tutor e i dirigenti vari, anche al di fuori delle regole contrattuali e delle norme vigenti, sono miseramente falliti perché il segnale del malcontento è arrivato forte e chiaro. Anche ai sindacati dalla firma troppo facile. I Capideposito e i Capi Personale Viaggiante che hanno sostituito gli scioperanti, forzando pure le norme sugli equipaggi, hanno ulteriormente perso credibilità ed affidabilità professionale e scavato un solco nei rapporti umani. Infatti, alcuni treni hanno viaggiato senza capotreno, magari sostituito da un istruttore del PdM o con CST 'rimediati' tra il personale non abilitato. Anche a quei colleghi che non hanno aderito – o perché crumiri incalliti o perché fondamentalisti fedeli alle sigle sindacali di appartenenza – facciamo appello affinché riflettano sulla necessità di mettere un freno al continuo peggioramento delle nostre condizioni di lavoro. Sostituire un collega scioperante rappresenta, comunque, un azione deplorevole, sul piano umano prima che su quello sindacale. Non sappiamo se le Organizzazioni sindacali confederali, cercheranno di porre rimedio allo 'schiaffo' ricevuto dall'azienda in occasione dell'ultimo cambio turno, dove col sistema IVU sono stati scompaginate le cadenze del riposo settimanale e come tenteranno di porre freno all'emorragia di iscrizioni in atto.

Per noi la vertenza resta aperta e siamo convinti che per ottenere il ritiro del sistema IVU, oltre ad altri scioperi, occorrerà tenere viva una conflittualità quotidiana e permanente: non protestare e resistere ai peggioramenti vuol dire dare il via libera a trattarci peggio...

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