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Bozza orario CCNL

LE FOLLI RICHIESTE PADRONALI SULL’ORARIO DI LAVORO DEI MACCHINISTI E DEI CAPITRENO

 

Le proposte aziendali per il rinnovo del CCNL AF in materia di orario di lavoro [vedi le schede per Pax e TMR/Cargo e la bozza presentata il 13/5 ndr] rappresentano un ulteriore gravissimo attacco alle condizioni di lavoro di tutti i ferrovieri dei settori di esercizio; ne evidenziamo in particolare gli aspetti riguardanti i Macchinisti.

 

Tipologie di servizio

Vengono accentuate le differenze già presenti tra le diverse divisioni, creando normative apposite per ogni tipologia di servizio; non esisteranno quindi più i macchinisti come categoria, ma ogni divisione si troverà a lavorare con regole diverse.

Peggioramenti normativi

La parte datoriale chiede di aumentare l’orario settimanale (38 ore con media quadrimestrale elevabili fino a 44 /46 ore), allungare le prestazioni giornaliere (fino a 11 ore), ridurre i riposi giornalieri e settimanali (quest'ultimi drasticamente), elevare i limiti di condotta, aumentare il numero delle notti (3 tra due riposi alla cargo) cambiando anche la definizione stessa di servizio notturno, non considerare lavoro la pausa per refezione, aumentare il numero dei RFR portando l’assenza dalla residenza fino a 30 ore.

Equipaggi macchina

L’agente solo e l’equipaggio c.d. “polifunzionale” vengono ormai dati per scontati, e si pretende addirittura lo sfondamento dei limiti di lavoro e di condotta introdotti con i famigerati accordi del 15 maggio 2009 e del 17 novembre 2011.

Base operativa

Si pretende che il macchinista possa iniziare o terminare la propria prestazione in una qualunque delle località distanti dal suo impianto di riferimento fino ad un massimo di 30 km, elevabili fino a 40 alla TMR e a 60 alla cargo! Altro che “residenza amministrativa!” Staremo in giro ore e ore per servizio, per l’azienda, senza che queste vengano riconosciute come lavoro, in nessun modo!

E' per arrivare a un contratto di questo tipo che i sindacati che sono tavoli hanno proclamato ben 10 scioperi?

Tutto ciò poi, oltre a un netto peggioramento delle condizioni di lavoro, porterebbe senza dubbio ad un ulteriore drastico taglio dei posti di lavoro!


Noi invece ribadiamo che:

tutti i macchinisti, di tutte le divisioni, anzi di tutte le diverse imprese, devono avere la stessa normativa di lavoro;

è impensabile che ad una figura professionale così connessa alla sicurezza venga smisuratamente sovraccaricato il carico di lavoro. I periodi giornalieri e settimanali di recupero psicofisico, inoltre, devono essere adeguati e non considerati un “intralcio” alla produzione. La normativa attuale non va quindi peggiorata, anzi vanno risolte molte criticità già esistenti, a partire dalla prestazione giornaliera massima, che continuiamo invece a sostenere debba essere di 8 ore;

tutto ciò che è strettamente connesso con la mansione di macchinista deve essere considerato lavoro: spostamenti tra località per servizio, soste, viaggi fuori servizio, tempi medi ed accessori, indossare e togliere la divisa, indossare e togliere i DPI, aggiornamento pubblicazioni di servizio, scritturazione rapporti di servizio, etc.;

ogni macchinista deve avere un impianto di riferimento, dove deve partire e terminare il conteggio della prestazione lavorativa;

la contrattazione dei turni con le RSU deve tornare ad essere una condizione necessaria per la loro validità, in particolare le flessibilità non possono essere automaticamente esigibili;

lavorare ad agente solo è contro la sicurezza dell’esercizio e la tutela della salute del macchinista, oltre che essere disumano dal punto di vista lavorativo e sociale.

 

Macchinisti di tutte le imprese, non c’è più tempo!

È indispensabile che tutti ci diamo da fare per respingere il continuo attacco alle nostre condizioni di lavoro, per riacquistare un modo di lavorare più umano e dignitoso.

Facciamo smettere ai padroni di pensare che la concorrenza si debba fare sulla pelle di chi lavora!

Macchinisti, abbiamo già dato abbastanza!

Lottiamo tutti insieme per un contratto davvero unico, che ci garantisca di poter svolgere il nostro mestiere con sicurezza e rispettati come lavoratori e come persone.

Impediamo ai soliti sindacati disposti a firmare tutto di continuare a peggiorarci il lavoro e la vita!

Firenze, 10 maggio 2011

 

Aiutaci a diffondere questo comunicato, stampalo e affigilo nelle sale sosta del tuo impianto.

Leggi anche l'informativa USB sulla "trattativa carbonara" per il rinnovo del CCNL

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