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Prepensionamenti

Sì del Consiglio dei ministri allo schema di decreto legislativo che prevede il prepensionamento per i lavoratori che svolgono attività usuranti.
Il provvedimento, che attua una delle deleghe previste dal protocollo welfare, ha tempi strettissimi, visto che la delega scade a fine mese. Lo sconto di 3 anni sul pensionamento interessa 4 categorie di lavoratori: da quelli indicati nella tabella Salvi (minatori, addetti alla lavorazione dell'amianto, palombari) agli addetti delle linee di montaggio, dai conducenti di mezzi pubblici (con almeno 9 posti), ai lavoratori notturni. Per i lavoratori impegnati in lavori notturni, il diritto al pensionamento anticipato è scaglionato su tre fasce. In pensione un anno prima per coloro che lavorano fra 64 e 71 notti l'anno; due anni di anticipo per chi lavora fra le 72 e le 77 notti l'anno e tre anni di anticipo per chi lavora oltre 77 notti l'anno. La decorrenza è dal primo luglio 2009. Damiano si è detto soddisfatto «per un lavoro lungo, tenace e silenzioso».
Per il ministro per i Rappporti con il Parlamento Vannino Chiti il decreto legislativo sui lavori usuranti, «adottato dal consiglio dei ministri in via preliminare questa mattina, consente di non far scadere la delega e di avere 60 giorni a disposizione per la decisione definitiva. La delega, in caso contrario, sarebbe scaduta il 31 marzo. Le commissioni parlamentari hanno adesso 30 giorni di tempo per esprimere il loro parere». Sul provvedimento attacca il ministro per la Solidarietà sociale Paolo Ferrero. «I ministri della Sinistra Arcobaleno - dice Ferrero - si sono astenuti. Abbiamo spinto molto perché si facesse il decreto legislativo, ma i contenuti concreti sono davvero minimi e confermano il brutto accordo del protocollo sul Welfare». Per Ferrero la platea interessata dal provvedimento è troppo piccola: «si tratta di 2-3 mila lavoratori».
(N.Co. - www.ilsole24ore.com)


Scarica il testo del decreto.

 

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