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Interrogazione Parlamentare

Interrogazione Parlamentare
inoltrata dall'On. Arnold Cassola (Verdi), ai Ministri Bianchi (trasporti) e Di Pietro (infrastrutture) sul sistema di pseudo-sicurezza SCMT.
Al Ministro dei trasporti, al Ministro delle infrastrutture.- Per sapere - premesso che:
i Dirigenti del Gruppo Ferrovie dello Stato forniscono delle indicazioni preoccupanti sul futuro del servizio ferroviario in Italia; e pare che sia necessaria una drastica riduzione del personale per un ammontare di circa 10.000 addetti in un anno, il taglio di molti treni Nord-Sud e di tutti i servizi pendolari non remunerativi con evidente riferimento alle Regioni ed alle aree economicamente più deboli.


il 20 ottobre è stata emanata una direttiva in cui, in presenza di apparecchiature ETCS/SCMT/SSC, si consentiva di rivedere l'organizzazione dell'equipaggio treno introducendo un solo agente (un solo macchinista alla guida dei treni) in virtù di un soddisfacente livello di tecnologia raggiunto negli apparati di sicurezza;
la tipologia di treno più diffusa sul nostro territorio è l'SCMT (acronimo di Sistema di Controllo Marcia Treno) e solo su poche linee risulta interfacciato con altri sistemi preesistenti (Ripetizione Segnali Continua) in modo da garantire un buon livello di sicurezza;
sembrerebbe che su tutte le altre linee la sua funzionalità non sia tale da garantire con continuità il controllo delle condizioni di sicurezza. Per fare un esempio: tra un punto informativo a terra (segnale) ed il successivo, possono intercorrere anche 10 chilometri. In questo spazio qualsiasi cosa accada non viene rilevata dalla apparecchiatura se non il superamento della velocità massima: non si rileva l'indebita occupazione del binario, il crollo di un ponte, la rottura delle rotaie e addirittura il tentativo di un macchinista di bloccare la circolazione in caso di pericolo cortocircuitando i binari;
da questi dati emerge - ad avviso dell'interrogante - che il livello di sicurezza raggiunto non è molto elevato;
dunque la riduzione dei macchinisti significherebbe abbassare esponenzialmente il livello di sicurezza, anche in presenza dei più moderni sistemi di controllo -:
se non ritenga utile valutare la possibilità di rivedere la Direttiva del Ministro dei trasporti succitata che considera l'SCMT e l'SCC come apparecchiature di sicurezza;
se non ritenga opportuno, inoltre, incentivare ulteriormente il trasporto ferroviario al fine di ridurre il traffico ed aumentare i servizi per i cittadini. (4-05113).
Scarica il documento originale direttamente dal sito del Governo, oppure dal sito personale dell'on. Cassola.

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