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A sostegno di Dante De Angelis

Ieri 14.03.06 si è svolta a Roma, in una sala del Sacro Cuore stracolma di gente, l’assemblea dei ferrovieri che ha dato mandato agli organizzatori, in assenza di comunicati ufficiali da parte dell’azienda che sospendano il licenziamento, di attivare subito le procedure di raffreddamento per lo sciopero a sostegno della riassunzione di Dante De Angelis.

Numerosi interventi hanno sottolineato la necessità di una grande, immediata risposta politica dei ferrovieri che, visto l’atteggiamento della parte datoriale, non possono più permettersi di attendere il corso della giustizia o altri temporeggiamenti, in presenza di un disegno aziendale che sembra sempre più mirare ad introdurre nelle coscienze dei lavoratori un senso di sconfitta per cancellare dalle stesse l’idea di un diritto alla sicurezza scambiandolo con il permesso aziendale alla sicurezza.
L’assenza di quasi tutte le segreterie nazionali dei sindacati, eccezion fatta per Sult, Cub e Or.S.A., è stata pesantemente sottolineata in modo negativo da chi vive ancora l’impegno sindacale con l’essere presente al fianco dei lavoratori in quei momenti topici per la chiarezza sui propri reali intendimenti politici a fronte di difficoltà che non sono frutto di azioni scellerate ma conseguenza di una giusta e coraggiosa lotta per la difesa di un diritto di tutti. A chi evitando di interrogare la propria coscienza ha potuto anche solo pensare che Dante “se l’è cercata” vogliamo dire che questo onesto lavoratore paga per accordi che si sono rivelati non esigibili, per ritardi altrui, per mancanze altrui, per responsabilità altrui. Per una linea politica che ha autorizzato, attraverso il silenzio dopo Crevalcore e Roccasecca, a credere che i lavoratori scomodi potessero essere eliminati facilmente da chi amministra una società ancora tutta dello Stato, con metodi che offrono in maniera sempre più chiara l’idea di quanta strada sia stata fatta a ritroso a nemmeno tre anni di distanza dalla firma del CCNL. Un segnale politico chiaro a cui bisogna reagire offrendo una resistenza straordinaria, coinvolgendo tutte le forze sane del mondo sindacale, politico, del lavoro e della società civile, chiamando subito i lavoratori a sostenere questa vertenza con azioni di sciopero e con diecimila Vacma day. Una risposta forte per opporsi a chiunque cerchi di eliminare o marginalizzare le persone che mantengono vivi, con la loro opera, i valori del diritto e della democrazia. Nell’osservare che ancora ieri sera, abbiamo dovuto registrare l’ennesimo disastro dove due treni condotti ad agente unico, pur adottando il dispositivo “uomo morto”, si sono scontrati provocando la morte del macchinista ed il ferimento di 13 persone, invitiamo tutti a sostenere Dante De Angelis con tutte le iniziative che si renderanno necessarie al raggiungimento della sua riassunzione e di obiettivi che riguardano non solo lui come singolo lavoratore ma l’interesse alla sicurezza di una intera collettività che spesso non può rendersi conto di quanta sofferenza e quante vittime vi siano dietro il semplice mantenimento di un piccolo bene comune.
Roma 15.03.2006
Segreteria Personale Viaggiante e Assistenza a Terra Lazio

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