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Sopralluogo ASL per l'Uomo Morto…

postazione di guidaIl giorno 11 aprile 2006 ho partecipato, in qualità di RLS, ad un sopralluogo disposto dalla ASL di Livorno sulla locomotiva E655 199. Questo sopralluogo s'è reso necessario in quanto erano scaduti i tempi di proroga concessi al datore di lavoro (Trenitalia spa - DT Toscana) perché ottemperasse alla prescrizione che lo stesso organo di vigilanza aveva emesso a suo carico nel maggio del 2005.

La E655 199 è equipaggiata con SCMT/VACMA escludibile (tramite stotz piombato), con punti di reiterazione dei tempi sul manipolatore di trazione, pulsanti "RIC" e "PRE" del SCMT, tromba; in più è dotata di doppio pedale con pedaliera non regolabile in altezza, sedile imbottito regolabile (schienale, braccioli) non fissato sul pavimento (vedi foto) a 5 razze. Il banco di manovra è dotato di telefono GSM-R asportabile a termine corsa (vedi foto) e di 2 touche, entrambe rotanti intorno al proprio asse, di cui una (dx) mobile entro un angolo di 90° (vedi foto). Al sopralluogo erano presenti anche un tecnico ed un medico ASL, un CD di RFI (in quanto la locomotiva, così modificata, non era omologata), un ingegnere di DISQS, il RSPP, un tecnico Ansaldo, oltre ai due macchinisti (di cui uno era IdL).pedale del dispositivo Vacma
Appena partiti per un breve tragitto (Livorno - Cecina - Livorno) abbiamo potuto constatare che, contrariamente a quanto previsto dagli ultimi accordi sindacali nazionali, è necessario che il PdM "pedali" o tocchi la touche, in continuazione, altrimenti, dopo 2,5'' di inattività, l'apparecchiatura comanda la frenatura del convoglio. Banco di guidaHo chiesto, per l'appunto, che il macchinista guidasse senza toccare niente: è intervenuta la frenatura di emergenza dopo 2,5''.
Dopo pochi minuti, il macchinista, con movimento praticamente involontario, già toccava incessantemente la touche; in seguito è successo che per "trazionare" egli allontanasse le mani da essa - senza neanche pedalare - per più di 2,5'': l'apparecchiatura, anche stavolta, ha provocato la frenatura del convoglio. In tale medesima condizione (senza toccare le touches né i pedali) il macchinista ha usato la tromba, ma anche stavolta è intervenuta la frenatura di emergenza.
e655 199Riepilogando: in questo sopralluogo, affinché l'apparecchiatura non intervenisse, occorreva sempre tenere pigiato il pedale o toccare la touche (presenza). La reiterazione (quindi, l'azzeramento dei tempi) era possibile solo se, in aggiunta, si usava la tromba o si interveniva sulla RS del SCMT (il tratto di linea non era attrezzato per l'SCMT ma solo per la RS). Nonostante fossimo costretti ad una bassa velocità (80 km/h per loc. isolata) e non fossero programmate fermate, ho notato un livello di stress da parte dei macchinisti (entrambi con grande esperienza) che mi ha letteralmente nauseato.
Alla fine del viaggio, è stato evidenziato che la locomotiva in "prova" non rispondeva nemmeno ai requisiti segnalati da Carcerano (pedaliera regolabile), nè dagli accordi sindacali (presenza non necessaria) nè dalla fiche UIC 651 (sedile piantato sul pavimento) semi-ignota ai referenti di Trenitalia e RFI, tantomeno alla direttiva macchine (DPR 459/96).
L'unica cosa buona è stato l'aver riscontrato che sulla locomotiva era attivo il telefono GSM-R di dotazione della locomotiva (vedi foto), esattamente quello previsto dalle norme e che noi tutti rivendichiamo da tempo. Ciò può essere utile nei contenziosi in atto con Trenitalia per ciò che riguarda l'Agente Unico (vedi prescrizione di Torino).

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